Spread Btp Bund in calo a 190 punti
Spread e mercati
Borsa Italiana Oggi Spread In Tempo Reale 6 Maggio

La Borsa italiana e il valore dello spread del 6 maggio 2019

Milano chiude in rosso a -1,63% con le tensioni per le trattative Usa-Cina sui dazi. Il differenziale Btp Bund in rialzo a 257 punti base. Male le piazze europee. Crollano i mercati asiatici. I listini in tempo reale.

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Quella del 6 maggio 2019 è stata una seduta in netto ribasso per la Borsa italiana, trascinata in rosso dalla minaccia di Donald Trump di alzare i dazi su 200 miliardi di export cinese che ha travolto i mercati finanziari. L'indice Ftse Mib, dopo aver segnato perdite superiori al 2%, ha chiuso a -1,63%, peggior listino in Europa.

A zavorrare Piazza Affari sono stati i titoli più esposti alle tensioni commerciali fra Usa e Cina: il tecnologico Stm (-4,82%) e, nel settore automotive, Cnh (-3,7%), Exor (-3,52%), Pirelli (-3,3%9 e a seguire Fca (-2,23%). Pesante anche la moda a partire da Ferragamo (-3,04%). Reggono sul listino principale soltanto i difensivi Terna (+0,41%) e Snam (+0,05%) insieme agli spirits di Campari (-0,17%). Avvio di settimana negativo anche per le altre principali Borse europee: Francoforte ha perso l'1,31% e Parigi l'1,18% e Madrid lo0,84%. Londra è chiusa per una festività. Wall Street in forte calo: Dow Jones -0,76%, Nasdaq -0,87%, S&P 500 -0,76%.

SPREAD BTP BUND IN RIALZO

Chiusura in rialzo per lo spread fra Btp e Bund. Il differenziale segna 257 punti base contro i 253 della chiusura di venerdì, con un rendimento del titolo decennale italiano al 2,58%.

TRUMP FA SPROFONDARE LE BORSE ASIATICHE

Le Borse asiatiche affondano con gli indici della Cina in forte calo, dopo le minacce di Donald Trump per dazi al 25% sull'import di 200 miliardi di dollari di beni "made in China". In rosso anche i future sugli indici azionari statunitensi che sono scivolati di circa il 2%. A mercati ancora aperti in forte calo Shanghai (-6%), Shenzhen (-7,3%) e Hong Kong (-3,2%). In rosso anche Mumbai (-0,8%). Ancora chiusa la Borsa di Tokyo per l'abdicazione dell'imperatore Akihito.

I MERCATI E LO SPREAD IN TEMPO REALE

22.03- WALL STREET RECUPERA IN CHIUSURA

Wall Street chiude in calo ma arginando le perdite. Il Dow Jones perde lo 0,26% a 26.436,79 punti, il Nasdaq cede lo 0,50% a 8.123,29 punti mentre lo S&P 500 lascia sul terreno lo 0,45% a 2.932,51 punti.

17.53 - WALL STREET RIDUCE IL CALO

Wall Street riduce le perdite dopo l'iniziale shock dei dazi di Donald Trump nei confronti della Cina. Il Dow Jones perde lo 0,76% a 26.304,57 punti, il Nasdaq cede lo 0,87% a 8.093,15 punti mentre lo S&P lascia sul terreno lo 0,76% a 2.923,84 punti.

17.30 - CHIUSURA BORSA DI MILANO IN NEGATIVO

La Borsa di Milano termina in calo a -1,63% recuperando solo in parte le perdite sulla scia di Wall Street. L'indice Ftse Mib chiude a quota 21.409 punti.

16.19 - A NEW YORK I MERCATI REATANO IN RIBASSO

Wall Street procede in territorio negativo anche se riduce le perdite. Il Dow Jones perde l'1,05% a 26.22,36 punti, il Nasdaq cede l'1,25% a 8.062,24 punti mentre lo S&P 500 lascia sul terreno l'1,05% a 2.915,31 punti.(ANSA). A Piazza Affari male i comparti auto e della componentistica hi tech. Qui affondano Cnh (-4,68%), Stm (-4,45%) ed Exor (-4,12%), insieme a Ferragamo (-3,95%) e Pirelli (-3,69%), società più esposte di altre (Fca -2,77%) a un possibile inasprimento delle tensioni commerciale fra Usa e Cina e di un nulla di fatto nei negoziati. Tengono soltanto i difensivi Terna (+0,6%) e Snam (+0,54%) ed è invariata Campari.

