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Berlusconi contro Bolloré e Mediaset cerca alleati internazionali

La presidente di Fininvest sull'imprenditore francese: «È il vicino di casa che nessuno vorrebbe avere». E rilancia sulla ricerca di partner all'estero. 

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È un attacco frontale quello della presidente di Fininvest Marina Berlusconi contro Bolloré in vista del consiglio di amministrazione di Mediaset e a margine dell'assemblea della casa editrice Mondadori. «Nessuno ha voglia di passare il resto della vita in Tribunale, ma abbiamo avuto la possibilità di toccare con mano quella che è l'affidabilità di Bolloré e dei sui collaboratori: è il classico vicino di casa che nessuno di noi vorrebbe avere», ha dichiarato Marina Berlusconi. «Riesce ancora adesso a compiere il solito miracolo al contrario: riesce ad arrecare danni molto rilevanti agli altri, danneggiando allo stesso tempo anche sé stesso», ha detto la manager. Invece sull'alleanza internazionale allo studio per il gruppo televisivo: «Siamo disponibili e assolutamente favorevoli». E a chi le chiedeva: potrebbe avvenire già quest'anno? «Prima è, meglio è», ha aggiunto.

OBIETTIVO: UN NETWORK EUROPEO

«Quello internazionale è un progetto al quale sta lavorando Mediaset e mi pare che la strada tracciata da mio fratello Pier Silvio sia molto chiara», ha aggiunto Marina Berlusconi, secondo la quale l'alleanza, che secondo gli analisti finanziari potrebbe non escludere integrazioni azionarie, serve anche «per raggiungere una massa critica sufficiente per poter essere competitivi con l'obiettivo di fare di Mediaset il primo network a livello europeo». «È un progetto al quale crediamo e che speriamo possa andare in porto' e la smentita di Mediaset a un'integrazione a breve con la tedesca ProsiebenSat è stata fatta perché ci sono lavoro in corso, stiamo parlando con tutti e vedremo cosa succede», ha spiegato la presidente di Fininvest e di Mondadori.

IL CDA PER DECIDERE SU VIVENDI

Marina Berlusconi ha annunciato che la mattina del 18 aprile dovrebbe tenersi il Cda di Mediaset per decidere quale atteggiamento tenere nei confronti di Vivendi e della fiduciaria Simon che si presenteranno all'assise del gruppo televisivo, che dovrà decidere tra l'altro sull'introduzione del voto maggiorato, che di fatto 'blinda' ulteriormente il controllo di Fininvest su Cologno monzese. Con Vivendi «non ci sono novità, la parola è agli avvocati e alla cause», ha dichiarato Berlusconi. Nella scorsa assemblea il Cda di Mediaset non permise la partecipazione a Simon che detiene quasi il 20% del Biscione trasferito dai francesi e gli analisti prevedono che l'atteggiamento sarà lo stesso.

17 Aprile Apr 2019 1148 17 aprile 2019
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