Fatturato Auto Italia 2019
Economia
15 Marzo Mar 2019 1947 15 marzo 2019

Il fatturato dell'industria automobilistica italiana è crollato del 21,5%

I dati Istat relativi a gennaio 2019 segnano il calo peggiore negli ultimi dieci anni. Giù anche gli ordinativi: -21,7%. E nel nostro Paese quasi 13 milioni di vetture sono ante Euro 4.

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Il fatturato dell'industria italiana dell'auto è crollato del 21,5% a gennaio 2019. Il primo mese dell'anno, secondo i dati pubblicati dall'Istat, ha fatto segnare il calo tendenziale peggiore negli ultimi dieci anni, per l'esattezza da giugno 2009 (-21,6%). Anche gli ordinativi sono in calo del 21,7%. Tra i principali mercati europei, l'Italia insieme alla Spagna è quello che sta peggio anche sul fronte delle immatricolazioni, che a febbraio 2019 sono diminuite del 2,5%. Mentre dopo cinque mesi consecutivi di flessione le vendite di automobili sono cresciute in Germania (+2,7%), Francia (+2,1%) e Regno Unito (+1,4%).

Secondo Michele Crisci, presidente dell'Unrae, l'associazione che riunisce le case automobilistiche estere, le contromisure prese dall'Italia «sono inefficaci, perché penalizzano vetture di nuova generazione e non agiscono sulla riduzione dell'inquinamento. Ciò su cui si deve lavorare è lo svecchiamento del parco circolante, che in Italia conta quasi 13 milioni di vetture ante Euro 4». A febbraio, nei 28 Paesi dell'Ue più Svizzera, Islanda e Norvegia sono state vendute 1.148.775 auto, lo 0,9% in meno dello stesso mese del 2018. Il totale dei primi due mesi dell'anno è 2.374.963, con una flessione del 2,9% sull'analogo periodo dell'anno scorso. A pesare, secondo Gian Primo Quagliano, presidente del Centro Studi Promotor, sono soprattutto «il rallentamento economico e la demonizzazione del diesel. Il mercato europeo sembra essere entrato in una situazione di stallo. Il calo di febbraio non è grave perché è inferiore all'1%, ma desta preoccupazione perché la frenata nelle vendite interessa più della metà dei 31 mercati nazionali dell'area Ue+Efta».

LA QUOTA DI MERCATO DI FCA SCENDE AL 7%

Il gruppo Fca ha venduto a febbraio 80.213 auto nell'Europa dei 28 più le nazioni Efta: il 5,2% in meno dello stesso mese del 2018. La quota scende dal 7,3 al 7%. Nei primi due mesi del 2019 le immatricolazioni del gruppo sono state 152.907, in calo del 10%, con la quota che passa dal 6,9 al 6,4%. Va bene il marchio Jeep che ha immatricolato quasi 16.300 vetture, il 35,5% in più dello stesso mese dell'anno scorso. «I dati sull'andamento del mercato confermano che il 2019 è l'anno nero per le lavoratrici e i lavoratori del gruppo. In assenza del lancio di nuovi modelli, la cassa integrazione si diffonde a macchia d'olio», ha commentato Michele De Palma, segretario nazionale Fiom. Mentre Rocco Palombella, segretario generale della Uilm che con gli altri sindacati firmatari ha convocato a Roma 400 delegati per una prima valutazione del nuovo contratto, ha dichiarato: «I dati Istat di gennaio 2019 sul settore dell'auto mi portano a ribadire l'importanza che assume il rinnovo del contratto collettivo di lavoro di Fca, CnhI e Ferrari, la cui intesa è stata raggiunta lunedì 11 marzo a Torino».

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