16.10 - MILANO PEGGIORE BORSA D'EUROPA

Le minacce di Trump di un aumento dei dazi sui prodotti cinesi appesantisce Wall Street dietro cui confermano i cali i listini europei con in testa Milano (-1,72%). Altrove segnano una perdita dell'1,63% sia Francoforte che Parigi mentre Londra è chiusa per festività.

15.37 - APERTURA WALL STREET IN RIBASSO

Apertura in territorio negativo per Wall Street, che accusa forti perdite con la minaccia di Donald Trump di dazi nei confronti della Cina. Il Dow Jones perde l'1,60% a 26.075,25 punti, il Nasdaq cede il 2,11% a 7.893,11 punti mentre lo S&P 500 lascia sul terreno lascia sul terreno l'1,51% a 2.899,50 punti.

12.30 - EUROPA STABILMENTE IN CALO: FRANCOFORTE A -2%

Le Borse europee procedono stabilmente in calo, con gli investitori che temono una guerra commerciale tra Usa e Cina dopo le minacce di Donald Trump per nuovi dazi. Intanto la delegazione cinese si sta preparando per andare negli Usa per il nuovo round negoziale sul commercio dell'8 maggio. Nel Vecchio continente piombano anche i dati sul commercio al dettaglio rimasto invariato a marzo. L'indice d'area stoxx 600 cede l'1,55%. In rosso Milano e Parigi (-2,1%), Francoforte (-2%), Madrid (-1,7%) mentre Londra è chiusa per una festività. Ad appesantire i listini ci sono le perdite del comparto dell'auto e della componentistica e l'hi-tech. Proseguono in profondo rosso Stm e Cnh (-4%). In calo anche Pirelli (-3,4%), Brembo (-3,2%), Fca (-2,6%). Giornata nera anche per le banche con Mps, Banco Bpm e Unicredit (-2,5%), Ubi (-2,3%), Bper (-2,1%) e Intesa (-1,5%).

10.47 - PEGGIORANO I LISTINI DEL VECCHIO CONTINENTE

Le Borse europee peggiorano, affossate dai twitter di Donald Trump che ha minacciato la Cina di nuovi dazi sull'import di 200 miliardi di dollari. Nel Vecchio continente tra i listini peggiori ci sono Milano (-2,2%) e Parigi (-2,1%). In forte calo anche Francoforte (-1,8%) e Madrid (-1,6%). I mercati sono appesantiti dalle perdite dei comparti dell'auto e della componentistica e dell'Hi-Tec. A Piazza Affari soffre Stm (-4,3%).

10.30 - BORSE EUROPEE ANCORA IN FORTE CALO

Le Borse europee proseguono le contrattazioni in netto calo, con i timori per la guerra tra Usa e Cina sui dazi. Le minacce di Donald Trump alla Cina provocano malumore tra gli investitori internazionali ed ora, dopo il profondo rosso dei listini asiatici, i mercati europei marciano in forte calo. Resta stabile l'euro sul dollaro a 1,1192 a Londra. L'indice d'area Stoxx 600 cede l'1,3%. Ad appesantire i listini c'è il comparto auto e la componentistica (-3%) dove soffrono Valeo (-5%), Daimler (-3%), Volkswagen (-3,8%), Continental (-3,6%), Peugeot (-3,5%) e Renault (-3%). In calo anche il settore dell'Hi-tech (-2%) dove scivolano Logitech e Ams (-4%), Hexagon e Capgemini (-3%) e Nokia (-1,6%). Il calo prezzo del petrolio affossa i titoli energetici (-1,5%) con Total (-2,4%), Shell (-1,7%), Repsol (-3,4%) mentre è piatta Bp. A Piazza Affari scivolano Stm (-3,2%) e Cnh (-3,1%). In rosso il comparto delle auto e della componentistica con Fca e Brembo (-2,6%), Ferrari (-2,2%), Pirelli (-2,1%). Andamento negativo per le banche dove soffrono Banco Bpm (-2,5%), Mps e Unicredit (-2,3%), Bper (-1,9%). Il calo del prezzo del petrolio affossa i titoli energetici con Saipem (-2,6%), Tenaris (-2,2%) ed Eni (-1,7%). Si mostrano deboli Snam (-0,6%), Terna (-0,4%) e Tim (-0,5%).

