Quota 100 Pensioni Accesso
Economia
8 Febbraio Feb 2019 1628 08 febbraio 2019

Chi non può accedere a Quota 100

L'Inps interviene dopo la protesta sollevata dai sacerdoti esclusi dalla pensione anticipata. Non potranno beneficiarne nemmeno gli appartenenti a forze dell'ordine, forze armate e forze di polizia. La scheda.

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Crescono i malumori attorno al varo di Quota 100. A farsi sentire questa volta sono stati i preti, che dalle pagine di Avvenire, hanno lamentanto il mancato accesso alla misura varata dal governo nella legge di Bilancio. Una malcontento al quale ha immediatamente risposto l'Inps, puntualizzando i destinatari del provvedimento.

ESCLUSE DALLA MISURA FORZE DELL'ORDINE E FORZE ARMATE

L'accesso alla pensione anticipata, ha infatti specificato l'istituto, non è consentito agli appartenenti a forze dell'ordine, forze armate e forze di polizia, agli iscritti alle casse professionali e agli iscritti al Fondo clero. In un opuscolo su Quota 100 è spiegato che sono esclusi anche gli iscritti ai fondi esattoriali. L'Inps ha ricordato che possono invece accedere alla pensione anticipata con le nuove regole gli iscritti all'assicurazione generale obbligatoria nel Fondo pensioni lavoratori dipendenti (Fpld), alle Gestioni speciali dei lavoratori autonomi (commercianti, artigiani, coltivatori diretti). Possono andare in pensione con Quota 100 poi i lavoratori pubblici, quelli iscritti a forme sostitutive dell'Ago (come il Fondo autoferrotranvieri, il Fondo volo ecc.) e alla Gestione separata.

LA PROTESTA DEI PRETI PER IL MANCATO ACCESSO

«In merito al cumulo dei contributi versati in diverse gestioni previdenziali», aveva scritto, in risposta alle lettere al direttore di Avvenire, l'esperto di previdenza Vittorio Spinelli, «l'Inps non si è mai espresso nelle sue circolari (o in messaggi diffusi al pubblico) sulla sua applicazione al Fondo clero. Di qui l'incertezza nelle stesse sedi Inps e nei patronati sul diritto degli interessati. Confermo, tuttavia, che il cumulo ha carattere universale e che da esso non può essere esclusa alcuna gestione pensionistica».

LA LETTERA DI UN SACERDOTE ALL'ORIGINE DEL CASO

Il caso era nato dopo la missiva di un sacerdote che ritiene di aver maturato il diritto alla pensione, ma ha raccontato che l'Inps ha respinto la sua domanda non calcolando i versamenti precedenti. «Quanto alla speranza di vita nel Fondo clero», ha spiegato Spinelli, «nel quale da decenni è in vigore un'età minima di 68 anni, si tratta dell'applicazione di una giusta misura correttiva, che però i sacerdoti hanno già fatto propria e applicata sin dal 2003. Si tratta quindi di una forzatura dell'Inps contraria alla logica e a una corretta interpretazione della norma».

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