Borsa Italiana Oggi In Tempo Reale Spread 22 Marzo

Gli indici di Borsa e spread del 22 marzo 2019

Milano sotto pressione ha perso l'1,38%. Male anche le altre Piazze europee, soprattutto Londra che paga le incertezze sulla Brexit. I mercati in tempo reale. Si allenta la tensione sui titoli di Stato italiani.

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Seduta decisamente negativa per la Borsa di Milano e per le Borse europee quella del 22 marzo 2019. Dopo un'apertura a +0,42% il Ftse Mib è sceso in picchiata, affossato dalle banche, trascinando Piazza Affari a -1,38%. Peggio il resto d'Europa, con Parigi che lascia sul terreno il 2,02% con il Cac 40 a 5.269 punti, Londra cede il 2,01% con il Ftse 100 a 7.207 punti. Francoforte perde l'1,61% con il Dax a 11.364 punti

PRESSIONE SULLO SPREAD LEGGERMENTE RIENTRATA

Lo spread tra Btp e Bund è risalito a 250 punti base dopo che il tasso del titolo decennale tedesco è tornato sotto zero per la prima volta dal 2016. Il rendimento del 10 anni del Tesoro è al 2,51%. Poi ha leggermente ripiegato a 248.

CHIUSURA DI SETTIMANA PIATTA PER L'ASIA

Ultima giornata di settimana senza una direzione precisa per i mercati azionari asiatici e dell'area del Pacifico: dopo le indicazioni della Federal reserve, diverse valute della zona si sono apprezzate, con l'effetto di qualche incertezza per le esportazioni. Tokyo ha chiuso in rialzo dello 0,09%, Hong Kong e le Borse cinesi si stanno avviando alla conclusione della loro seduta oscillando attorno alla parità. In aumento di un decimo di punto anche Seul, mentre ha fatto meglio Sidney, dove sono quotati diversi titoli che possono anticipare l'avvio dei loro settori in Europa, che segna una crescita finale dello 0,46%. Poco mossi i futures sull'avvio dei listini europei, con Londra vista un po' più debole delle altre Borse sulle incertezze della Brexit.

L'ANDAMENTO DEI MERCATI IN TEMPO REALE

21.35 - CHIUSURA DI NEW YORK IN FORTE CALO

Chiusura in forte calo per Wall Street. Il Dow Jones perde l'1,77% a 25.504,22 punti, il Nasdaq cede il 2,50% a 7.642,67 punti mentre lo S&P 500 lascia sul terreno l'1,89% a 2.800,79 punti.

18.15 - LE BANCHE AFFOSSANO MILANO

Chiusura di settimana in affanno per tutte le Piazze europee, compresa Milano (Ftse Mib -1,38% a 21.078 punti). A pesare l'incertezza sull'iter della Brexit e la contrazione dell'indice Pmi dell'Eurozona ma anche di Francia e Germania. Un andamento che ha riportato lo spread tra Btp e Bund a risalire a 250 punti base (a fine giornata a 248) dopo che il tasso del titolo decennale tedesco è tornato sotto zero per la prima volta dal 2016. A Piazza Affari sotto pressione soprattutto le banche con Unicredit che cede il 4,53%, Banco Bpm il 4,35%, Ubi il 4,48%, Intesa Sanpaolo il 2,64% e Mps il 2,12%. Tra gli altri male Saipem (-5%) cui Hsbc ha tagliato la raccomandazione ad hold con prezzo obiettivo a 5 euro. Sul fronte opposto Tenaris (+2,71%) che ha acquistato l'americana Ipsco per 1,2 miliardi di dollari, ed Hera (+1,03%) entrata questa settimana nel paniere principale.

18.00 - LA CHIUSURA DELLE BORSE EUROPEE PESANTEMENTE NEGATIVA

Chiusura di settimana pesante per le Borse europee appesantite dalla contrazione dell'indici Pmi dell'Eurozona, di Francia e di Germania e dalle incertezze legate all'iter della Brexit. Parigi lascia sul terreno il 2,02% con il Cac 40 a 5.269 punti. Così come Londra che cede il 2,01% con il Ftse 100 a 7.207 punti. Francoforte perde l'1,61% con il Dax a 11.364 punti.

17.50 - IL NASDAQ PERDE OLTRE IL 2%

Wall Street procede pesante. Il Dow Jones perde l'1,65% a 25.533,22 punti, il Nasdaq cede il 2,19% a 7.667,44 punti mentre lo S&P 500 lascia sul terreno l'1,53% a 2.810,89 punti.

17.45 - LA CHIUSURA DI MILANO IN NEGATIVO

Piazza Affari chiude in calo dell'1,38% con il Ftse Mib a 21.078 punti.

