Spread Btp Bund in calo a 190 punti
Spread e mercati
Borsa Italiana Oggi Quotazioni Tempo Reale Spread 8 Aprile

Le quotazioni di Borsa italiana e spread dell'8 aprile 2019

Milano chiude sopra la parità a +0,06%. Differenziale Btp-Bund stabile a 248 punti. Soffrono i bancari, bene Fca, Juve e Snam. Mercati europei deboli. Wall Street contrastata.

  • ...

La prima seduta della settimana dell'8 aprile 2019 è cominciata fiacca per Borsa italiana. L'indice Ftse Mib, dopo aver aperto in leggerissimo rialzo (+0,06%), ha girato subito in negativo (-0,13%) per poi tornare sopra la parità e chiudere a +0,06%.

A Piazza Affari corre Fca (+1,89%). Bene anche le Poste. Tonica la Juventus (+1,65%) che vede lo scudetto. Soffrono invece il lusso di Ferragamo (-1,46%) e Moncler (-1%). Unicredit perde lo 0,93% in una giornata di debolezza per le banche, che vede in flessione anche Fineco (-0,92%), Mediobanca (-0,88%) ed Mps (-0,55%). In rialzo Astaldi (+1,74%) nel giorno in cui il cda ha preso atto della richiesta di proroga presentata da Salini (+0,43%) per il piano di salvataggio. Chiusura incerta o negativa per i principali indici di Borsa europei: Londra +0,07%, Parigi -0,08% e Francoforte -0,39%. Wall Street contrastata: Dow Jones -0,32%, Nasdaq +0,19%, S&P 500 +0,10%.

SPREAD BTP BUND POCO MOSSO A 248 PUNTI

Lo spread tra Btp e Bund tedesco a dieci anni ha chiuso a 248 punti senza sensibili variazioni rispetto al livello di 247 punti della chiusura di venerdì 5 aprile. Il rendimento del titolo decennale italiano è al 2,48%.

BORSE ASIATICHE NERVOSE NONOSTANTE I NEGOZIATI USA-CINA

Le Borse cinesi hanno chiuso gli scambi in territorio negativo e annullato i guadagni iniziali sostenuti dai progressi sul negoziato commerciale in discussione tra Usa e Cina e dalle misure annunciate da Pechino a sostegno dell' economia: l'indice Composite di Shanghai si è attestato a 3.244,81 (-0,05%), mentre quello di Shenzhen ha perso lo 0,55%, attestandosi a quota 1.770,20. Lo yuan si è indebolito sul dollaro di 146 punti base dopo che la Banca centrale ha fissato la parità a 6,7201: a ridosso della chiusura dei listini azionari, il renminbi fa segnare uno spot rate di 6,7178 (-0,01%).

LE QUOTAZIONI DI MERCATI E SPREAD IN DIRETTA

22.00 - CHIUSURA CONTRASTATA PER WALL STREET

Chiusura contrastata per Wall Street col Dow Jones che cala dello 0,32% a 26.340,82 punti e il Nasdaq che guadagna lo 0,19% a 7.953,88 punti. In territorio positivo anche l'indice S&P500 che sale dello 0,10% a 2.895,77 punti.

18.14 - CHIUSURA DELLO SPREAD STABILE

Lo spread tra Btp e Bund tedesco a dieci anni chiude stabile a 248 punti base, rispetto ai 247 punti della chiusura di venerdì. Il rendimento del titolo decennale italiano è al 2,48%.

17.42 - CHIUSURA DI MILANO IN LIEVE RIALZO

Giornata di riflessione per le Borse europee in attesa della presentazione della premier britannica May di una nuova proposta alla Ue per il rinvio della Brexit e il meeting della Bce. Milano chiude quasi piatta (+0,06%) a 21.771 punti.

16.38 - WALL STREET PROCEDE IN RIBASSO

Wall Street procede in territorio negativo. Il Dow Jones perde lo 0,37% a 26.323,48 punti, il Nasdaq cede lo 0,19% a 7.923,13 punti mentre lo S&P 500 lascia sul terreno lo 0,17% a 2.888,03 punti.

15.45 - PIAZZA AFFARI RESTA PIATTA

Mercati finanziari del Vecchio continente sempre attorno alla parità dopo l'avvio di Wall street: l'indice Ftse Mib sale dello 0,05% con brevi escursioni in terreno negativo.

