Kraft Heinz Borsa

Perché Kraft Heinz è crollata in Borsa

Una maxi-svalutazione e un'indagine della Sec hanno fatto perdere al titolo un quarto del suo valore. Gli analisti si chiedono se non sia la fine di un modello tutto basato sulla crescita dei dividendi.

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Anche Warren Buffett sbaglia. Quando sbaglia lui, però, vanno in fumo miliardi: Kraft Heinz, all'apertura di Borsa a New York, ha perso in un colpo solo un quarto del suo valore, segnando una flessione del 26%. Buffett ha perso circa tre miliardi. Sull'andamento del colosso alimentare che in Italia commercializza prodotti come i biscotti Plasmon e le salse Heinz pesano una mega-svalutazione degli asset e i risultati negativi dell'ultimo trimestre del 2018. Tuttavia alcuni osservatori finanziari si chiedono se le difficoltà di questo colosso non indichino un punto di non ritorno per un modo di fare business tutto incentrato sugli utili, come se le aziende fossero solo mucche da mungere fino allo sfinimento.

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SVALUTAZIONI, VENDITE SOTTO LE PREVISIONI, L'INDAGINE DELLA SEC

A causare l'ultimo scivolone è stata la mega-svalutazione di alcuni marchi che vendono negli Stati Uniti piatti pronti e che non incontrano più il favore dei consumatori. Il taglio da 15,4 miliardi ha portato a una perdita di oltre 12 miliardi nel 2018. Nel quarto trimestre, inoltre, gli utili operativi hanno accusato una frenata del 6,7% a fronte di vendite stabili (+0,7%). Risultati deludenti che spaventano gli azionisti e che si sono sommati alle preoccupazioni per un'inchiesta della Sec sulle pratiche contabili del gruppo. Un mix micidiale che ha finito per abbattersi su un gruppo le cui strategie erano in discussione già da tempo.

TAGLIARE E RAGGRUPPARE, MA FINO A QUANDO?

Kraft Heinz era nata nel 2015 tra grande annunci e aspettative: una maxi-fusione che creava un gruppo da 49 miliardi di dollari e che doveva essere la risposta alla crisi dovuta al cambiamento dei gusti dei consumatori, sempre più orientati verso il km 0 e i piccoli produttori locali. Warren Buffett da una parte con Berkshire Hathaway, che ha il controllo della conglomerata, e la brasiliana 3G Capital dall'altra portarono così a battesimo un maxi-gruppo il cui imperativo era: tagliare, tagliare, tagliare; l'unico modo per continuare a distribuire dividendi agli azionisti. Il margine operativo del gruppo, che per il settore si aggirava intorno al 15-18%, fu portato fino al 28% nel 2017. Questo però ha significato bilanci sempre più gonfi di debiti. E un impoverimento degli assett. «Le priorità degli investitori - scrive l'agenza Bloomberg - stanno cambiando verso un miglior bilanciamento tra vendite e crescita dei profitti. I grandi gruppi devono guidare questo cambiamento una volta ancora». Due anni fa il gruppo, proseguendo sulla stessa strada delle aggregazioni per ridurre i costi, aveva proposto una fusione a Unilever. Il paradosso è che oggi, a suon di cure dimagranti, Kraft Heinz rischia di trasformarsi da cacciatore a preda. Difficile rimettere il dentifricio dentro il tubetto una volta che è uscito. In questo caso, il ketchup.

22 Febbraio Feb 2019 1706 22 febbraio 2019
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