Spread Btp Bund in calo a 190 punti
Spread e mercati
borsa italiana oggi in tempo reale spread 8 marzo

La Borsa italiana e lo spread dell'8 marzo 2019 in tempo reale

Milano chiude a -1,03%. Il differenziale Btp-Bund in lieve rialzo a 243 punti. Bancari e automotive in sofferenza. Il Vecchio Continente in perdita. Crollo delle Borse cinesi.

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Seduta negativa per la Borsa di Milano quella dell'8 marzo 2019, in linea con le perdite registrate in tutte le piazze del Vecchio Continente. L'indice Ftse Mib aveva chiuso con il segno meno anche la giornata precedente (-0,74% a 20.697 punti). I timori per la crescita in Cina, con dati sulle vendite di auto in forte calo nel mese di febbraio (-18,5%) hanno penalizzato i listini fin dalle prime ore del mattino in Asia, concentrando le vendite sui costruttori d'auto. Sotto pressione Fca (-2,63%) insieme a Pirelli (-2,39%) e Cnh (-2,39%). Lo spread poco sopra quota 243 punti, in linea con l'apertura, non ha evitato neanche oggi le vendite sui bancari, da Unicredit -2,53% a Banco Bpm (-2,81%), Ubi (-2,46%) e Bper (-2,28%). Più caute Mps (-1,66%) e Intesa (-0,68%). Debole Eni (-2,04%), penalizzata insieme a Saipem (-1,99%) dal prezzo del greggio poco sopra i 55 dollari al barile (-2,8%). Acquisti su Azimut (+3,21%), dopo i conti e il 'buy' degli analisti, Campari (+1,01%) e il Sole 24 Ore (+23,28%) il cui Mol è tornato positivo. Chiusura in ribasso anche per le principali Borse europee: Madrid ha ceduto l'1,3% a 9129 punti, Londra lo 0,74% a 7.104 punti, Parigi lo 0,7% a 5.231 punti e Francoforte lo 0,51% a 11.4459 punti. Wall street in negativo: Dow Jones -0,53%, il Nasdaq -0,758%, S&P 500 -0,76%.

LO SPREAD BTP-BUND A 243 PUNTI

Lo spread tra Btp e Bund ha chiuso in lieve rialzo a 243 punti base dai 240 della chiusura del 7 marzo. Il rendimento del decennale del Tesoro è al 2,50%.

CHIUSURA IN FORTE CALO PER LE BORSE CINESI

L'8 marzo i timori che Stati Uniti e Cina non trovino un accordo sul commercio ha affondato le Borse cinesi. L'indice Composite di Shanghai ha segnato un tonfo del 4,4% a 2.969,86 punti, mentre quello di Shenzhen è crollato del 3,79% a quota 1.605,28.

CHIUSURA IN ROSSO PER LA BORSA DI TOKYO

La revisione al ribasso della Bce sulle stime di crescita dell'Eurozona ha impattato sull'andamento della Borsa di Tokyo, in netto ribasso nell'ultima seduta della settimana. Il Nikkei ha lasciato sul terreno il 2,01% a quota 21.025,56, cedendo 430 punti. Sul fronte valutario lo yen si rafforza sul dollaro, a un livello poco sopra 111, e principalmente sulla moneta unica a un valore di 124,3.

GLI AGGIORNAMENTI DI BORSA E MERCATI IN DIRETTA

17.30 - CHIUSURA BORSA DI MILANO IN RIBASSO

Chiusura in calo per Piazza Affari. L'indice Ftse Mib ha ceduto l'1,03% a 20.484 punti.

16.47 - BORSE EUROPEE ANCORA DEBOLI

Borse europee deboli in linea con il calo degli indici Usa, dopo dati sui muovi occupati inferiori alle stime e con i timori di un rallentamento dell'economia cinese. Madrid (-1,4%) è la peggiore dietro a Milano (-1,1%), Londra (-0,9%), Parigi (-0,8%) e Francoforte (-0,75%). Difficoltà per il settore dell'auto dopo i dati sulle vendite Cina, in calo del 18,5% in febbraio. Fca perde il 3,22%, Volkswagen il 2,59%, Bmw l'1,66% e Renault l'1,58%. Lo spread stabile a 244 punti non agevola Unicredit (-2,67%), già debole nella vigilia insieme a Bper (-2,47%), Banco Bpm (-2,62%) e Ubi (-2,42%), mentre Intesa limita il calo allo 0,96%. In controtendenza Azimut (+2,39%), all'indomani dei conti e dopo le raccomandazioni d'acquisto di diversi analisti finanziari.