15.34 - APERTURA WALL STREET IN NEGATIVO

Apertura in territorio negativo per Wall Street. Il Dow Jones perde lo 0,49% a 26.307,87 punti, il Nasdaq cede lo 0,19% a 7.922,41 punti mentre lo S&P 500 lascia sul terreno lo 0,19% a 2.887,34 punti.

15.16 - BOEING PESANTE A NEW YORK

Boeing pesante in Borsa nelle contrattazioni che precedono l'apertura dei mercati. I titoli Boeing perdono il 4% con il downgrade di Bank of America da 'buy' a ' neutral' e il taglio del prezzo di riferimento a 420 dollari per azione dai precedenti 480 dollari. Il downgrade e' legato ai recenti problemi di Boeing con 737 che, secondo Bank of America, sono peggio delle attese.

13.07 - MILANO RECUPERA E TORNA PIATTA

Piazza Affari si muove poco sotto la parità (+0,02%) in linea con gli altri principali listini europei dove la peggiore è Francoforte (-0,38%). Oltre che all'andamento del greggio per la crisi libica, gli investitori scelgono la prudenza guardando ai prossimi passi nei negoziati tra Usa e Cina sui dazi, alla saga della Brexit con le mosse della May in vista del Consiglio europeo di mercoledì, quando si riunirà anche la Bce, seguita giovedì alla conferenza stampa del presidente Mario Draghi. A dar sostegno a Piazza Affari sono la Juve (+1,58%) ormai a un passo dallo scudetto, Fca (+1,54%), grazie all'accordo con Tesla sulle emissioni, e Poste per il 'buy' arrivato da Deutsche Bank. La truffa di un dipendente in Cina ai danni dei clienti non aiuta Unicredit (-1,05%) in una giornata di debolezza diffusa fra le banche, mentre Eni (-0,34%) soffre per la sua esposizione in Libia.

11.00 - FITCH TAGLIA IL RATING DI TIM A JUNK

Tim debole (-0,34% a 0,53 euro) a Piazza Affari dopo che il gruppo telefonico ha perso l'investment grade di Fitch, che nella tarda serata di venerdì ha tagliato il merito di credito del gruppo di tlc a livello 'junk' (spazzatura), portandolo da 'BBB-' a 'BB+' con outlook stabile. Il taglio del rating, si legge nella nota dell'agenzia, è stato determinato dalla "rottura" dei requisiti finanziari per mantenere un rating 'BBB-', dovuta "principalmente" ai costi per le frequenze, a una generazione di cassa libera (Fcf) inferiore alle previsioni e ai fondi dalle operazioni (FFO) nel 2018 del 10% sotto le attese. "Le pressioni competitive sull'Ebitda, i costi della ristrutturazione in corso e i requisiti di un capitale circolante negativo limiteranno probabilmente la capacità di riduzione organica del debito nei prossimi due o tre anni". In particolare Fitch ha accertato il superamento del livello necessario per mantenere un investment grade nel rapporto tra i fondi dalle operazioni (FFO) e l'indebitamento netto rettificato (adjusted net leverage). A fine anno il rapporto era pari a 4,7 volte mentre Fitch ha abbassato da 4,2 a 4 volte il rapporto necessario per recuperare la 'tripla B'. "Il nuovo livello incorpora un approccio più cauto ai cambiamenti della struttura di mercato risultanti da una prolungata più forte competizione nei servizi mobile e nel potenziale impatto competitivo nell'accesso 'wholesale' in Italia".

10.47 - LISTINI EUROPEI DEBOLI

Le Borse europee sono orientate al ribasso con l'indice paneuropeo Dj Stoxx 600 in calo dello 0,21% dopo aver segnato venerdì i massimi da agosto. In attesa che per mercoledì la premier britannica May presenti una nuova proposta alle Ue per il rinvio della Brexit Londra lascia sul terreno lo 0,30%, senza essere la peggiore. Fa peggio Francoforte (-0,32%) dove non sono emerse novità nel weekend sul fronte Commerz (-2,05%) e Deutsche Bank (-0,95%) che riuniscono martedì i Cda. In attesa di una tornata di trimestrali di banche negli Usa e dopo il pressing di venerdì di Trump sulla Fed i futures Usa sono negativi mentre i listini del Vecchio Continente attendono il meeting della Bce mercoledì. Al palo Parigi (-0,15%) dove Total guadagna lo 0,26% e Milano (-0,13%): qui le tensioni in Libia pesano su Eni (-0,87%) malgrado il generale rialzo dei prezzi del greggio. L' accordo con Tesla sulle emissioni aiuta intanto Fca (+1,44%).

