Spread Btp Bund in calo a 190 punti
Spread e mercati
Borsa Italiana Spread Oggi 23 Gennaio
Economia
23 Gennaio Gen 2019 0700 23 gennaio 2019

Indici di Borsa e spread del 23 gennaio 2019

Piazza Affari chiude a -0,19%. Differenziale Btp-Bund a 252,8. Tim consolida il rialzo. Bene i bancari. In negativo anche i listini europei.

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Dopo un inizio settimana all'insegna del ribasso la Borsa di Milano ha tentato di invertire la rotta nella giornata del 23 gennaio, ma ha chiuso in territorio negativo. Sui mercati internazionali sono pesati i tira e molla nei negoziati fra Stati Uniti e Cina. L'indice Ftse Mib ha aperto in calo (-0,44%), per poi risalire nel corso della mattinata e girare in positivo per gran parte della giornata poi rallentare nel tardo pomeriggio e chiudere in negativo a -0,19% (19.400 punti). In Piazza Affari ha brillato il titolo Juventus (+2,4%) e, grazie alla 'tregua' dello spread, sono cresciute le banche: Unicredit ha guadagnato l'1,65%, Mps l'1,24%, Ubi lo 0,8%, Banco Bpm lo 0,69%, Intesa lo 0,62%. Negativa Bper (-1,47%). Male la 'galassia Agnelli', con Exor che ha ceduto l'1,69%, Ferrari l'1,6%, Cnh (-1,3%) e Fca (-1,3%). Dopo il crollo per le previsioni 2019, Tim ha tentato il rimbalzo, ma ha la crescita è stata contenuta (+0,54%). Piatta Saipem, all'indomani della notizia dell'inchiesta di Milano. Anche le Borse europee hanno invertito la rotta sul finale di seduta e hanno chiuso in ribasso, dopo aver navigato in terreno positivo per la gran pare della giornata. La peggiore è stata Londra, che ha perso lo 0,85%. Francoforte ha lasciato sul terreno lo 0,17%, Parigi lo 0,15%. L'unico listino in crescita è stato quello di Madrid, che ha guadagnato l'1%. Chiusura in rialzo per Wall Street, con il Dow Jones che guadagna lo 0,70% a 24.576,16 punti, il Nasdaq lo 0,08% a 7.025,77 punti e l'indice S&P500 lo 0,22% a 2.638,72 punti.

SPREAD BTP-BUND IN LEGGERO RIALZO

Chiusura sostanzialmente stabile per lo spread. Il differenziale tra Btp e Bund a 10 anni è pari a 252,8 punti, contro i 252 dell'apertura. Il rendimento del titolo italiano è del 2,74%.

LE QUOTAZIONI DI BORSA E SPREAD IN DIRETTA

22.10 - WALL STREET CHIUDE IN RIALZO: DJ +0,7%, NASDAQ +0,08%

Chiusura in rialzo per Wall Street, con il Dow Jones che guadagna lo 0,70% a 24.576,16 punti, il Nasdaq lo 0,08% a 7.025,77 punti e l'indice S&P500 lo 0,22% a 2.638,72 punti.

18.31 - WALL STREET ACCENTUA IL CALO

Dopo tre ore di contrattazione Wall Street prosegue in ribasso col Dow Jones che perde lo 0,07%, il Nasdaq lo 0,69% e l'indice S&P500 lo 0,48%.

17.30 - CHIUSURA BORSA MILANO NEGATIVA

La Borsa di Milano ha chiuso a -0,19% a 19.400 punti.

17.22 - WALL STREET LIMA IL RIALZO

Wall Street dopo due ore di contrattazioni procede contrastata, con il Dow Jones che guadagna ora solo lo 0,18% e il Nasdaq che perde lo 0,21%. Scivola in territorio negativo anche l'indice S&P500 che perde lo 0,11%.

17.00 - L'EUROPA RALLENTA

Le Borse europee rallentano nell'ultimo scorcio di seduta. Londra peggiora (-0,8%) e Francoforte passa in terreno negativo (-0,25%), mentre Milano scende e arriva alla parità (+0,04%). Positive, ma meno tonica, Parigi (+0,1%), mentre Madrid mantiene una crescita oltre l'1% (+1,28%). In Piazza Affari hanno guidato gli acquisti Unicredit )e Juventus . Rimbalzo di Tim.

