Def E Manovra
Def e manovra
Conti Pubblici 2019 Recessione Bankitalia

Perché nel 2019 i conti della manovra rischiano di non tornare

Secondo la Cgia, l'esecutivo potrebbe essere costretto a una correzione già prima dell'estate. Ecco le date chiave che faranno luce su crescita e debito. E già il 31 gennaio sapremo se siamo in recessione. 

  • ...

Non si fermano le polemiche sulle previsione di crescita, in negativo, rese noteil 18 gennaio da Bankitalia e tacciate dal vicepremier Luigi Di Maio di essere «apocalittiche» e venire da un Istituto che «sono anni che non ci prende». Il 19 gennaio è l'opposizione ad attaccare Di Maio. Se Brunetta si chiede «come spiega Di Maio il boom economico con la recessione», Fratelli d'Italia chiedono se il M5s «voterà la nazionalizzazione di Bankitalia». Mentre il Pd commenta: «Per Di Maio chi dice la verità è un sabotatore». Sulla necessità di una manovra bis ha risposto il premier Giuseppe Conte da Matera: «È troppo presto per ragionare di manovra bis». Conte ha anche rassicurato sulla tenuta del Pil: «Preveniamo che possa accadere il peggio e ci siamo predisposti per tempo. Noi le congiunture economiche non favorevoli le preveniamo, come abbiamo dimostrato le ereditiamo. Siamo operativi affinché questa Italia cresca e le indicazioni diventino tutte positive».

CGIA: «MANOVRA CORRETTIVA ANCHE PRIMA DELL'ESTATE»

Ma le stime che continuano ad arrivare da ogni parte sono al di sotto di quelle del governo. Le ultime in ordine di tempo sono quelle della Cgia di Mestre. Secondo l'associazione delle piccole e medie imprese e degli artigiani il Pil dell'Italia dovrebbe crescere dello 0,8% nel 2019. Per questo non è da escludere, infine, che se la crescita del Pil dovesse essere molto meno del +1% stimato dal Governo Conte, quest'ultimo dovrà approvare una manovra correttiva già prima dell'estate». Le stime della Cgia sono basate sui dati Prometeia dell'ottobre 2018 che stimano per il prossimo anno un incremento degli investimenti dell'1,9% e dei consumi delle famiglie dell'1,1%, con un impatto positivo sugli occupati (+0,4%) e sulla disoccupazione (-0,2%). In ogni caso, premette la Cgia, «a seguito del rallentamento dell'economia mondiale, degli effetti ancora molto incerti della Brexit e a causa della cessazione del Quantitative easing avvenuta il 31 dicembre scorso, mai come quest'anno è estremamente difficile prevedere come andrà l'economia italiana». A chiarire la situazione saranno innanzitutto i dati Istat sulla crescita di fine 2018 e di inizio 2019. Ma da qui ai prossimi mesi è ricco il calendario degli appuntamenti con i dati macroeconomici e le decisioni che avranno impatto sui conti pubblici, ci sarà anche la definizione del Def con le nuove stime del governo, le previsioni di privamera dall'Ue al rating in arrivo di Moody's e Fitch. Ecco le date.

31 GENNAIO

L'Istat diffonde la stima preliminare sull'andamento del Pil nel quarto trimestre del 2018. Se non ci sarà alcun incremento rispetto ai tre mesi precedenti significa che l'Italia è tecnicamente in recessione perchè non ha registrato una crescita dell'economia per due trimestri consecutivi.

PRIMA SETTIMANA DI FEBBRAIO

Sono attese le previsioni della commissione Ue.

22 FEBBRAIO

È la data nella quale Fitch rivedrà il rating per l'Italia che attualmente è fissato a BBB con un outlook negativo. Recentemente ha tagliato le stime di crescita dell'Italia a +1% nel 2018 e +1,1% nel 2019.

5 MARZO

L'Istat diffonde la stima definitiva sui conti pubblici italiani relativi a tutto il 2018: ci sono il deficit ma anche il debito calcolato insieme a Bankitalia.

15 MARZO

È la scadenza per la revisione del rating sovrano dell'Italia da parte di Moody's. Ad ottobre ha tagliato il ragint da Baa2 a Baa3. L'outlook, cioè l'aspettativa previsionale, è stabile.

10 APRILE

Il governo deve presentare il Def, il documento di economia e finanza, con l'aggiornamento delle nuove stime, dal Pil al debito, dal deficit all'occupazione.

26 APRILE

Atteso il rating di Standard & Poor's. Ad ottobre ha confermato il rating italiano a BBB ma l'outlook è al ribasso.

30 APRILE

L'Istat diffonde la prima stima preliminare del Pil nel primo trimestre 2019.

PRIMA SETTIMANA DI MAGGIO

La Commissione Ue pubblica le previsioni economiche di primavera.

31 MAGGIO

Arriva la stima definitiva sul Pil del primo trimestre del 2019.

19 Gennaio Gen 2019 1930 19 gennaio 2019
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Correlati
Potresti esserti perso