Spread Btp Bund in calo a 190 punti
Spread e mercati
Borsa Italiana Oggi Spread In Tempo Reale 18 Aprile

Le quotazioni di Borsa italiana e spread del 18 aprile 2019

Milano chiude a -0,2%. Differenziale Btp Bund a 258 punti. Vendite sui titoli bancari. Ancora male la Juventus. Listini europei positivi, Londra negativa.

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La Borsa di Milano nella seduta di giovedì 18 aprile ha chiuso in negativo a -0,2%, fanalino di coda in Europa. L'indice Ftse Mib è partito sotto la parità (-0,03%) per poi peggiorare nel corso della mattinata (-0,8%) e limare gradualmente il ribasso nel pomeriggio (-0,1%) e tornare a perdere nel finale.

Piazza Affari, dopo un timido recupero trainato dalle stime di Bankitalia che vedono una lieve crescita dell'economia, è stata penalizzata dal calo delle banche, in linea con gli altri istituti europei. Scivola la Juventus (-4,1%), dopo l'eliminazione della Champions. In rosso le banche con Fineco (-1,8%), Unicredit (-1,7%), Ubi (-1,1%) e Intesa (-0,4%). In calo anche Tim (-1,5%) mentre è tonica Mediaset (+3,6%), con Piersilvio Berlusconi ha confermato il mese di luglio come possibile scadenza per l'alleanza internazionale. Giù Ovs (-1,2%), con la società che vede l'utile dimezzato ma punta a risanare i conti. Seduta positiva per Buzzi Unicem (+2,6%), Ferrari e Prismyan (+1,8%). In rialzo anche Atlantia (+0,9%) che dice no ad un investimento in Alitalia. Le Borse europee chiudono la seduta contrastate dopo i dati non incoraggianti sull'andamento del settore manifatturiero nell'Eurozona e le attese per l'accordo tra Usa e Cina sul fronte del commercio globale. Gli investitori ritengono che l'eventuale accordo sui dazi darà un impulso alla crescita dell'economia globale. In calo l'euro sul dollaro a 1,1240 a Londra. L'indice d'area Stoxx 600 chiude in rialzo dello 0,2%. In positivo Francoforte (+0,57%), Parigi (+0,31%) e Madrid (+0,34%) mentre è in calo Londra (-0,15%). Wall Street chiude positiva: Dow Jones +0,42%, Nasdaq +0,02%, S&P 500 sale dello 0,16%.

SPREAD BTP BUND IN RIALZO

Lo spread fra Btp e Bund ha chiuso a 258 punti, in aumento rispetto ai 253 della chiusura di ieri. Il rendimento del decennale italiano è intorno al 2,6%.

BORSE ASIATICHE IN NEGATIVO

Le Borse cinesi chiudono la seduta in calo, malgrado le nuove indiscrezioni sulla soluzione del contenzioso commerciale Usa-Cina che potrebbe essere raggiunta entro la fine di maggio: l'indice Composite di Shanghai cede lo 0,40%, a 3.250,20 punti, mentre quello di Shenzhen cede lo 0,59%, a quota 1.762,30. La Borsa di Tokyo termina le contrattazioni in calo, con gli investitori che fanno scattare le prese di profitto dopo una scia positiva di cinque sedute consecutive che ha portato l'indice ai massimi in 4 mesi. Il Nikkei segna una variazione negativa dello 0,84%, ritracciando a quota 22.090,12, con una perdita di 187 punti. Sul mercato dei cambi lo yen si mantiene stabile sul dollaro, a un livello di 111,90, e sulla moneta unica a 126,40.

LA DIRETTA DELLA BORSA DI MILANO, DEI LISTINI EUROPEI E DI WALL STREET

22.00 CHIUSURA WALL STREET IN RIBASSO

Chiusura in territorio positivo per Wall Street. Il Dow Jones sale dello 0,42% a 26.560,29 punti, il Nasdaq avanza dello 0,02% a 7.998,06 punti mentre lo S&P 500 mette a segno un progresso dello 0,16% a 2.905,11 punti.

17.30 - CHIUSURA BORSA DI MILANO IN RIBASSO

La Borsa di Milano ha chiusi in a -0,2%.

16.45 - WALL STREET IN ALTALENA

Wall Street procede in altalena. Il Dow Jones sale dello 0,02% a 26.455,58 punti, il Nasdaq perde lo 0,52% a 7.954,58 punti mentre lo S&P 500 cede lo 0,26% a 2.893,06 punti.