17.27 - WALL STREET ACCENTUA LA DISCESA

Wall Street peggiora. Il Dow Jones perde l'1,53% a 25.565,27 punti, il Nasdaq cede l'1,96% a 7.685,61 punti mentre lo S&P 500 lascia sul terreno l'1,59% a 2.809,18 punti

17.00 - MILANO -1,4% AFFOSSATA DALLE BANCHE, UNICREDIT -5%

Banche in affanno a Piazza Affari con Banco Bpm che finisce anche in asta e poi cede il 4,43%. Unicredit lascia il 5% e Ubi il 4,56%. A seguire Intesa Sanpaolo che perde il 3% e Mps il 2,4%. Il Ftse Mib che è a 21.073 punti, lascia sul terreno l'1,4%.

16.25 - L'EUROPA SOTTO PRESSIONE, LONDRA SFIORA IL -2%

Non si arresta la caduta dei listini europei, già sotto vendita nella prima parte di seduta sulla contrazione dell'indici Pmi dell'Eurozona, di Francia e di Germania. I listini del Vecchio Continente seguono l'andamento di Wall Street mentre per la prima volta dal 2007 la curva dei rendimenti dei Treasury si inverte e gira in negativo. Sprofonda Londra che sfiora un -2% sulle incertezza per l'iter della Brexit. A seguire Parigi (-1,86%). Milano lascia l'1,22% con il Ftse Mib a 21.112 punti. Francoforte perde l'1,17%.

15.10 - WALL STREET ACCENTUA LE PERDITE, DJ -1,05%, NASDAQ -1,11%

Wall Street accentua le perdite sulla scia dei timori di un rallentamento globale. Il Dow Jones perde l'1,05% a 25.690,79 punti, il Nasdaq cede l'1,11% a 7.751,89 punti mentre lo S&P 500 lascia sul terreno lo 0,94% a 2.820,09 punti.

15 - MILANO (-1,1%) DEBOLE DOPO WALL STREET

Mercati azionari europei sempre negativi dopo l'avvio di Wall street: Londra cede l'1,5% soprattutto sulle incertezze della Brexit, Parigi l'1,3%, Milano l'1,1%, Francoforte lo 0,8% anche sui dati negativi degli indici Pmi della zona euro. In Piazza Affari, dopo la forte tensione sui titoli di Stato italiani di fine mattinata solo parzialmente rientrata (spread a 247), restano in evidente calo i titoli del credito: Ubi, Unicredit e Banco Bpm perdono il 3,8%, Intesa tre punti percentuali. In un clima nervoso male anche Saipem (-3,6%), con Fca che cede due punti. Nel paniere a elevata capitalizzazione di Milano, ancora forte Tenaris, che sale del 3% dopo l'acquisto della statunitense Ipsco Tubulars per 1,2 miliardi di dollari.

11.20 - LO SPREAD SALE A 250, TASSO DEL DECENNALE TORNATO SOTTO ZERO

Lo spread tra Btp e Bund risale a 250 punti base dopo che il tasso del titolo decennale tedesco è tornato sotto zero per la prima volta dal 2016. Il rendimento del 10 anni del Tesoro è al 2,51%. La discesa del tasso del Bund è stata innescata dalla corsa ai beni rifugio dopo il peggioramento del quadro economico nell'Eurozona evidenziato dagli indici Pmi.

10.30 - L'EUROPA GIRA IN NEGATIVO

La diffusione degli indici Pmi della zona euro, in particolare di Francia e Germania, anche di molto inferiori alle stime degli analisti, hanno fatto virare al negativo la seduta dei mercati azionari del Vecchio continente, che erano partiti poco sopra la parità. Parigi, Francoforte e Milano cedono lo 0,8%, con Londra in calo dello 0,7%, ma il mercato azionario inglese guarda di più alle incertezze della Brexit. In Piazza Affari vendite nel settore del credito, con Banco Bpm, Unicredit e Intesa che insieme a Saipem cedono oltre due punti percentuali. Tengono Stm (+0,4%) e Poste (+0,3%). A Parigi è passata in lieve calo EssilorLuxottica, che cede lo 0,3%, mentre a Francoforte Deutsche bank e Commerzbank tentano di restare sopra la parità

9.19 - MERCATI DEL VECCHIO CONTINENTE IN ATTESA

Londra cede lo 0,21%, mentre Parigi sale dello 0,29% e Francoforte dello 0,25%.

9.00 - APERTURA POSITIVA PER LA BORSA DI MILANO

Avvio positivo per Piazza Affari: il primo indice Ftse Mib segna una crescita dello 0,42%, l'Ftse It All-Share un aumento dello 0,34%.

7.30 - TOKYO CHIUDE POCO VARIATA

La Borsa di Tokyo termina l'ultima seduta della settimana poco variata, dopo il giorno di festività di ieri, appesantita dall'apprezzamento dello yen che penalizza ulteriormente il comparto dell'export. Il Nikkei segna una variazione marginale in positivo dello 0,19% a quota 21.627,34. Sul mercato dei cambi lo yen tratta a 110,70 sul dollaro, dopo le indicazioni della Federal Reserve su un possibile stop all'aumento del costo del denaro da qui a fine anno.

22 Marzo Mar 2019 0642 22 marzo 2019
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