Axa Startup Assicurazioni
Economia
10 Febbraio Feb 2019 1900 10 febbraio 2019

Axa semplifica le assicurazioni con la sua startup

Tre giorni di studio e lavoro per rivoluzionare il modo di fare business. I clienti vogliono modularità e una comunicazione chiara, ma rimane centrale la figura dell'intermediatore.

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Più semplice è meglio: Axa #Innovation Hub, la startup interna del gruppo assicurativo, ha svolto in partnership con Impact Hub Milano una tre giorni di studio e lavoro per migliorare la user experience degli utenti del mondo assicurativo. Attraverso un processo di brainstorming e utilizzando anche focus group specifici con i clienti e le metodologie del design thinking, con il contributo di 30 collaboratori interni e innovatori del mondo esterno, è emersa la necessità di semplificare l'esperienza del cliente. Gli input dell'utenza, d'altra parte, sono chiari: si chiede modularità, personalizzazione dei prodotti, ma anche chiarezza e trasparenza nel modo di comunicarli.

Vogliamo reinventare l'assicurazione e la nostra startup ci permette di accelerare il percorso

Patrick Cohen, Ceo Axa Italia

«In Axa Italia vogliamo reinventare l’assicurazione e la nostra startup interna Axa #InnovationHub ci permette di accelerare questo percorso - ha dichiarato il Ceo Patrick Cohen -. Sono molto orgoglioso dei nostri innovatori: dopo aver ascoltato i feedback dei clienti, con il supporto di esperti del mondo dell'innovazione, hanno immaginato nuove formule per rivoluzionare l’esperienza di acquisto. Ora sta a noi trasformare le loro idee in realtà per continuare a trasformarci da payer a veri partner dei nostri clienti».

ANCORA CENTRALE LA FIGURA DEGLI INTERMEDIARI

Per quanto riguarda il ruolo degli intermediari, rimane cruciale la loro competenza e onestà nel momento dell'acquisto. Un tema che era già emerso nella ricerca Axa - Episteme 2018, dove si vedeva che l’implementazione di prodotti tecnologici e nuovi canali non va a erodere l’importanza del fattore umano e il ruolo dei distributori. Per esempio, i canali tradizionali rimangono i preferiti per l’ascolto delle esigenze, la valutazione dei rischi e l’assistenza in caso di sinistri (53% dei rispondenti preferisce i canali tradizionali vs 21% online e 26% che non ha preferenze).

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