9.47 - LA BORSA DI MILANO RIDUCE IL CALO A -1,5%

La Borsa di Milano (-1,5%) lima le perdite, dopo un avvio di seduta in profondo rosso ed in linea con gli altri listini del Vecchio continente. Sui mercati si è abbattuta la scure dei timori di una guerra sui dazi tra Usa e Cina dopo le nuove minacce di Donald Trump. Tensione anche sui titoli di Stato con lo spread tra Btp e Bund che apre in rialzo a 259 punti base.

9.26 - APERTURA DELLE BORSE EUROPEE IN CALO: FRANCOFORTE A -1,94%

Le Borse europee avviano, in netto calo, la prima seduta della settimana. Sui listini del Vecchio continente, in scia con quelli asiatici, si è abbattuta la scure delle minacce di Donald Trump alla Cina sui dazi. In rosso Francoforte (-1,94%), Parigi (-1,77%) e Madrid (-1,6%). Chiusa Londra per festività.

9.20 - MALE ANCHE LA BORSA DI MOSCA: - 1% IN APERTURA

L'indice MOEX (denominato in rubli) ha perso l'1% a 2.554,42 punti all'apertura del mercato alla Borsa di Mosca. L'RTS (denominato in dollari) è sceso dell'1,6% a 1,228,42 punti. Lo riporta la Tass.

9.01 - APERTURA DELLA BORSA DI MILANO A -2,05%

La Borsa di Milano apre in netto calo, in scia con l'Asia dopo le minacce degli Usa alla Cina sui dazi. Il primo indice Ftse Mib cede il 2,05% a 21,316 punti

8.24 - OR BENE RIFUGIO: SALE CON LA GUERRA DEI DAZI

Il riaccendersi della guerra dei dazi fra Usa e Cina spinge gli investitori verso i beni rifugio come l'oro. Il metallo con consegna immediata sale dello 0,5% 1285 dollari l'oncia.

8.10 - SHANGHAI CROLLA DEL 6,06%, SHENZHEN DEL 7,95%

A meno di un'ora dalla fine delle contrattazioni le Borse cinesi affondano con la minaccia dei nuovi dazi Usa da parte di Donald Trump sull'import del "made in China": l'indice Composite di Shanghai crolla del 6,06% e si attesta a 2.891,78 punti, mentre quello di Shenzhen sprofonda del 7,95%, a quota 1.506,49.

5.34 - PROFONDO ROSSO PER LE BORSE CINESI CON LA MINACCIA DI DAZI USA

Le Borse cinesi ampliano le perdite a pochi minuti dalla pausa di metà seduta delle contrattazioni: l'indice Composite di Shanghai, con la minaccia di Donald Trump su dazi al 25% sull'import di 200 miliardi di dollari di beni "made in China", crolla del 5,14%, a 2.920,25 punti, mentre quello di Shenzhen segna un tonfo del 5,67%, a quota 1.543,85, dopo un minimo intraday intorno a -6,2%.

4.04 - LO YUAN CEDE 58 PUNTI SUL DOLLARO

Lo yuan cede 58 punti base sul dollaro dopo che la Banca centrale cinese ha fissato la parità bilaterale a 6,7344: il renminbi, dopo l'ultima minaccia di Donald Trump sul rialzo da venerdì dei dazi dal 10% al 25% su 200 miliardi di dollari di beni "made in China", cede altro terreno sul biglietto verde e segna alle 9:55 locali (3:55 in Italia) uno spot rate di 6,7882 (+0,81%) e un offshore rate di 6,7991 (+0,99%).

6 Maggio Mag 2019 0611 06 maggio 2019
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