16.02 - I LISTINI IN EUROPA SI CONSILIDANO

L'apertura positiva di Wall Street ha consolidato le Borse europee, che già viaggiavano in terreno positivo. Solo Londra non riesce a invertire la tendenza e cede lo 0,38%. Salgono invece Parigi dello 0,57%, Francoforte dello 0,4% e Madrid dell'1,2%. Bene anche Milano, che guadagna lo 0,44%, mentre lo spread è a 251 punti, contro i 252 in apertura. L'euro è stabile e viene scambiato a 1,136 dollari. In Piazza Affari svetta la Juve (+2,8%), mentre le banche raccolgono i frutti dello spread in ribasso: Unicredit guadagna il 2,58%, Mps l'1,36%, Intesa l'1,16%, Banco Bpm l'1,6% e Ubi l'1,2%. Continua il rimbalzo di Tim, che sale dell'1,39%.

15.54 - LE BORSE DI NEW YORK ACCENTUANO IL RIALZO

Accentua il rialzo Wall Street, col Dow Jones che guadagna l'1,20% e il Nasdaq lo 0,90%. Corre anche l'indice S&P500 che sale dello 0,68%.(ANSA).

15.35 - APERTURA WALL STREET IN POSITIVO

Apertura in rialzo per Wall Street col Dow Jones che guadagna lo 0,88%, il Nasdaq lo 0,61% e l'indice S&p500 lo 0,53%.

14.24 - MERCATI EUROPEI IN RIALZO

Girano al rialzo le borse europee tranne Londra (-0,28%), alle prese con la Brexit, da Madrid (+1,11%) a Milano (+0,6%), da Parigi (+0,42%) a Francoforte (+0,28%). Positivi i futures Usa, nonostante il calo delle richieste di mutui, in attesa dei prezzi delle case in novembre e dell'indice manifatturiero della Fed di Richmond, previsto in miglioramento. Preoccupano gli investitori la Brexit e le trattative sui dazi tra Usa e Cina, che riprendono la prossima settimana dopo la parentesi del vertice di Davos. In rialzo lo spread tra Btp e Bund a 252,2 punti, stabile il dollaro sull'euro, in ripresa la sterlina, così come il prezzo del greggio a 53,55 dollari, mentre scende l'oro. Sotto pressione l'inglese Metro Bank (-31%), per problemi di classificazione dei crediti, deboli i tecnologici Ams (-1,99%) ed Stm (-0,6%) dopo le stime trimestrali di Asml, risalita fino alla parità. Rimbalzo di Tim (+1,5%) ieri su nuovi minimi, bene Renault (+1,1%), che domani nomina il successore di Carlos Ghosn.

14.00 - MILANO GIRA AL RIALZO

Piazza Affari gira al rialzo (Ftse Mib +0,4%). Piazza Affari è spinta da Unicredit (+2,8%), in vista dei conti, Juventus (+2,21%) e l'accoppiata Tim (+1,5%) insieme alle risparmio (+1,7%), dopo 3 sedute di forti ribassi fino a toccare nuovi minimi. Salgono Banco Bpm (+2,31%) e Intesa Sanpaolo (+1,58%), il cui amministratore delegato Carlo Messina ha escluso categoricamente un coinvolgimento in Carige. Sprint di Mps (+2,4%), che ha collocato un bond da 1 miliardo di euro, mentre resta in calo Bper (-0,95%) insieme a Creval (-1,56%). Dimezza il calo Stm (-0,6%) dopo le stime trimestrali della rivale Asml, bene invece brillante Saipem (+1,36%), spinta dagli analisti di Citi che prevedono «ricavi migliori dei rivali». Positiva Tenaris (+1,3%), su cui Bofa ha confermato la raccomandazione d'acquisto, fiacca Fca (-0,17%), sprint di Stefanel (+5,7%), Astaldi (+4,68%) e Salini Impregilo (+2,12%).

