Piaggio Aerospace News 2019 Cassa Integrazione

In cassa integrazione i lavoratori di Piaggio Aerospace

Il commissario pronto a chiedere gli ammortizzatori sociali per gli oltre mille dipendenti a partire da maggio dopo che la ministra Trenta conferma che sul drone P1HH non c'è ancora il via libera.

  • ...

Si avvita ancora la situazione di Piaggio Aerospace. Il commisssario Vincenzo Nicastro, filtra da fonti sindacali, si prepara a chiedere la cassa integrazione fino a 1.027 dipendenti a partire da maggio dopo che il governo ha di fatto cancellato la commessa da 766 milioni per i droni. Lo stallo sui droni è già alla base della scelta dello scorso novembre di Mubadala di disimpegnarsi, a seguito della quale l'azienda è stata posta in amministrazione straordinaria. Il governo aveva dichiarato di avere un piano a lungo termine per Piaggio, ma ancora non è chiaro quale questo sia.

LEGGI ANCHE: Droni per i voli di linea, la battaglia tra produttori

LA TRENTA RASSICURA SUL P180, MA NON SUL DRONE

A far suonare un nuovo campanello d'allarme sono le parole della ministra della Difesa Elisabetta Trenta che, forse pensate per rassicurare i lavoratori, hanno invece confermato lo stallo sul dossier più vitale per l'azienda, appunto quello dei droni. «In merito alla particolare congiuntura industriale che interessa Piaggio Aerospace - ha dichiarato Trenta -, la Difesa continua a supportare la creazione delle condizioni idonee ad una soluzione più duratura possibile. Nella fattispecie - prosegue il ministro - mi adopererò perché ciò avvenga anche con l'attuazione di un programma di rinnovamento della flotta di velivoli P180 già disponibile presso le Forze Armate». I P180 però non tengono in piedi l'azienda soli e sul programma P1HH la ministra ha spiegato che «la progettualità inizialmente presentata, ancorché valida nella sua sostanza, ha visto venir meno alcune fondamentali condizioni abilitanti. Sono però in corso approfondimenti mirati a ricercare ulteriori sinergie che permettano il proseguimento del programma nel più ampio interesse nazionale».

I SINDACATI: «PARADOSSALE RIMETTERE TUTTO IN DISCUSSIONE»

Di fatto il drone finisce nel cassetto. Andrea Pasa, segretario provinciale della Cgil, ricorda che «La precedente proprietà ha speso quasi un miliardo per sviluppare il P1HH, non certificarlo sarebbe una scelta scellerata», mentre «un investimento sul P180 permetterebbe di dare ossigeno anche a LaerH, azienda dell'indotto Piaggio, quindi è positivo; ci auguriamo comunque che ci siano le condizioni per sostenere l'azienda sia sul militare che sul civile», afferma Gianni Mazzotta della Uil. In ogni caso serpeggia il malumore: «Una commessa sui P180 sarebbe una bella notizia, ma mettere in dubbio lo stanziamento da 250 milioni sul P1HH sarebbe paradossale - è il commento di Alessandro Vella (Fim Cisl) -. Da tempo chiediamo un incontro a Palazzo Chigi perché qua si fa tutto e il contrario di tutto, con commissioni convocate e sconvocate per una decisione che sembrava già definitiva. I lavoratori Piaggio non chiedono assistenzialismo, ma supporto per un prodotto italiano di eccellenza».

IL COMMISSARIO: «STIPENDI FINO AD APRILE, POI SI VEDRÀ»

Il commissario Nicastro, confermando la richiesta della cassa ha detto che «per quanto riguarda gli stipendi di aprile spero, credo che dovremmo sicuramente pagarli. Poi non andremo oltre». «La procedura (per la cassa, ndr.) prevede 25 giorni di consultazioni con le organizzazioni sindacali", ha ricordato. La cigs, così, «si dovrebbe avviare ai primi di maggio per quelle persone per le quali i carichi non ci sono. Il problema vero - ha sottolineato - è che allo stato l'azienda per alcuni settori è fermo. Dobbiamo fare i conti con la cassa che abbiamo che si estingue sempre di più, con la mancanza di ordini che allo stato non ci sono e speriamo vengano al più presto e riprendiamo a ricollocare al lavoro la gente».

3 Aprile Apr 2019 1240 03 aprile 2019
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Correlati
Potresti esserti perso