16.46 - LE BORSE DI NEW YORK RESTANO NEGATIVE

Wall Street procede in territorio negativo. Il Dow Jones perde lo 0,53% a 25.339,04 punti, il Nasdaq cede lo 0,75% a 7.366,28 punti mentre lo S&P 500 lascia sul terreno lo 0,76% a 2.727,92 punti.

15.34 - APERTURA WALL STREET IN RIBASSO

Apertura in territorio negativo per Wall Street. Il Dow Jones perde lo 0,59% a 25.319,85 punti, il Nasdaq cede l'1,18% a 7.334,95 punti mentre lo S&P 500 lascia sul terreno lo 0,80% a 2.726,69 punti.

15.27 - I LISTINI EUROPEI PEGGIORANO

Ulteriore colpo di freno per le principali borse europee dopo il dato sui nuovi occupati Usa (20mila in più), interiori alle stime di 180mila nuove assunzioni e al minimo dal settembre del 2017. Milano e Madrid (-1,4% entrambe) sono le peggiori dietro a Londra (-1,1%), Francoforte (-0,95%) e Parigi (-0,88%). Negativi i futures Usa con i timori sulla crescita in Cina che hanno già frenato i listini di Asia e Pacifico. Difficoltà per il settore dell'auto dopo i dati sulle vendite nel Celeste Impero, in calo del 18,5% in febbraio, Fca lascia sul campo il 3,77%, Volkswagen il 2,71% e Bmw il 2%.

14.20 - MILANO MAGLIA NERA CON MADRID

Borse europee a passo di gambero al traguardo di metà seduta, con i futures Usa negativi in vista di una lunga serie di dati, dalle nuove costruzioni di case alla variazione dei salari, dalla disoccupazione al tasso di partecipazione della forza lavoro, previsti tutti prima dell'apertura di Wall Street. Milano e Madrid (-1,1% entrambe) sono le peggiori. Il calo delle vendite di auto in Cina di oltre il 18% in febbraio pesa sui costruttori, da Fca (-3,48%) a Volkswagen (-2,76%), da Porsche (-2,59%) a Bmw (-2%) e Renault (-1,85%). Il rialzo dello spread a 245 punti frena i bancari in Piazza Affari, da Unicredit (-2,39%) a Banco Bpm (-2,3%), Bper (-1,95%), Ubi (-1,51%) e Mps (-1,4%), mentre Intesa (-0,98%) limita il calo. Positive Azimut (+1,87%), Campari (+0,82%) e Snam (+0,14%), pesanti Leonardo (-2,57%), Cnh (-2,55%) e Pirelli (-2,13%).

13.40 - MILANO PEGGIORA A -1, 15%, LONDRA A -0,9%

La Borsa di Milano peggiora a ridosso della metà della giornata. L'indice Ftse Mib cede l'1,15%, in linea con Londra (-0,9%), Parigi (-0,4%) e Francoforte (-0,65%) e Madrid (-1,23%). Soffrono Fca (-4,1%), Leonardo (-3,2%), Prysmian (-2,1%), Cnh (-2%) e Pirelli (-2,3%). Giù anche alcune banche come Unicredit (-2,5%), Banco Bpm (-2,2%), Bper (-1,9%) e Intesa (-1,1%). In rialzo solo Azimut (+1,5%), Campari (+0,6%) e Snam (+0,36%).

13.30 - AUTOMOTIVE IN SOFFERENZA IN TUTTA EUROPA

Il comparto dell'auto soffre in tutte le piazze di Borsa europee in scia ai timori per le guerre commerciali tra Usa e Cina e per il rallentamento dell'economia cinese e europea. A Milano (-0,82%) le vendite colpiscono in particolarmente Fca (-3,6%), in flessione come tutte le azioni delle società della galassia del Lingotto: Cnh (-1,95%), Exor (-1,6%) e Juventus (-0,7%). Nell'automotive a Milano vendite anche su Pirelli (-1,9%) e Brembo ( -0,6%), mentre in Europa si concentrano su Volkswagen (-2,8%), Continental (-2,8%), Porsche (-2,6%), Daimler (-2,2%), Bmw (-2,2%) e Renault (-2,1%).

12. 20 - EUROPA IN ROSSO: LONDRA CEDE LO 0,85%, FRANCOFORTE LO 0,6%

Prosegue all'insegna della debolezza l'ultima giornata di scambi della settimana delle Borse europee: Londra cede lo 0,85%, Francoforte lo 0,6% e Parigi lo 0,5%. Milano non fa eccezione e lascia sul campo lo 0,7%. Le vendite colpiscono un po' tutti i settori a livello europeo, con l'indice d'area Euro Stoxx che perde oltre mezzo punto percentuale, con auto e banche in particolare sofferenza (rispettivamente -2% e -1,2%). A Milano in ribasso sono Fca (-2,3%), Cnh (-1,9%) e Pirelli (-1,7%). Male anche Prysmian (-2%) e Leonardo (-1,8%). Deboli alcune banche, come Unicredit (-1,5%) Bper (-0,95%) e Banco Bpm (-0,84%). Lo spread sale a 245 punti base e il rendimento del decennale è al 2,5%. Acquisti invece su Azimut (+2%), Atlantia (+0,6%), Campari (+0,2%) e Mediobanca (+0,14%).

