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Economia
8 Febbraio Feb 2019 1144 08 febbraio 2019

Crisi Italia-Francia: Air France valuta di uscire dalla partita Alitalia

Il gruppo francese avrebbe deciso di sfilarsi dal salvataggio: una decisione, secondo Il Sole 24 Ore, «dovuta a motivi politico-istituzionali». Di Maio: «Il raffreddamento non è avvenuto adesso».

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A un mese e venti giorni dalla data termine per la stretta decisiva sul dossier Alitalia, Air France avrebbe deciso di sfilarsi dalla partita per il salvataggio della compagnia aerea: una decisione dovuta a «motivi politico-istituzionali», scrive Il Sole 24 Ore, dopo la decisione di Parigi di richiamare il proprio ambasciatore a Roma. Si guarda ormai alla fine di marzo come orizzonte probabile per la definizione del nuovo partner. Ad indicarlo come timing possibile è uno dei tre commissari straordinari, Stefano Paleari, che dopo 21 mesi di amministrazione straordinaria in cui si è riusciti «nell'obiettivo di mettere in sicurezza la compagnia», si attende ora il decollo della nuova Alitalia per l'estate.

GLI EFFETTI POSITIVI DELLA RISTRUTTURAZIONE

«Se tutto va bene, il signing con la scelta del o dei partner e il piano industriale sarà siglato entro marzo e il closing prima dell'estate. Si tratta di un passaggio importante su cui c'è fiducia», spiegava il 7 febbraio Stefano Paleari, uno dei tre commissari straordinari, al Sole, snocciolando i dati economici che confermano il miglioramento avvenuto: dopo gli oltre 3 miliardi di fatturato del 2018, gennaio si è chiuso con un +4%; il lungo raggio «sta dando i frutti sperati» (il fatturato dei voli intercontinentali rappresenta il 48% del giro d'affari); in cassa a fine gennaio ci sono 474 milioni, ma - rassicura Paleari - «il tempo consuma, ma non esaurisce», «non c'è alcun problema di continuità». Piuttosto, verrebbe da dire, il problema a questo punto è diventato prettamente politico.

DI MAIO: «L'ENTUSIASMO DI AIR FRANCE NON SI È RAFFREDDATO ADESSO»

Una conferma indiretta del fatto che Air France non è più della partita lo ha data il vicepremier Luigi Di Maio spiegando: «Sto seguendo il dossier Alitalia da diversi mesi. L'entusiasmo di Air France non si è raffreddato adesso», una dichiarazione da cui si evince che il raffreddamento effettivamente c'è stato, ma che non sarebbe, secondo il governo, direttamente collegato alla crisi diplomatica in corso che - tuttavia - va anche detto non è esplosa all'improvviso negli ultimi giorni.

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