Spread Btp Bund in calo a 190 punti
Spread e mercati
Borsa Italiana Spread Oggi 21 Gennaio

Indici di Borsa e spread del 21 gennaio 2019

Milano chiude a -0,35%. Differenziale Btp Bund a 250 punti. Pesanti Enel e Snam, arrancano i titoli bancari, Tim ai minimi. Mercati europei deboli.

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La Borsa di Milano si prepara a vivere un'altra settimana contrastata, sulla scia di quella conclusasi venerdì 18 gennaio in crescita dell'1,22%. Nella seduta del 21 gennaio, l'indice Ftse Mib ha avviato le contrattazioni in ribasso (-0,52%), perdendo poi perdere ulteriormente terreno nel corso della mattinata e stanziarsi a quota -0,6% nel primo pomeriggio e chiudere a -0,35% (19.638 punti), mentre l'Ftse All share ha avuto un ribasso dello 0,38% (21.566 punti). A Piazza Affari, in particolare, ancora male Tim ai minimi da oltre cinque anni con un calo del 2,6% a 0,47 euro soprattutto sull'onda dell'annunciata revisione delle stime sui conti. Debole anche Salvatore Ferragamo (-2,3%), con un calo identico per Enel e dell'1,3% per Snam, con questi due ultimi titoli che però hanno staccato la cedola. Fiacche le banche, in aumento di un punto percentuale Ferrari e Atlantia, Mediaset dell'1,7%, con Recordati salita del 2,3% finale e Leonardo del 2,4%. Tra i titoli principali acquisti sulla Juventus, che resta molto volatile anche dopo l'ingresso nell'Ftse Mib, cresciuta del 5,3% finale a 1,48 euro, ai massimi da settembre. Anche i mercati azionari del Vecchio continente hanno chiuso la giornata fiacchi: Francoforte con un ribasso dello 0,62%, Parigi e Madrid dello 0,17%, mentre Londra ha tenuto con un marginale rialzo dello 0,03%. Wall Street è rimasta chiusa per festività.

LO SPREAD BTP BUND A 250 PUNTI

Lo spread tra Btp e Bund chiude in lieve rialzo a 250 punti base da 247 della chiusura di venerdì 21 . Il tasso sul titolo decennale del Tesoro si attesta al 2,75%.

LISTINI ASIATICI IN CAUTO RIALZO

Seduta positiva per le Borse asiatiche che mettono a segno rialzi frazionali in scia ai dati macroeconomici cinesi, migliori delle attese pur confermando il rallentamento del gigante asiatico, e alle speranze di un accordo tra Pechino e Washington, dopo che venerdì è emersa una proposta della Cina per ridurre gli squilibri commerciali. Tokyo è salita dello 0,26%, Shanghai dello 0,56%, Shenzhen dello 0,61%, Sydney dello 0,18% e Seul dello 0,02%. In calo, invece, i future su Europa e Stati Uniti, con Wall Street che oggi chiusa per il Martin Luther King Day. Il Pil cinese ha frenato nel 2018 ai livelli più bassi dal 1990, salendo come nelle attese del 6,6%, mentre i dati sulla produzione industriale e sulle vendite al dettaglio di dicembre hanno infuso ottimismo. Gli investitori aspettano novità dal prossimo giro di colloqui tra Usa e Cina a fine mese anche se, secondo Bloomberg, non si sarebbero per ora fatti grandi progressi sul tema chiave della protezione della proprietà intellettuale.

LE QUOTAZIONI DI BORSA E SPREAD IN DIRETTA

17.59 - TIM SCIVOLA ANCORA IN BORSA

Seconda seduta consecutiva molto pesante per Tim in Piazza Affari, ai minimi da oltre cinque anni e con una capitalizzazione sotto i 10 miliardi: il titolo, sotto una forte corrente di vendite per tutta la giornata, ha chiuso in calo al 2,6% a 0,47 euro. Dopo l'annunciata revisione delle stime sui conti, Tim aveva già perso il 7% venerdì scorso. Il gruppo di tlc, che ha incassato dall'Agcom la bocciatura del progetto di separazione della rete messo a punto dall'ex amministratore delegato Amos Genish, è da oltre un anno prigioniero dello scontro tra i suoi azionisti forti, la media company Vivendi e il fondo Elliott.

17.30 - CHIUSURA BORSA DI MILANO IN RIBASSO

La Borsa di Milano ha chiuso a - 0,35% (19.638 punti).

13.46 - L'EUROPA RESTA FIACCA

Piazza Affari resta la più debole tra le Borse europee in una seduta di incertezza e attesa, in vista del discorso di Theresa May al Parlamento britannico sulla Brexit. Milano cede lo 0,6%, Francoforte lo 0,4%, Parigi lo 0,1% mentre Londra si muove in controtendenza, inverte la rotta e sale dello 0,2%, con la sterlina che recupera terreno su tutte le valute. Lo spread Btp-Bund si muove attorno a quota 250 punti base. Su Piazza Affari pesano Enel (-2,6%) e Snam (-2,1%) penalizzate dallo stacco della cedola. Giù anche Ferragamo, tagliata da Citi (-2,2%), e Tim (-1,7%), penalizzata da Intermonte dopo la revisione delle stime e il giudizio negativo dell'Agcom allo scorporo della rete. Male anche Saipem (-1,6%), deboli i bancari con Ubi Banca (-1,2%) e Unicredit (-1,1%). Dall'altra parte del listino si mettono in luce Juve (+3,7%), Recordati (+2,2%) e Leonardo (+1,5%).