13.00 -TIM CONSOLIDA IL RIALZO

Consolida il rialzo Tim in Piazza Affari, dopo un avvio debole, che tenta di arginare il tracollo delle ultime sedute. Il titolo guadagna l'1,3% a 0,45 euro, tra scambi importanti per oltre 100 milioni di pezzi, mentre le risparmio (+1,7% a 0,39 euro) riescono a fare meglio. Da venerdì scorso Tim si è trovata in mezzo a una vera e propria tempesta perfetta, determinata dalli'incrocio tra le previsioni sul 2019 inferiori alle attese degli analisti, la bocciatura del progetto di scorporo parziale della rete da parte dell'AgCom e gli attriti fra i soci Vivendi ed Elliott sulla governance del Gruppo, legati proprio al dossier sullo scorporo della rete sul tavolo dell'amministratore delegato Luigi Gubitosi.

12.50- GIRANO IN POSITIVO I LISTINI EUROPEI

Tentano il rimbalzo le principali Borse europee sulla scia dei futures Usa in rialzo. Madrid (+0,93%) è in testa seguita da Parigi (+0,25%) e Milano (+0,05%), in calo frazionale invece Francoforte (-0,14%), più debole invece Londra (-0,3%). Di nuovo in rialzo lo spread tra Btp e Bund, risalito a 253,2 punti, mentre continua a rafforzarsi il dollaro sia sullo yen che sull'euro. In rialzo il greggio a 53,4 dollari, stabile l'oro a 1.285 dollari l'oncia. Sotto pressione l'inglese Metro Bank (-30%), per problemi di classificazione dei crediti, mentre il tecnologico Asml (-1,85%) sconta le stime trimestrali, che penalizzano anche Stm (-1,24%). Rimbalza Tim (+0,96%) ieri su nuovi minimi. Piazza Affari bene i bancari: Banco Bpm (+0,6%) e Unicredit (+0,17%). In positivo Mps (+1,9%), invariata Intesa. Debole Bper (-1,93%), giù Creval (-0,78%), in calo Stm (-1,2%), dopo le stime trimestrali della rivale Asml. Volatile la Juventus (+0,2%), brillante Saipem (+1,46%). Poco mossa Fca (-0,11%), sprint di Stefanel (+12,9%) tra i minori, bene Astaldi (+2%), fiacca Salini Impregilo (-0,12%). Bene anche Tim il cui titolo guadagna l'1,3% a 0,45 euro.

11.45 - PIAZZA AFFARI SI PORTA IN PARITÀ

Piazza Affari si porta in parità (Ftse Mib +0,04%) con Tim (+0,6%), che tenta il rimbalzo dopo una serie di sedute che l'hanno fatta sprofondare su nuovi minimi storici dopo le previsioni sul 2019, la bocciatura del progetto di scorporo parziale della rete e i dissidi tra Vivendi e il fondo Elliott per la governance del gruppo. In rialzo anche le risparmio (+0,67%), così come i bancari Banco Bpm (+0,6%) e Unicredit (+0,17%) dopo il calo dello spread sotto quota 250 punti. Bene Mps (+1,9%), invariata Intesa, il cui ad Carlo Messina ha categoricamente escluso a Davos un coinvolgimento nella vicenda Carige. Debole Bper (-1,93%), giù Creval (-0,78%), in calo Stm (-1,2%), dopo le stime trimestrali della rivale Asml. Volatile la Juventus (+0,2%), brillante Saipem (+1,46%), spinta dagli analisti di Citi che prevedono «ricavi migliori dei rivali». In luce Tenaris (+1,44%), su cui Bofa ha confermato la raccomandazione d'acquisto. Poco mossa Fca (-0,11%), sprint di Stefanel (+12,9%) tra i minori, bene Astaldi (+2%), fiacca salini Impregilo (-0,12%).

