Reddito Di Cittadinanza Come Funziona In Italia

Come funziona il reddito di cittadinanza in Italia

Tutte le regole della misura a sostegno di chi non ha impiego. Dalle opzioni sulle offerte all'integrazione per l'affitto, fino agli assegni che possono andare alle imprese. 

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Una platea di 1,7 milioni di famiglie, di cui anche 250 mila nuclei con disabili: in tutto si tratta di circa cinque milioni di persone quelle che dovrebbero beneficiare di reddito e pensioni di cittadinanza e cioè di poco meno di 6 miliardi di euro nei nove mesi di applicazione del 2019, da aprile a dicembre, con l'obiettivo dichiarato dal governo di rilanciare il lavoro. Nella relazione tecnica del governo è scritto che le famiglie interessate sono 1,32 milioni, di cui 164 mila stranieri residenti in Italia da almeno dieci anni. Fonti di Palazzo Chigi hanno spiegato che si tratta di stime, di un'ipotesi statistica secondo la quale solo l'85% degli aventi diritto al reddito ne farà effettivamente richiesta. Ecco come funziona il reddito di cittadinanza in Italia secondo quanto previsto dal decreto approvato dal governo.

1. CARTA PREPAGATA DI POSTE DA SPENDERE ENTRO IL MESE SE NO TAGLIO AL 10%

Il reddito verrà erogato attraverso una prepagata di Poste italiane. La richiesta si può fare per via telematica, o ai Caf. A febbraio è previsto che l'Inps pubblichi il sito dove ognuno può verificare se possiede i requisiti per fare domanda, da marzo via alle domande. Chi fornisce dati falsi rischia fino a sei anni carcere. Il reddito di cittadinanza «è ordinariamente fruito il mese successivo a quello di erogazione». In caso contrario si rischiano «penalizzazioni in termini di riduzioni del beneficio, nei limiti del 10 per cento del beneficio medesimo, nella mensilità successiva a quella in cui il beneficio non sia stato interamente speso». È previsto che, entro 3 mesi dall'entrata in vigore del dl, il Ministero del lavoro stabilisca le modalità di un apposito monitoraggio delle spese con la «Carta Rcd».

2. REQUISITI: ISEE FINO A 9.360 EURO E REDDITO FINO A 6MILA EURO

Per richiedere il reddito bisognerà avere un Isee massimo di 9.360 euro. Viene considerato anche il reddito familiare che dovrà essere inferiore alla soglia di 6mila euro annui (per un single) incrementata secondo una scala di equivalenza (0,4 per ogni componente maggiorenne e 0,2 per ogni minore con un massimo di 2,1, quindi 12.600 euro). A richiederlo potrà essere anche chi percepisce già il Rei, che potrà comunque scegliere se continuare a beneficiare del reddito di inclusione o se passare al nuovo sistema. La pensione di cittadinanza, invece, è usufruibile da chi ha più di 67 anni.

3. IN MEDIA 390 EURO A FAMIGLIA, 138 EURO A PERSONA

Dividendo a spanne l'ammontare del fondo previsto in manovra per il numero stimato dei beneficiari e per gli interi potenziali nove mesi di percezione del sostegno si ottengono poco meno di 400 euro medi a famiglia e poco meno di 140 persona. Il beneficio economico andrà comunque da un minimo di 40 a un massimo di 780 euro mensili.

Qui tutte le diapositive presentate durante la conferenza stampa al termine del Consiglio dei ministri.

Alcuni esempi di quanto pesano gli assegni (valori massimi)

4. LA COMPONENTE PER L'AFFITTO O IL MUTUO TRA I 150 E I 280 EURO

Il reddito sarà scomposto in una componente massima di 500 euro a famiglia a cui aggiungere eventuali 280 euro per l'affitto. La pensione di cittadinanza invece in un massimo di 630 euro a cui aggiungere eventuali 150 euro per l'affitto. Aggiunta di 150 euro anche per il mutuo.

