Bankitalia Spread Recessione Pil

L'allarme di Bankitalia su recessione, spread e Pil

Se nel quarto trimestre 2018 la crescita resterà ferma entreremo ufficialmente in "recessione tecnica". La persistenza dell'alto differenziale Btp-Bund potrebbe far alzare i tassi sui mutui.

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Nonostante l'ottimismo del ministro dello Sviluppo economico Luigi Di Maio, che l'11 gennaio prevedeva che «un nuovo boom economico potrebbe rinascere», i dati sull'andamento dell'economia non sembrano molto incoraggianti. «In Italia, dopo che la crescita si era interrotta nel terzo trimestre, gli indicatori congiunturali disponibili suggeriscono che l'attività potrebbe essere ancora diminuita nel quarto», si legge nel bollettino economico della Banca d'Italia. Se si verificasse, una simile possibilità equivarrebbe a una recessione tecnica.

PIL ALLO 0,6% NEL 2019

«La proiezione centrale della crescita del Pil è pari allo 0,6% quest'anno, 0,4 punti in meno rispetto a quanto valutato in precedenza. Le proiezioni centrali della crescita nel 2020 e nel 2021», prosegue il documento, «sono dello 0,9 e dell'1%, rispettivamente», ma «i rischi per la crescita sono al ribasso».

RISCHI SUI MUTUI

Il costo del credito delle banche «resta contenuto» ma la persistenza dell'alto spread potrebbe far alzare i tassi sui mutui. È quanto afferma Bankitalia che registra «segnali di irrigidimento dalle imprese» sull'offerta di credito. Fino ad ora l'effetto è rallentato dalle «buone condizioni di patrimonializzazione delle banche e l'elevata stabilità delle loro fonti di finanziamento». «In prospettiva, però, il persistere dell'elevato livello dei rendimenti sovrani e il costo della raccolta bancaria continuerebbe a spingere al rialzo il costo del credito», conclude l'analisi.

18 Gennaio Gen 2019 1518 18 gennaio 2019
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