Italia Recessione
L'Italia in recessione
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Per la Corte dei Conti il 2019 e gli anni successivi sono difficili per l'economia

Dalle infrastrutture che mancano alla differenza tra i servizi erogati tra una regione e l'altra. Tutti i messaggi lanciati da presidente e procuratore. 

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Il presidente della Corte dei conti Angelo Buscema non condivide l'idea di Giuseppe Conte sul 2019 «bellissimo», anzi. «Il 2019 e gli anni successivi si presentano non facili per il governo dei conti pubblici». Secondo il presidente della Corte dei conti il «ripiegamento» dell'economia internazionale rende «più stringenti i margini delle azioni di riequilibrio del disavanzo e del debito». E nel giorno in cui la Banca d'Italia ha diffuso le stime sull'aumento del debito calcolato per il 2018, Buscema ha spiegato che «gli spazi per garantire un percorso di seppur lenta riduzione del debito appaiono molto contenuti, ponendo il Paese in un crinale particolarmente stretto».

LA DIFESA DELLE AUTHORITY INDIPENDENTI: LEGGI INPS E CONSOB

Buscema si è anche speso in difesa delle istituzioni indipendenti, leggi Inps e Consob tra le altre: «Non è superfluo ricordare, soprattutto alle nuove generazioni, quanto sia prezioso, in un corretto bilanciamento di poteri, un assetto istituzionale che preveda la presenza di soggetti indipendenti, in grado di assicurare la collettività che le scelte principali, che incidono sulla vita quotidiana siano sistematicamente sottoposte alle opportune verifiche di legittimità e efficacia».

NORME SULLE PENSIONI DA USARE PER RICAMBIO GENERAZIONALE

Il procuratore generale Alberto Avoli ha aggiunto che quota 100 per le pensioni può avere un effetto negativo a breve termine e positivo solo se gestita adeguatamente: «Le recenti disposizioni in materia previdenziale suscitano notevoli preoccupazioni circa le ricadute sulla organizzazione degli uffici per i vuoti negli organici che presumibilmente si apriranno copiosi nel breve termine», ha spiegato, argomentando: «Tali vuoti tuttavia costituiscono un'occasione unica da non perdere per promuovere il ricambio generazionale nei quadri pubblici con l'immissione in ruolo di risorse portatrici di professionalità specifiche e maggiormente aperte all'innovazione».

DALLE INFRASTRUTTURE ALL'AUTONOMIA: I DOSSIER CALDI

Avoli ha anche richiamato l'attenzione sulle infrastrutture: «Il nostro Paese», ha detto, «non dispone di un patrimonio infrastrutturale adeguato al suo sistema economico e produttivo» e l'effetto si avverte anche sulla qualità di vita dei cittadini in termini di trasporti, viabilità, rifiuti e manutenzione del territorio. «La mancanza di congrui investimenti rischia di accrescere ulteriormente il gap» tra Italia e altri Paesi con un peggioramento non solo in termini di competitività ma anche di condizioni sociali della comunità». Il procuratore ha lanciato un appello in occasione dell'inaugurazione dell'anno giudiziario: «Occorre dimostrare coraggio, il coraggio di uscire da una inconcludente rissosità continua, il coraggio di non rendere deserto il futuro dei giovani in nome di un eterno presente, il coraggio di avere ideali e valori». La p.a. ha compiuto «passi importanti», ha aggiunto Avoli, ma «ill traguardo è ancora molto lontano ed il panorama del nostro Paese si presenta tutt'oggi a macchia di leopardo. Si sono infatti accentuate le differenze territoriali nella qualità dei servizi erogati ai cittadini e negli stessi modelli di gestione». «Il potenziamento delle autonomie», ha aggiunto, «dovrà necessariamente accompagnarsi ad un effettivo e coerente riposizionamento di tutti i livelli di responsabilità, e non solo quella politica».

15 Febbraio Feb 2019 1155 15 febbraio 2019
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