Tim Conti Assemblea 29 Marzo
Economia
9 Marzo Mar 2019 0913 09 marzo 2019

Conti nel mirino in vista dell'assemblea Tim del 29 marzo

Secondo la relazione dei sindaci il presidente avrebbe condiviso informazioni riservate solo con i consiglieri vicini ad Elliott, escludendo quelli in orbita Vivendi.

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Il presidente di Tim, Fulvio Conti avrebbe, secondo la relazione dei sindaci, condiviso informazioni solo con alcuni membri del cda (quelli legati ad Elliott) e non con tutti. Questa sarebbe l'unica irregolarità dopo le denunce e gli esposti di Vivendi. Nessun dubbio, invece, sulla necessità di un nuovo impairment test nè sulla correttezza delle procedure che hanno portato alla revoca delle deleghe di Amos Genish e alla nomina di Luigi Gubitosi come amministratore delegato. Vivendi va all'attacco: «Il report conferma la presenza di un "Consiglio di Amministrazione ombra", composto esclusivamente da consiglieri nominati da Elliott. Si rafforza la convinzione di Vivendi che gli azionisti di Tim debbano istituire un cda totalmente indipendente in occasione dell'Assemblea degli azionisti del 29 marzo».

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CONTO ALLA ROVESCIA VERSO L'ASSEMBLEA

Inizia così il conto alla rovescia che porta all'assemblea di Tim, una nuova sfida sulla governance tra i due soci forti, Vivendi primo azionista con quasi il 24% e Paul Singer, attraverso Elliott, con il 9,55% ma forte del sostegno dei grandi fondi come il Canada Pension Plan Investment Board (3,13%) e, nella precedente assemblea, anche della Cassa Depositi e Prestiti che al 9 marzo è salita all'8,7 per cento. Il 29 marzo i soci, oltre a votare il bilancio e il dividendo solo alle azioni di risparmio, sono chiamati ad approvare la relazione sulla remunerazione, a conferire l'incarico di revisore fino al 2027 ma la discussione si accenderà sul sesto punto all'ordine del giorno, la revoca - chiesta da Vivendi - di cinque amministratori: il presidente Fulvio Conti, Alfredo Altavilla, Massimo Ferrari, Dante Roscini e Paola Giannotti De Ponti per sostituirli con Franco Bernabè, Rob van der Valk, Flavia Mazzarella, Gabriele Galateri di Genola e Francesco Vatalaro. I francesi avrebbero voluto arrivare al redde rationem già un mese fa ma il cda, e il collegio sindacale ha confermato la corretta valutazione fatta, ha deciso di convocare una sola assemblea, facendola coincidere con quella sul bilancio.

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«IL PRESIDENTE DEVE LAVORARE PER UN CLIMA PIÙ COSTRUTTIVO»

Nella relazione, che a breve i sindaci renderanno pubblica, sarà dettagliata l'istruttoria seguita alla denuncia di Vivendi all'organo di controllo (e alla Consob). Per ora, tra i documenti preparatori all'assemblea, è stata pubblicata la Relazione sulla governance e quella sulla remunerazione. Il cda di Tim «deve lavorare per costruire un clima interno più costruttivo ed aperto» e per questo è attribuito al presidente un ruolo "fondamentale". È uno degli spunti di riflessione che emergono dalla Relazione sul Governo societario pubblicata in vista dell'assemblea del 29 marzo. I miglioramenti suggeriti nella relazione «possono essere ricondotti ad un fisiologico assestamento e rodaggio del Consiglio nel primo anno di mandato, anche a causa delle complessità che l'azienda ha vissuto negli ultimi mesi». Sul fronte dei compensi il cda dell'ultimo anno è più magro, complessivamente è costato 3 milioni di euro nel 2018, contro i 4 milioni assegnati nel 2017 (-27%). Emerge dalla Relazione sulla remunerazione pubblicata in vista dell'assemblea del 29 marzo. Nel dettaglio il presidente Fulvio Conti, per il suo mandato dal 7 maggio, ha percepito 392 mila euro mentre l'ad Luigi Gubitosi, in carica dal 18 novembre, 168 mila euro.

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