11.30 - IL DEBUTTO DEL FATTO QUOTIDIANO IN BORSA È FISSATO IL 14 MARZO

La Società Editoriale Il Fatto ha presentato la domanda di ammissione alla quotazione sul mercato Aim Italia di Borsa Italiana. La società è media content provider ed editore, tra l'altro, de Il Fatto Quotidiano e di diversi prodotti editoriali e multimediali. L'ammissione è prevista per martedì 12 marzo, con primo giorno di quotazione atteso per giovedì 14 marzo. Il collocamento è strutturato con un'offerta in vendita massima di 6.417.893 di azioni proprie, pari al 25,7% del capitale sociale, e warrant. I proventi serviranno a supportare il piano di crescita della società editrice.

10.04 - BORSE EUROPEE IN ROSSO: LONDRA - 0,7%, FRANCOFORTE -0,65%

Avvio di fine di settimana sofferto per le piazze di Borsa europee: Londra cede lo 0,7%, Parigi, Madrid e Francoforte seguono a ruota (rispettivamente -0,5%, -0,56% e -0,65%). L'indice d'area Euro Stoxx è in linea (-0,6%), con beni voluttuari (-1,4%) e informatica (-1%) più colpiti dalle vendite. Le performance di auto e componenti riflettono il clima incerto del commercio internazionale: Bmw (-2%), Volkswagen (-1,7%), Daimler (-1,6%) e Fca (-1,6%). Le incertezze sulla crescita globale, in particolare su quella europea, fiaccano le banche, con l'intero settore - tra istituti di credito, assicurazioni e società finanziarie - che lascia sul campo un punto percentuale. In rialzo il mercato dell'investimento immobiliare (+1,3%) e le telecomunicazioni (+0,2%, dove spicca il +0,8% di Orange). A Parigi soffre EssilorLuxottica (-4,3%) dopo i primi conti in comune post fusione tra i due colossi dell'occhialeria.

9.30 - PIAZZA AFFARI DEBOLE: L'FTSE MIB PERDE LO 0,4%

Avvio debole per Borsa di Milano nell'ultimo giorno di contrattazioni della settimana. Il Ftse Mib cede lo 0,4%. Sono deboli Stm (-1,8%) e il settore della auto (Pirelli -1,8%, Fca -1,6% e Brembo -0,5%, Ferrari -0,8% e Cnh -0,8%) in scia anche ai timori per le tensioni commerciali internazionali. Soffre anche Leonardo (-1,5%). Deboli le banche mentre lo spread è in rialzo a 244 punti base: Bper (-0,7%), Unicredit (-0,7%), Mps (-0,7%), Intesa -0,4%. Vendite anche Tim che cede quasi mezzo punto percentuale. Ben intonate al contrario Azimut (+2,2%) dopo i conti di ieri. Corre Cattolica, + 1,5%, grazie al balzo dell'utile del 2018 comunicato ai mercati questa mattina. Bene anche Atlantia (+0,73%) in scia ai conti di ieri (+0,73%) e Tenaris (+0,26%).

9. 16 - APERTURA DELLE BORSE EUROPEE IN RIBASSO: FRANCOFORTE A -0,76%

Borse europee in ribasso in apertura: Francoforte (-0,76%), come Parigi (-0,64%). Cede anche Londra a pochi minuti dall'avvio delle contrattazioni (-0,69%).

9.15 - APERTURA NEGATIVA PER LA BORSA DI MILANO

La Borsa di Milano apre in calo. Il Ftse Mib cede lo 0,65% a 20.563 punti.

9.05 - CROLLA IL SURPLUS COMMERCIALE DELLA CINA

Il surplus commerciale della Cina crolla a febbraio a 4,12 miliardi di dollari a fronte dei 39,16 miliardi di gennaio e i 26,38 miliardi attesi dai mercati: il saldo, in base ai dati diffusi dalle Dogane, è il più basso da marzo 2018 per effetto del crollo dell'export (-20,7% a 135,24 miliardi) e della frenata dell'import (-5,2% a 131,12 miliardi), favoriti dalla lunga settimana festiva del Capodanno cinese. Nel periodo gennaio-febbraio, il surplus si attesta a 43,7 miliardi (-13,6% annuo), con l'export a -4,6% e l'import a 3,1%.

8 Marzo Mar 2019 0650 08 marzo 2019
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