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L'Ue chiede al governo di preservare l'indipendenza di Bankitalia

Il vicepresidente della Commissione Dombrovskis richiama il governo. Intanto la Commissione finanze della Camera esamina la proposta di legge di Borghi.

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L'indipendenza della Banca d'Italia ha iniziato a preoccupare anche l'Unione europea.- Il vicepresidente della Commissione Ue, Valdis Dombrovskis ha rircodato l'11 febbraio: «È importante preservare l'indipendenza della banca centrale e delle istituzioni dei mercati finanziari», ha dichiarato facendo un riferimento anche alla Consob. A chi gli ha chiesto un commento sulle critiche a Bankitalia, anche il presidente dell'Eurogruppo Mario Centeno ha ribadito il concetto: «Voglio sottolineare l'impegno che tutti abbiamo come ministri dell'economia di preservare l'indipendenza delle banche centrali nazionali, la coerenza e l'integrità dell'eurosistema». Infine anche il commissario agli Affari economici Pierre Moscovici ha detto: «Non commento dichiarazioni di questo o quel ministro, ma una cosa è chiara: l'indipendenza dei banchieri centrali va assolutamente rispettata, è parte della costruzione dell'Eurozona e anche più di questo, è parte del funzionamento delle democrazie liberali».

Intanto la commissione Finanze della Camera lo scorso dicembre ha avviato l'iter di discussioe sulla proposta di legge depositata ad agosto dal leghista Claudio Borghi. Secondo questa proposta, la«proprietà» delle riserve auree, comprese quelle detenute all'estero, è «dello Stato italiano» mentre il compito della Banca d'Italia è quello di«gestirle e detenerle a solo titolo di deposito». Il testo si propone di dare una «interpretazione autentica», «in conformità con quella euro-unitaria» delle norme sulle riserve auree dopo che, come si legge nella relazione, «l'avvento del sistema bancario europeo e lo stratificarsi della normativa» ha reso via Nazionale «un ircocervo giuridico». La normativa attuali, quindi, non sembra «sufficientemente esplicita nel sottolineare la permanenza della proprietà delle riserve auree allo Stato e una specificazione su questo punto si rende necessaria, vista la natura ibrida assunta dalla Banca d'Italia nel corso degli anni, in conseguenza dei numerosi interventi legislativi stratificatisi».

11 Febbraio Feb 2019 1526 11 febbraio 2019
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