Draghi Bce Oggi 10 aprile

Cosa ha detto Draghi dopo la riunione Bce del 10 aprile 2019

La Banca europea mantiene i tassi invariati. «Quantitative easing 2? Non ne abbiamo parlato ma siamo pronti ad ogni scenario». E avverte l'Italia: «Gli stimoli alla crescita non facciano aumentare lo spread».

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Nella riunione del 10 aprile la Bce guidata da Mario Draghi ha confermato, come atteso, il tasso di sconto allo 0%. In una nota diffusa al termine della riunione di politica monetaria, in cui si è deciso di lasciare i tassi invariati, l'Eurotower spiega che i tassi di interesse si manterranno «su livelli pari a quelli attuali almeno fino alla fine del 2019 e in ogni caso finché sarà necessario per assicurare che l'inflazione continui stabilmente a convergere su livelli inferiori ma prossimi al 2% nel medio termine».

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IL VIDEO DEL "WHATEVER IT TAKES" DI DRAGHI DEL 2012

Il Consiglio direttivo della Bce ribadisce inoltre che «intende continuare a reinvestire, integralmente, il capitale rimborsato sui titoli in scadenza nel quadro del programma di acquisto di attività per un prolungato periodo di tempo successivamente alla data in cui inizierà a innalzare i tassi di interesse». I reinvestimenti proseguiranno «finché sarà necessario per mantenere condizioni di liquidità favorevoli e un ampio grado di accomodamento monetario». Ancora nessun dettaglio, invece, sui prossimi maxi-finanziamenti Tltro nella nota pubblicata alla fine della riunione.

«L'EUROZONA HA UNA CRESCITA PIÙ LENTA DEL PREVISTO»

«L'economia dell'Eurozona vede una crescita più lenta che si sta estendendo nell'anno corrente» ha spiegato il governatore aggiungendo poi che «i Paesi ad alto debito devono continue a ricostruire cuscinetti di bilancio» in modo tale da avere spazio di manovra attraverso le politiche fiscali. In questo contesto, l'istituto centrale continua a prendere in considerazione tutti gli strumenti per riportare l'inflazione verso l'obiettivo target del margine inferiore del 2%. «Abbiamo mostrato di avere un sacco di strumenti» ha spiegato il governatore.

«UN NUOVO QUANTITATIVE EASING? SIAMO PRONTI AD OGNI SCENARIO»

«Non ne abbiamo discusso». Così il presidente ha risposto alla domanda se la Bce abbia discusso una ripresa degli acquisti di debito tramite il Qe e se questo possa investire questa volta le azioni in Borsa. «Quello che ha fatto oggi il consiglio direttivo - ha spiegato Draghi - è una valutazione delle prospettive economiche» e «riasserire la prontezza della Bce a usare ogni strumento possibile per far fronte a qualsiasi contingenza possa verificarsi. Questo direi all'unanimità».

«SE L'ITALIA VUOLE CRESCERE STIA ATTENTA ALLO SPREAD»

Il governatore ha riposto anche a una domanda sull'Italia spiegando che «i dati sull'economia italiana non sono una sorpresa. Ci sono state già delle revisioni al ribasso nelle previsioni di crescita, per l'Italia così come per l'Eurozona»: «E' abbastanza chiaro che la priorità è spingere la crescita e l'occupazione e l'Italia sa come farlo». Rispetto alla forte revisione al ribasso delle stime nel Def ha poi detto che «è molto importante che queste priorità siano perseguite senza causare un aumento dei tassi (sui titoli di Stato, ndr) perché questo provoca una contrazione» del Pil. «Questo dovrebbe essere l'obiettivo della politica economica» in Italia.

10 Aprile Apr 2019 1440 10 aprile 2019
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