Mario Draghi Euro Valuta

L'attacco di Mario Draghi ai sovranisti

Il governatore della Bce: «Tornare alle valute nazionali? Ipotesi che merita una risata». E poi spiega: «Pensavano che l'euro fosse un'esperienza tecnocratica e invece è politica».  

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A chi ipotizza un ritorno alle valute nazionali precedenti l'euro «voi semplicemente rispondereste con una risata» e «a proposito, io sarei con voi». Così il presidente della Banca centrale europea, Mario Draghi, ha introdotto la premiazione Generation euro students awards a Francoforte. Rivolgendosi ai giovani studenti premiati, ha detto loro «siete la prima generazione cresciuta con l'euro e siete il futuro dell'Europa».

PENSAVANO FOSSE TECNOCRAZIA, INVECE L'EURO È POLITICA

Che piani ha per il futuro Draghi, il cui mandato alla presidenza della Bce scade a fine ottobre? «Beh, davvero non lo so, ed è vero, non sto cercando di evitare la domanda. Ho ancora sei mesi, e sono pienamente occupato dal mio lavoro. Non ho fatto piani di alcun tipo sul mio futuro, e dunque vedremo», ha detto Draghi, rispondendo alle domande degli studenti premiati dalla Bce al Generation Euro Students' Award, dove il presidente Bce, interpellato sui momenti più significativi del suo mandato, ha citato la crisi degli spread del 2012 «quando i tassi erano ovunque alle stelle e gli spread correvano, e un sacco di persone, specie fuori Europa, pensavano che l'euro fosse morto. E poi ci fu un grosso cambiamento che i mercati sottostimarono completamento: un consiglio europeo molto importante che ha creato l'unione bancaria, mostrando l'impegno politico». Draghi ha concluso: «Tutti pensavano che l'euro fosse un'esperienza tecnocratica» quando invece «è un'esperienza politica in cui ha investito capitale più di una generazione di leader politici».

8 Maggio Mag 2019 1353 08 maggio 2019
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