10.18 - EUROPA DEBOLE, MILANO A -0,2%

Si confermano deboli le Borse europee nella mattinata, da Londra (-0,49%) a Francoforte (-0,37%), da Parigi (-0,17%) a Milano (-0,2%) che migliora, mentre Madrid (+0,31%) è l'unica a salire. Girano in positivo i futures Usa dopo il dato sulla fiducia delle imprese in Francia lievemente sotto le stime, mentre l'indice manifatturiero della Fed di Dallas è atteso in miglioramento per il mese di gennaio. Gli investitori guardano alla Brexit e alle trattative tra Usa e Cina sui dazi della prossima settimana dopo la parentesi del vertice di Davos, al secondo giorno. In assestamento lo spread tra Btp e Bund a 251,4 punti, mentre il dollaro si rafforza sull'euro e sullo yen, il petrolio risale sopra 53 dollari a barile e l'oro si porta a 1.286 dollari l'oncia (+0,05%). Le vendite si concentrano in particolare sul settore dei semiconduttori dopo le stime trimestrali di Asml Holding (-3,08%), che trascinano al ribasso i rivali Asm (-1,9%) Infineon (-1,7%) e, marginalmente, Stm (-0,8%). Effetto conti a Londra per Metro Bank (-27%).

9.40 - MILANO AMPLIA IL PASSIVO

Piazza Affari si conferma debole nella prima mezz'ora di scambi (Ftse Mib -0,78%), frenata ancora una volta da Tim (-2,47%), da diversi giorni protagonista di una caduta inarrestabile sulle prospettive per il 2019, sul tema dello scorporo della rete, dopo la bocciatura dell'AgCom della soluzione ibrida proposta dall'ex amministratore delegato Amos Genish, e con i litigi tra i soci Vivendi ed Elliott. Il rialzo dello spread oltre 252 punti penalizza invece Banco Bpm (-1,7%), Ubi Banca (-1,6%) e Bper (-1,5%), Unicredit (-1,2%) e Intesa (-1,1%), pesante Creval (-3,43%) a differenza di Mps (+0,6%). In calo Stm (-1,5%), dopo le stime trimestrali della rivale Asml. Pochi i rialzi sul paniere principale, limitati a Juventus (+1,2%), oggetto di riposizionamenti da parte dei fondi, Saipem (+0,15%), Italgas (+0,27%) e Tenaris (+0,05%). Deboli Fca (-1,21%) e Ferrari (-0,89%), tra i minori sprint di Stefanel (+12,9%), in calo Pininfarina (-2,28%).

9.25 - TIM CONTINUA A PERDERE TERRENO

Tim non riesce a invertire la rotta in Borsa e in avvio di seduta segna un altro calo. Le azioni perdono l'1,73% a 0,44 euro su nuovi minimi e lo stesso fanno le risparmio (-1,49% a 0,39 euro). I titoli del gruppo di tlc continuano a soffrire, dopo i dati preliminari del 2018 e le stime per il 2019 diffusi giovedì scorso a mercati chiusi, anche per le incognite sul futuro della Rete e lo scontro continuo, su questo e altri temi, tra i principali soci Vivendi ed Elliott.

9.00 - MILANO APRE IN CALO

Avvio di seduta negativo per Piazza Affari. L'indice Ftse Mib segna un calo dello 0,44% a 19.350 punti.

8.45 - SHANGHAI POCO MOSSA

Le Borse cinesi chiudono gli scambi in frazionale rialzo, al termine di una seduta molto volatile e condizionata dalle voci (smentite dalla Casa Bianca) di una nuova battuta di arresto ai difficili negoziati sul commercio tra Cina e Usa: l'indice Composite di Shanghai sale dello 0,05% e si porta a 2.581,00 punti, mentre quello di Shenzhen segna un progresso dello 0,13%, a quota 1.316.28.

8.25 - EURO A 1,1370 DOLLARI

Euro stabile sul dollaro in apertura di seduta. La moneta unica passa di mano a 1,1370 dollari ed a quota 124,74 contro lo yen (+0,49%).

8.20 - STABILE LA QUOTAZIONE DELL'ORO

Oro in lieve calo a 1.283,76 dollari l'oncia. Il prezzo del metallo prezioso segna un calo dello 0,13% rispetto al valore della vigilia.

7.30 - TOKYO CHIUDE IN NEGATIVO

I timori di un rallentamento dell'economia globale e la nuova battuta di arresto ai negoziati sul commercio internazionale tra Cina e Usa, impattano sulla fiducia degli investitori, e la Borsa di Tokyo termina le contrattazioni con una variazione negativa dello 0,14%, con il Nikkei a quota 20.593,72. Sul mercato valutario lo yen è stabile sul dollaro a un livello di 109,60, e a 124,60 sulla moneta unica.

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