5. OFFERTE: DUE SI POSSONO RIFIUTARE MA NON OLTRE I 12 MESI

Chi ha diritto al reddito cercando attivamente lavoro, potrà rifiutare fino a due offerte, accettando la terza. Tuttavia, dopo 12 mesi di fruizione del beneficio, non si potrà più rifiutare alcuna offerta 'congrua' (dunque entro 250 chilometri dalla residenza), pena la decadenza del sostegno.

6. PER 6 MESI OFFERTA ENTRO 100 KM, FINO A 12 ENTRO 250

I beneficiari del reddito dovranno sottoscrivere il patto per il lavoro o il patto per la formazione ed accettare un'offerta di lavoro su tutto il territorio nazionale dopo 18 mesi di fruizione del sostegno e in quel caso potranno continuare a goderne ancora per tre mesi «a compensazione delle spese di trasferimento». Dunque, nei primi sei mesi di fruizione del reddito sarà considerata congrua un'offerta entro 100 chilometri dalla residenza, tra il sesto e il 12esimo mese entro 250 chilometri ed oltre il 18esimo mese, nel secondo ciclo di erogazione del reddito, ovunque in Italia, nel caso in famiglia non ci siano minori né disabili.

7. BENEFICIO ANCHE A IMMIGRATI RESIDENTI DA 10 ANNI

Il reddito potrà essere chiesto anche dagli stranieri purché residenti in Italia da almeno 10 anni, di cui gli ultimi due in modo continuativo.

8. REDDITO ALLE IMPRESE PER UN MINIMO DI 5 MESI

Alle aziende che assumono un beneficiario del reddito viene indirizzato l'importo percepito dal neo-assunto per i mesi rimanenti fino alla fine del ciclo di 18 mesi (o comunque per un minimo di cinque mesi). Per donne e disoccupati da lungo tempo all'impresa viene corrisposta una mensilità extra. Le aziende percepiscono invece metà dell'importo del reddito (sempre fino a fine ciclo) nel caso in cui il beneficiario usufruisca di un corso di formazione per l'impiego o dell'ausilio delle agenzie per il lavoro (a cui andrà il restante 50%). Le agevolazioni sono concesse a patto che l'impresa aumenti il numero di dipendenti.

9. INCENTIVI ALL'IMPRENDITORIALITÀ

Ai beneficiari che avviano un'attività lavorativa autonoma o di impresa individuale entro i primi 12 mesi di fruizione del beneficio è riconosciuto in un'unica soluzione un beneficio addizionale pari a sei mensilità, pari dunque ad un massimo di 4.680 euro.

10. NIENTE OBBLIGHI SULLE OFFERTE PER UN GENITORE DI MINORI DI 3 ANNI

Niente obbligo di accettare un'offerta di lavoro per uno dei genitori nelle famiglie con bimbi fino a 3 anni: il decreto che introduce il reddito di cittadinanza prevede la possibilità di «esonerare dagli obblighi» legati «al Rdc i componenti con carichi di cura, valutati con riferimento alla presenza di soggetti minori di tre anni». La misura, che sembra valere anche per i genitori single, nel caso di una famiglia prevede che un altro componente contatti il centro per l'impiego. Secondo quanto si apprende, per i dettagli servirà un decreto.

11. LE RISORSE A DISPOSIZIONE

Dopo il pieno rifinanziamento del fondo Imu-Tasi, il fondo per il Reddito di cittadinanza è stato ritoccato al ribasso. Ora gli stanziamenti per il 2019 ammontano a 5,8 miliardi di euro, quelli per il 2020 a 7,1 miliardi, quelli per il 2021 a 7,3 miliardi e dal 2022 in poi a 7,2 miliardi.

Aggiornato il 21 gennaio 2019 17 Gennaio Gen 2019 1743 17 gennaio 2019
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