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Salone di Ginevra 2019
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Economia
5 Marzo Mar 2019 1413 05 marzo 2019

Manley dice che il piano Fca per l'Italia va avanti

Il Ceo a Ginevra per il Salone annuncia che è stato superato il congelamento deciso dopo l'ecobonus e apre ad alleanze con altri gruppi. Svelato Tonale, il suv dell'Alfa Romeo destinato a Pomigliano.

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Contrordine: il piano di Fca per l'Italia da cinque miliardi va avanti, nonostante i dissapori con il governo circa l'introduzione dell'ecobonus-ecotassa per incentivare le vetture elettriche e ibride. Gli investimenti non si fermano, ha detto il Ceo Mike Manley parlando con i giornalisti in occasione della prima giornata riservata alla stampa del Salone dell'auto di Ginevra. Alcuni dei modelli destinati agli stabilimenti italiani sono presenti al Salone. Innanzitutto il C-suv Alfa Romeo Tonale, per cui i lavori di adattamento delle linee di produzione sono già stati avviati nello stabilimento di Pomigliano, in Campania. E poi c'è il capitolo delle vetture ibride: «Entro la fine dell'anno le vetture ibride che avete visto oggi (Jeep Renegade e Compass) entreranno in produzione e all'inizio del 2020 arriverà anche la 500. Abbiamo un piano chiaro, dobbiamo elettrificare la maggior parte delle nostre linee, gli investimenti annunciati servono a questo». Le Jeep Renegade e Compass saranno prodotte a Melfi, dove si fanno già le altre motorizzazioni della Renegade e la 500X. La 500 elettrica invece verrà prodotta a Mirafiori.

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MANLEY APRE A FUTURE COLLABORAZIONI CON ALTRI GRUPPI

Per la prima volta, inoltre, Manley è sembrato più aperto a valutare un'aggregazione o forme di collaborazione con altri gruppi, che è uno dei dossier su cui sarà valutato il suo operato come successore di Sergio Marchionne. «Il futuro di Fca è indipendente, ma aperto a valutare opportunità» ha spiegato, specificando poi di parlare in generale e non in riferimento a Psa che, in cerca di partner, secondo indiscrezioni di stampa avrebbe individuato Fca come un ottimo candidato, stante anche il radicamento negli Usa, che bilancerebbe il posizionamento eurocentrico del gruppo francese. «Siamo aperti ad alleanze, fusioni e collaborazioni, se ci danno la possibilità di crescere e rafforzarci».

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MA SULL'ELETTRICO FCA SI MUOVE DA SOLA (PER ADESSO)

Le collaborazioni potrebbero riguardare anche l'elettrico anche se fino ad adesso, ha specificato Manley, il Lingotto sta sviluppando la sua piattaforma in autonomia. L'ipotesi di acquistare quella di Volkswagen non è al momento in discussione. «Nel 2025 - ha sottolineato l'ad di Fca - avremo abbastanza elettrificazione nel nostro portafoglio per essere in grado di raggiungere gli obiettivi Ue. La domanda però è: il mercato le vorrà comprare? Oggi i veicoli elettrici rappresentano meno del 2% del mercato europeo e se guardiamo alle previsioni crescerà al 30% al 2024. E' un grande aumento rispetto a oggi e quindi noi stiamo analizzando le opzioni per cui se il mercato vuole comprare noi avremo i veicoli giusti da offrire».

«MASERATI NON È IN VENDITA»

Porte chiuse, invece, rispetto all'ipotesi di vendere marchi per cui, al momento, i risultati tardano ad arrivare. Maserati, ad esempio, che però «non è in vendita», nonostane l'interessamento dei cinesi della Gelly. Resta invece circoscritta all'Italia la mission della Lancia: «È un brand nazionale in Italia per via della sua storia e della sua eredità. Lo scorso anno Lancia ha fatto 45-46.000 unità in Italia dove quindi è un marchio in salute dove fa il suo meglio e dove resterà».

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