mercato auto marzo 2019

Com'è andato il mercato dell'auto a marzo 2019

Nel terzo mese dell'anno il numero delle vetture vendute è crollato del 3,2%. Flop Fca: -11%. In Italia contrazione del 9,6%. Pesa la penalizzazione del diesel.

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Le immatricolazioni di auto nell'Unione Europea più Efta (Svizzera, Norvegia e Lussemburgo) sono state a marzo 1.770.849, il 3,6% in meno dello stesso mese del 2018. Il primo trimestre chiude con 4.032.881 auto vendute, in calo del 3,2%. I dati sono dell'Acea, l'associazione dei costruttori europei dell'auto.

CROLLO DEL 11,7% PER FCA

Il gruppo Fca ha immatricolato a marzo 106.680 auto nei mercati dell'Europa più Efta, l'11,7% in meno dello stesso mese del 2018. La quota è del 6%. Nei primi tre mesi dell'anno il gruppo ha venduto 259.733 vetture, con una flessione del 10,6% e una quota pari al 6,3%.

MERCATO ITALIANO MAGLIA NERA IN EUROPA

L'andamento delle immatricolazioni in Europa è influenzato dai risultati dei cinque maggiori mercati in cui complessivamente nel primo trimestre 2019 le vendite hanno costituito il 72,1% dell'area Ue+Efta. L'andamento peggiore nella pattuglia dei cinque grandi mercati dell'area lo ha fatto registrare il mercato italiano, che è in calo in marzo del 9,6% e nel primo trimestre del 6,5%. Sul mercato italiano pesa tuttavia, come, e più che negli altri mercati europei, la penalizzazione del diesel. Nel primo trimestre le immatricolazioni di vetture con questo tipo di alimentazione sono infatti calate del 26,1% a vantaggio soprattutto delle auto a benzina (+21,6%) e delle auto ibride ed elettriche la cui quota rimane tuttavia modesta. Un po' meglio dell'Italia ha fatto la Spagna che accusa un calo del 4,3% in marzo e del 6,9% nel primo trimestre.

ESPERTI: PESA LA DEMONIZZAZIONE DEL DIESEL E L'INCERTEZZA

«Male, ma non malissimo, il mercato europeo dell'auto in marzo». È stato il commento di Gian Primo Quagliano, presidente del Centro Studi Promotor. «Dai dati statistici diffusi oggi e dal contesto economico», ha spiegato, «scaturisce un quadro del mercato europeo dell'auto penalizzato dall'effetto congiunto di fattori di freno specifici, come la demonizzazione del diesel, o comuni all'intera economia come il quadro congiunturale e, per il Regno Unito, anche la Brexit».

17 Aprile Apr 2019 0819 17 aprile 2019
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