9.30 - PIAZZA AFFARI GIRA IN NEGATIVO

Piazza Affari dopo essere partita in rialzo retrocede (Ftse Mib -0,12%) ma non troppo, sostenuta da Fca (+1,42%), che ha fatto un asse con Tesla per evitare sanzioni europee sulle emissioni, e da Poste (+1,09%) sulla quale gli analisti di Deutsche Bank hanno emesso una raccomandazione a "buy".

9.20 - CHIUSURA DELLE BORSE CINESI NEGATIVA

Le Borse cinesi chiudono gli scambi in territorio negativo e annullano i guadagni iniziali sostenuti dai progressi sul negoziato commerciale in discussione tra Usa e Cina e dalle misure annunciate da Pechino a sostegno dell' economia: l'indice Composite di Shanghai si attesta a 3.244,81 (-0,05%), mentre quello di Shenzhen perde lo 0,55%, attestandosi a quota 1.770,20. Lo yuan si è indebolito sul dollaro di 146 punti base dopo che la Banca centrale ha fissato la parità a 6,7201: a ridosso della chiusura dei listini azionari, il renminbi fa segnare uno spot rate di 6,7178 (-0,01%)

9.07 - APERTURA DI BORSA IN EUROPA CON IL SEGNO NEGATIVO

Apertura in leggero calo per le principali Borse europee. A Parigi l'indice Cac 40 segna un ribasso marginale dello 0,08%, a Francoforte il Dax cede un più deciso 0,25% e a Londra il Ftse 100 alle prime battute retrocede dello 0,07%.

9.00 - APERTURA BORSA DI MILANO IN RIALZO (+0,06%)

Avvio di seduta in lieve rialzo a Piazza Affari. L'indice Ftse Mib segna un aumento dello 0,06% a 21.772 punti.

8.29 - BORSE ASIATICHE CONTRASTATE, MALE LE CINESI

Seduta all'insegna della cautela sulle Borse asiatiche dove gli investitori registrano i progressi fatti la scorsa settimana nei negoziati sui dazi tra Cina e Usa e restano in attesa di un accordo. I futures su Wall Street e l'Europa danno intanto segnali negativi. A Tokyo, dove lo yen ha guadagnato terreno, il listino ha chiuso in leggero calo (-0,21%) mentre Sydney ha terminato in deciso rialzo (+0,65%). A scambi ancora in corso segna un qualche progresso Hong Kong (+0,15%) mentre retrocedono le cinesi Shanghai (-0,56%) e Shenzhen (-1,06%).

8.18 - CHIUSURA BORSA TOKYO IN CALO

La Borsa di Tokyo termina la prima seduta della settimana col segno meno, a causa dell'apprezzamento dello yen - che penalizza i titoli che più dipendono dall'export, e malgrado i dati dal mercato del lavoro Usa della scorsa settimana, migliori del previsto. Il Nikkei cede lo 0,21% a quota 21.761,65, perdendo 45 punti. Sul mercato valutario la divisa nipponica si rafforza sul dollaro, trattando a un livello di 111,40, e poco sopra 125 sulla moneta unica.

3.48 - APERTURA BORSA SHANGHAI IN RIALZO

Le Borse cinesi aprono la seduta in territorio positivo sostenute dall'ulteriore avanzamento segnato dal negoziato sul commercio tra Usa e Cina che, dopo il nono round di Washington della scorsa settimana, potrebbe arrivare a conclusione in poche settimane. L'indice Composite di Shanghai registra nelle prime battute un rialzo dello 0,76%, a 3.271,27 punti, mentre quello di Shenzhen sale dello 0,94%, a quota 1.796,73.

2.22 - APERTURA BORSA TOKYO IN RIALZO

La Borsa di Tokyo apre la prima seduta della settimana col segno più in scia al miglioramento del mercato del lavoro negli Usa e l'ottimismo degli investitori sulle trattative del commercio internazionale tra le delegazioni di Cina e Usa, in corso a Washington. Il Nikkei avanza dello 0,43% a quota 21.900,55, aggiungendo 93 punti. Sul mercato valutario lo yen si mantiene stabile e tratta a un livello di 111,70 sul dollaro, e a 125,30 sulla moneta unica.

8 Aprile Apr 2019 0604 08 aprile 2019
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Correlati
Potresti esserti perso