11.14 - A PIAZZA AFFARI TIM AI MINIMI DA 5 ANNI

Tim scivola a Piazza Affari ai minimi da oltre cinque anni e vede la sua capitalizzazione ridursi sotto i 10 miliardi di euro. Le azioni ordinarie cedono il 2,01% a 0,478 euro, valore che non toccava dall'agosto 2013, mentre le risparmio arretrano dell'1,4%. Il gruppo di tlc, che ha incassato dall'Agcom la bocciatura del progetto di separazione della rete messo a punto dall'ex ad Amos Genish, è da oltre un anno prigioniero dello scontro tra i suoi azionisti forti, la media company Vivendi e l'hedge fund Elliott.

11.05 - LISTINI EUROPEI ANCORA DEBOLI

Borse europee in calo, con Milano maglia nera, in attesa che Theresa May illustri al Parlamento inglese il suo piano B sulla Brexit. Piazza Affari cede lo 0,7% davanti a Francoforte (-0,5%) e Parigi (-0,2%). Londra è invariata mentre la sterlina perde terreno sull'euro. Lo spread Btp-Bund si muove attorno ai 250 punti base con gli investitori che temono una frenata dell'economia dopo gli avvertimenti di Bankitalia. Debole il petrolio, con il Wti che cede lo 0,24% a 53,68 dollari al barile. Nel Vecchio Continente arrancano le tlc con Deutsche Telekom (-2,5%) e Tim (-2%). Gli investitori restano cauti in attesa di novità sul fronte dei dazi, dopo che una proposta cinese per riequilibrare la bilancia commerciale con gli Usa non sarebbe stata giudicata soddisfacente da Washington mentre, secondo Bloomberg, sul fronte della protezione della proprietà intellettuale non si registrano progressi significativi.

09.57 - PIAZZA AFFARI MAGLIA NERA DEL VECCHIO CONTINENTE

Piazza Affari ha iniziato la settimana con il segno meno, indossando la maglia nera tra le Borse del Vecchio Continente in una seduta orfana di Wall Street e con gli investitori attenti agli sviluppi sulla Brexit. Nel Ftse Mib pesanti Enel (-2,52%) e Snam (-2,22%), che staccano la cedola, arrancano le banche con Banco Bpm (-1,66%), Unicredit (-1,26%) e Bper (-1,01%). Giù anche Tim (-2,01%), dopo la revisione delle stime e la bocciatura dell'Agcom al progetto di scorporo della rete. Debole anche Ferragamo (-1,7%), tagliata da Citi assieme a Tod's (-1,14%). Tra i pochi segni più quello della Juventus (+2,1%), che scende in campo con il Chievo, e Atlantia (+0,6%), promossa a 'buy' da Santander.

09.33 - TIM DEBOLE IN BORSA

Tim debole a Piazza Affari (-1,13% a 0,48) dopo che l'Agcom ha bocciato il piano di scorporo della rete messo a punto dall'ex amministratore delegato Amos Genish. Intermonte ha tagliato il target price da 0,8 a 0,65 euro sottolineando come le indicazioni fornite dal management per il quarto trimestre e il 2019 implicano "una significativa revisione delle stime" mentre "l'opinione dell'Agcom non aumenta la visibilità su un'operazione sulla rete". Secondo gli analisti, il prezzo delle azioni potrebbe essere spinto "dall'appeal speculativo" in vista dell'assemblea del 29 marzo mentre da un punto di vista dei fondamentali "la valutazione del titolo resta attraente".

09.19 - TUTTA L'EUROPA IN TERRITORIO NEGATIVO

Avvio in calo per le Borse europee, in una giornata che sarà segnata dal discorso di Theresa May in parlamento sulla Brexit, con Downing Street che fatica a trovare una via d'uscita allo stallo che si è creato con la Ue. Parigi ha iniziato le contrattazioni in flessione dello 0,21% a 4.865 punti, Francoforte ha ceduto lo 0,26% a 11.176 punti, mentre Londra è arretrata dello 0,18% a 6.955 punti.

09.13 - LONDRA APR IN RIBASSO

Apertura in lieve ribasso per la Borsa di Londra, cheha ceduto lo 0,18% a 6.955 punti, nel giorno in cui Theresa May esporrà al parlamento la sua strategia per la Brexit, dopo la bocciatura della bozza d'intesa da parte di Westminster e a valle di consultazioni con la maggioranza e l'opposizione da cui non sembra essere emersa una posizione condivisa su come procedere nei negoziati con la Ue. La sterlina ha perso terreno rispetto a tutte le principali valute e tratta a 1,13 sull'euro e 1,186 sul dollaro.

21 Gennaio Gen 2019 0830 21 gennaio 2019
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