Savona Consob Salvini
Economia
Aggiornato il 05 febbraio 2019 4 Febbraio Feb 2019 2126 04 febbraio 2019

Salvini avvicina Savona alla presidenza della Consob

Lega e cinque stelle hanno trovato l'accordo sul ministro per gli Affari europei. Ma secondo il Pd c'è incompatibilità con la carica di presidente.

  • ...

C'è l'accordo su Paolo Savona per la presidenza della Consob. Così hanno fatto trapleare fonti della Lega, dopo che continuava a circolare con sempre maggiore insistenza nella maggioranza di governo il nome del ministro per gli Affari europei. Il Carroccio e il Movimento 5 stelle, secondo quanto filtrato in ambienti parlamentari, avrebbero dunque trovato l'intesa. E alle 12 di martedì 5 febbraio è stata convocata una riunione del Consiglio dei ministri che prevede tra i temi sul tavolo proprio la nomina del presidente della Consob.

PUNTO D'INCONTRO FRA SALVINI E DI BATTISTA

Nella serata di lunedì 4 febbraio Matteo Salvini aveva ribadito una volta di più il suo nulla osta. «A me andava bene Marcello Minenna e mi va benissimo Savona», ha dichiarato il leader della Lega. «La Consob è un organo fondamentale e mi sentirei garantito da italiano». Sul nome di Savona Salvini pare aver trovato l'unico punto d'incontro con Alessandro Di Battista, protagonista col ministro negli ultimi giorni di scontri al veleno. Di Battista aveva detto: «Personalmente, da cittadino, una persona come Savona a capo della Consob mi tutelerebbe moltissimo». Fonti della maggioranza, nel frattempo, hanno voluto sottolineare come la legge Madia sulle incompatibilità riguardi la Pubblica amministrazione, ma non le authority indipendenti come Bankitalia o Consob. Savona potrebbe essere nominato in un ticket con Minenna a cui verrebbe essere affidato il ruolo di segretario generale dell'autorità di vigilanza dei mercati.

MA SECONDO IL PD SU SAVONA C'È INCOMPATIBILITÀ

Simona Malpezzi, vicepresidente del gruppo del Parito democatico al Senato, ha ricordato però che «il ministro Savona non può fare il presidente della Consob, il governo non può ignorare le leggi. Le ragioni di incompatibilità di Savona sono diverse. Il ministro ha lavorato fino a maggio 2018 per il fondo Euklid, quindi per un soggetto vigilato da Consob, in più risulta in conflitto con le leggi Madia e Frattini. Se il Cdm approvasse la nomina, pur in presenza di tali incompatibilità, ci troveremmo di fronte a una situazione gravissima e senza precedenti».

PER L'INPS I CINQUE STELLE SPINGONO SUL NOME DI TRIDICO

La questione della nomina del presidente della Consob era e rimane, dunque, squisitamente politica. E in questo ambito entra la trattativa sulla presidenza dell'Inps, struttura strategica per la gestione del reddito di cittadinanza che il M5s vorrebbe affidare al professor Pasquale Tridico.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
Correlati
Potresti esserti perso