15.50 - I MERCATI EUROPEI TORNANO POSITIVI

Le Borse europee proseguono la seduta in rialzo dopo l'avvio in terreno positivo di Wall Street e nonostante la conferma della fase di contrazione per il settore manifatturiero dell'Eurozona. In calo l'euro sul dollaro a 1,1247 a Londra. L'indice d'area stoxx 600 avanza dello 0,3%. In positivo Francoforte (+0,4%), Parigi (+0,3%), piatte Londra e Madrid mentre è fanalino di coda Milano (-0,1%). Nel Vecchio continente sono in calo le banche e le Tlc (-0,1%) mentre è in rialzo il comparto alimentare (+0,7%) e l'hi-tech (+0,6%). A Piazza Affari corre Mediaset (+3,5%), dopo che Piersilvio Berlusconi ha confermato il mese di luglio come possibile scadenza per l'alleanza internazionale. In positivo anche Buzzi Unicem (+2,5%), Ovs (+2,2%), con la società che vede l'utile dimezzato ma punta a risanare i conti e continuare con il processo di riammodernamento del network. In calo la Juventus (-3,1%), dopo l'eliminazione dalla Champions, Tim (-1,2%) e le banche con Fineco (-1,9%), Unicredit (-1,1%) e Ubi (-0,9%).

15.33 - APERTURA WALL STREET POSITIVA

Apertura in territorio positivo per Wall Street. Il Dow Jones sale dello 0,17% a 26.495,87 punti, il Nasdaq avanza dello 0,03% a 7.997,55 punti mentre lo S&P 500 mette a segno un progresso dello 0,14% a 2.904,74 punti.

15.18 - LA BORSA DI MILANO RISALE MA RESTA IN NEGATIVO

La Borsa di Milano (-0,1%) migliora dopo le stime di Bankitalia sulla crescita con un'economia che "avrebbe lievemente recuperato" dopo la recessione tecnica della seconda metà del 2018. A Piazza Affari prosegue l'andamento negativo della Juventus (-3,5%), dopo l'eliminazione in Champions. In rosso anche Amplifon, Salini e Fineco (-2%) e Tim (-1,4%). Vendite sulle banche con Unicredit (-1,2%), Ubi (-0,9%), Mps (-0,5%). In cima al listino Buzzi Unicem (+2,4%), dopo la decisione di rimborsare il bond senza emettere azioni, e Prysmian (+1,6%) che ha confermato il dividendo e le stime per l'anno in corso, mentre il guasto dell'elettrodotto WesternLink per 70 milioni di euro sul Mol, come già previsto dal Gruppo.

13.09 - I LISTINI EUROPEI PROVANO IL RECUPERO

Le Borse europee si confermano fiacche, anche se in recupero, a metà seduta con l'indice d'area Euro Stoxx che sale di un quarto di punto. Tra le Piazze continentali girano in rialzo tanto Parigi (+0,2%) quanto Francoforte (+0,46%) nonostante i poco incoraggianti dati sul Pmi sia in Francia che in Germania. Resta debole Londra (-0,15%) mentre lima la flessione Milano (Ftse Mib -0,23% sotto i 22mila punti). Sotto la lente i bancari (-0,7% l'indice europeo). A Piazza Affari si confermano i cali di Fineco (-1,8%) con Deutsche Bank che ha abbassato la raccomandazione ad hold . A seguire Ubi (-1,5%). E soffre ancora la Juventus (-3,3%) dopo l'uscita dalla Champions. Nella moda Ferragamo cede l'1,16%. Di contro nelle costruzioni corre Buzzi (+3,5%) che rimborsa un bond da 220 milioni senza emettere azioni. Sul fronte dei cambi l'euro lima a 1,125 dollari.

12.05 - BUZZI CORRE NELLA BORSA DI MILANO

Allungo in Borsa per Buzzi che, a dispetto di un listino debole, sale del 3,7% oltre 20 euro con la società che ha annunciato la conversione del prestito da 220 milioni di euro equity-linked bond in scadenza il prossimo 10 luglio. Nel dettaglio, si legge in una nota, il cda ha deciso di avvalersi della facoltà sia di consegnare le azioni proprie a disposizione sia, parzialmente, di rimborsare in denaro il valore delle azioni richieste in conversione. Tale valore, cosiddetto Cash Alternative Amount, corrisponde alla quotazione media dell'azione ordinaria lungo un periodo di venti giorni successivi all'esercizio della conversione, secondo le singole richieste notificate alla società. Per effetto di tale decisione il rimborso del prestito obbligazionario convertibile avverrà senza emettere nuove azioni. Per finanziare il Cash Alternative Amount Buzzi si avvarrà della liquidità disponibile e/o delle linee di credito confermate già in essere.

