Italia Recessione
L'Italia in recessione
Pil Italia 2018 Istat

Nel 2018 il Pil dell'Italia è cresciuto meno di quanto previsto

L'Istat ha rilevato un aumento dello 0,9%, in rallentamento rispetto al +1,6% del 2017. Il governo aveva stimato un +1%. Il debito, al 132%, segna un nuovo record. Mentre migliora il deficit-Pil.

  • ...

Il Pil dell'Italia nel 2018 è cresciuto dello 0,9%, in netto rallentamento rispetto al +1,6% del 2017. Lo ha comunicato il primo marzo l'Istat che, in base ai dati raccolti, ha rivisto al ribasso la stima preliminare di un aumento del Prodotto interno lordo pari all'1%. Il nuovo dato si inserisce nel quadro economico di un Paese entrato in recessione ed è inferiore alle previsioni diffuse a fine dicembre dal governo a guida M5s e Lega, che indicavano per il 2018 una crescita dell'economia dell'1%.

Già a novembre l'Istat aveva rivisto al ribasso la stima sul Pil del 2018. Nel rapporto sulle prospettive per l'economia italiana nel 2018-2019, si attendeva una crescita dell'1,1%. La previsione precedente, pubblicata a maggio, parlava di un incremento dell'1,4%.

DEBITO PUBBLICO OLTRE IL 132%, MAI COSÌ ALTO

Sempre nel 2018, il debito pubblico italiano è salito al 132,1% del Pil contro il 131,3% del 2017. A dicembre scorso il governo aveva previsto per il 2018 che si attestasse al 131,7% del Pil. Il debito pubblico, così, è in percentuale al livello più alto mai raggiunto.

Lo scorso anno, spiega l'Istat, è infatti stato superato anche il precedente picco del 2014 pari al 131,8%. In base ai dati di Bankitalia, il debito delle pubbliche amministrazioni nell'intero 2018 è aumentato in assoluto di 53,2 miliardi, salendo a 2.316,7 miliardi.

I principali obiettivi del governo dopo l'ultima manovra: Pil, deficit, debito 2019-2021.
Ansa

MIGLIORANO DEFICIT-PIL E AVANZO PRIMARIO

Il rapporto tra deficit e Pil si è attestato invece al 2,1%, in miglioramento rispetto al 2,4% del 2017, anno su cui avevano pesato anche gli effetti dei salvataggi delle banche in crisi. Le previsioni del governo indicavano a dicembre scorso un deficit per l'anno pari all'1,9% del Pil. Quello del 2018 è il livello più basso dal 2007, quando il deficit si attestò all'1,5% del Pil. Anche il dato sull'avanzo primario, ovvero il deficit al netto della spesa per interessi, è migliorato, salendo all'1,6% del Pil.

FRENANO EXPORT E INVESTIMENTI

Il peggioramento del Pil è legato in gran parte al «netto ridimensionamento» del contributo della domanda interna e in particolare dei consumi. La spesa delle famiglie residenti in Italia è cresciuta lo scorso anno dello 0,6% contro il +1,5% del 2017. A frenare è stato anche l'export, cresciuto dell'1,9% contro il +5,9% del 2017. In decelerazione pure gli investimenti, passati da un aumento del 4% nel 2017 al +3,4% del 2018.

LA PRESSIONE FISCALE RIMANE STABILE

Infine, per quanto riguarda la pressione fiscale, nel 2018 il dato misurato in rapporto al Pil è rimasto al 42,2%, allo stesso livello del 2017. Nell'aggiornamento delle stime macroeconomiche pubblicato a dicembre, il governo aveva previsto che la pressione fiscale si attestasse nel 2018 al 41,9% del Pil.

1 Marzo Mar 2019 1101 01 marzo 2019
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Correlati
Potresti esserti perso