11.50 - LA JUVENTUS SOFFRE ANCORA A PIAZZA AFFARI

Ancora una seduta sotto pressione per la Juventus in Borsa. Dopo lo scivolone (-17,6%) della vigilia per l'eliminazione in Champions ad opera dei lancieri dell'Ajax, il titolo del club bianconero perde il 3,5% a 1,34 euro. In due ore e mezza di scambi sono passati di mano 19,5 milioni di pezzi, a fronte degli 81 milioni dell'intera seduta di ieri. Sul listino di Piazza Affari soffrono le banche con Ubi in testa (-2,2%) mentre dimezza le perdite Fineco (-1,98%). Giù ancora la Juventus (-3,25%) mentre accelera Buzzi (+1,9%).Il petrolio torna sotto i 64 dollari. L'euro, invece scivola sotto 1,13 dollari dopo i dati negativi sull'attività manifatturiera in Germania e Francia (ai minimi da agosto 2016). In negativo anche i futures su Wall Street con una serie di dati macro in agenda: vendite al dettaglio, richieste di sussidi di disoccupazione, pmi servizi e manifatturiero.

11.48 - EUROPA CONTINUA IN CALO

Seduta all'insegna della debolezza per le Borse europee con l'indice d'area Euro Stoxx che perde un quarto di punto. Tra le singole Piazze Londra cede lo 0,26%, Parigi lo 0,31%. Piatta Francoforte (+0,02%) mentre prosegue la fase di debolezza per il settore manifatturiero in Germania con l'indice Pmi sotto le attese. Milano è la maglia nera e cede lo 0,67% con gli ordini industriali in calo a febbraio.

10.13 - MILANO SCIVOLA IN RIBASSO

Piazza Affari, dopo un avvio poco mosso, cambia rotta con il Ftse Mib che scivola a -0,9% a 21.831 punti con il calo degli ordini dell'industria a febbraio. Ad incidere su Piazza Affari le vendite in particolare sui bancari con Fineco che lascia il 3,9% mentre Deutsche Bank ha abbassato la raccomandazione ad hold. Ubi lascia sul terreno il 3,54%, Banco Bpm il 2,6%, Unicredit il 2,25% e Bper il 2%. Proseguono le vendite sulla Juventus (-2,4%) dopo l'eliminazione in Champions. Cambio di passo per Saipem (-2,15%) dopo un avvio forte in scia al ritorno all'utile. Sempre nell'energia tengono invece Snam (+0,20%) e Italgas (+0,15%) che ha esercitato l'opzione per il restante 40% di European Gas Network. Rialzi marginali per Recordati (+0,09%), Campari (+0,29%), A2a (+0,03%). Mediaset cauta (-0,5%) nel giorno dell'assemblea. Fuori dal paniere principale male Ovs (-3,1%) dopo i risultati dell'esercizio 2018 che vedono l'utile dimezzarsi.

09.52 - OVS SCIVOLA A PIAZZA AFFARI

Ovs scivola in Borsa, dove cede il 2,59% a 1,7 euro dopo i risultati dell'esercizio 2018 (1 Febbraio 2018 - 31 Gennaio 2019) che vedono l'utile dimezzarsi. Le vendite in leggero calo (-1,7% a 1.391,6 milioni), l'ebitda a 144,2 milioni(-26,6%) e un risultato rettificato pari a 55,2 milioni, in diminuzione di 51,3 milioni rispetto all'anno precedente. Hanno pesato, spiega una nota, maggiori ammortamenti e svalutazioni, oneri non operativi dovuti al cambio Euro/Dollaro e una diminuzione del tax rate, grazie ai benefici derivanti dal Patent Box e dalla Ricerca e Sviluppo. Per il 2019 prevede di aprire nuovi negozi in diretta ed in affiliazione, e continuare il processo di riammodernamento del network. Il gruppo prevede che nel corso del 2019 "la marginalità possa progressivamente migliorare" ma "la contrazione del mercato impone comunque un'ulteriore attenzione alla razionalizzazione dei costi". Ovs preve un 2019 "all'insegna di una leggera contrazione delle vendite a parità di perimetro" ma l'aspettativa di un ebitda in ripresa.

09.29 - APERTURA BORSE EUROPEE IN NEGATIVO

Apertura negativa per le Borse europee. Francoforte perde lo 0,12% con il Dax a quota 12.138 punti. Parigi cede lo 0,22% con il Cac 40 a 5.551 punti. Londra segna un -0,09% con il Ftse 100 a 7.464 punti.

09.16 - FINECO STOP AND GO IN BORSA

Avvio difficile in Borsa per Fineco che va da subito in Stop & go. Il titolo entra agli scambi arriva a cedere il 5,5%, viene fermato, poi riparte e cede il 3,2 a 11,98 euro. Deutshe Bank ha abbassato la raccomandazione a hold.

09.00 - APERTURA BORSA ITALIANA PIATTA

Avvio poco mosso per Piazza Affari. Il primo Ftse Mib segna un -0,03% a 21.994 punti.

18 Aprile Apr 2019 0605 18 aprile 2019
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