Spread Btp Bund in calo a 190 punti
Spread e mercati
borsa-italiana-oggi-quotazioni-tempo-reale-spread-13-maggio

Gli indici di Borsa e spread del 13 maggio 2019

Piazza Affari perde l'1,35%. Differenziale Btp-Bund a 276 punti. Giornata nera per i mercati Usa: Apple crolla a -5,6%, Uber a -10%. I listini in diretta.

  • ...

Chiusura negativa per la Borsa di Milano nella giornata di lunedì 13 maggio 2019. Piazza Affari ha aperto a +0,17, ma ha girato subito in rosso attestandosi nel pomeriggio a -1,2% e terminando a -1,35. Il comparto auto è il più penalizzato: Daimler (-3,5%), Peugeot (-2,8%), Volkswagen (-1,9%), Cnh (-1,8%) e Fca (-1,3%). I risultati migliori sono di Saipem (+1,4%), Eni (+1,4%) e Italgas (+0,9%), alla vigilia della trimestrale.

Borse europee in affanno per l'incertezza sui colloqui Usa-Cina: Francoforte (-1,52%), Parigi (-1,22%) e Londra (-0,55%). A fondo Wall Street: il Dow Jones perde il 2,38%, il Nasdaq il 3,41% mentre lo S&P 500 lascia sul terreno il 2,41%.

SPREAD TRA BTP E BUND A 276 PUNTI

Sempre sotto pressione lo spread tra Btp e Bund che ha sfiorato quota 280 punti base, un livello toccato l'ultima volta a fine febbraio scorso, per poi ripiegare leggermente a 276.

ASIA DEBOLE, INCERTEZZA SUI DAZI

Avvio di settimana in rosso per le principali Borse di Asia e Pacifico, che hanno fatto a meno dell'apporto di Hong Kong, dove sono proseguiti i festeggiamenti per il Natale di Buddha. Le tensioni sui dazi tra Usa e Cina, con il cambio di passo del presidente americano Donald Trump hanno seminato l'incertezza sui mercati orientali e altrettanto si prevede per l'Europa e gli Stati Uniti, i cui future sono in rosso. Tokyo ha lasciato sul campo lo 0,72%, Shanghai ha ceduto l'1,35% e Taiwan ha perso l'1,44%. In calo anche Seul (-1,38%), più caute Sydney (-0,21%) e Mumbai (-0,04%). A parte la trimestrale che ha spinto il produttore di macchine da cantiere Kubota (+6,93%), hanno perso quota a Tokyo gli esportatori Panasonic (-2,59%), Mitsubishi (-0,99%), Konica Minolta (-0,65%) e Honda (-0,55%), con la sostanziale parità tra le valute. In rialzo il greggio (+0,11%), il rame (+0,39%) e l'alluminio (+0,5%), a differenza dell'oro (-0,21%).

GLI AGGIORNAMENTI DEI MERCATI IN TEMPO REALE

22.01- WALL STREET CHIUDE IN PESANTE CALO

Wall Street chiude in forte calo. Il Dow Jones perde il 2,38% a 25.323,83 punti, il Nasdaq cede il 3,41% a 7.647,02 punti mentre lo S&P 500 lascia sul terreno il 2,41% a 2.811,84 punti.

18.41 - LO SPREAD BTP - BUND HA CHIUSO A QUOTA 280

Lo spread Btp-Bund chiude in rialzo a 277 punti base dopo aver sfiorato il 13 maggio a quota 280, contro 273 di venerdì. Il rendimento del titolo decennale italiano è al 2,70%

18.20 - MEDIASET PERDE IL 2,5%

Seduta negativa in Piazza Affari per Mediaset alla vigilia dell'approvazione dei conti trimestrali: il titolo, che comunque si trova sui massimi recenti, ha ceduto il 2,5% a 2,8 euro in un clima negativo pesante per il settore media dopo la diffusione dei dati del mercato pubblicitario europeo. La tedesca Prosieben ha infatti ceduto il 3,8%, la francese Tf1 il 5,7%. Il 'consensus' degli analisti sul primo trimestre di Mediaset, che comprende anche i risultati della controllata spagnola pubblicati la scorsa settimana, vede ricavi a quota 716 milioni (contro gli 860 dello stesso periodo 2018 con un perimetro poco sovrapponibile soprattutto per l'assenza del calcio, ma che confermerebbe la debolezza del mercato pubblicitario) e un risultato operativo in crescita a 68,5 milioni. Il Cda del Biscione - che nell'imminente riunione non dovrebbe analizzare il dossier alleanze - a breve è invece chiamato a esprimersi sul regolamento per il voto maggiorato in assemblea, che sarà valido comunque dal 2021.

18.00 - CROLLO DI UBER A WALL STREET: -10%

Uber crolla a Wall Street, dove perde il 10,37% a 37,25 dollari per azione.

17.35 - CHIUSURA NEGATIVA PER LA BORSA DI MILANO

La Borsa di Milano ha chiuso in calo (-1,35%). L'indice Ftse Mib è a 20.593,72 punti.

17.25 - WALL STREET PERDE ANCORA TERRENO

Wall Street peggiora. Il Dow Jones perde il 2,32% a 25.342,00 punti, il Nasdaq cede il 3,14% a 7.667,61 punti mentre lo S&P 500 lascia sul terreno il 2,38% a 2.812,89 punti.

17.17 - EUROPA ANCORA NEGATIVA SUL FINALE

Le principali Borse europee restano in negativo anche sul finale, penalizzate dalla guerra dei dazi tra Usa e Cina. Francoforte perde l'1,3%, Milano l'1,2%, Parigi l'1,1%, Londra lo 0,5%. Il comparto auto è il più penalizzato: Daimler (-3,5%), Peugeot (-2,8%), Volkswagen (-1,9%), Cnh (-1,8%) e Fca (-1,3%). Se Apple crolla a Wall Street, dopo che ha perso la causa sull'App Store, non va meglio per Stm (-5,4%) e Infineon (-4,4%). Il rialzo del greggio continua a favorire Saipem (+1,4%), Eni (+1,2%) e Italgas (+0,8%), così come Royal Dutch e Bp (+0,9%). Bene anche A2A (+1,5%) dopo la conferma del piano industriale. Lo spread Btp-Bund, anche se sceso a quota 276, continua a pesare sulle banche: Banco Bpm (-3,3%), Ubi (-2,7%), Unicredit (-2,3%) e Intesa (-1,7%). Tra i titoli per cui prevalgono le vendite a Piazza Affari, Leonardo (-4,7%), Moncler e Recordati (-4,1%), Azimut e Prysmian (-3,8%).

16.21 - L'EUROPA PROSEGUE IN ROSSO

I mercati europei non modificano di molto l'andamento dopo che Wall Street ha aperto la giornata in netto calo. Le vendite continuano a prevalere su tutti i principali listini del Vecchio continente, con in testa ancora Francoforte (-1,6%), seguita da Parigi e Milano (-1,3%), Madrid (-0,8%) e Londra (-0,6%). L'indice d'area, Euro Stoxx 600, perde l'1,2% e l'unico comparto a tenere è quello dell'energia (+0,5%) per il rialzo del greggio: Royal Dutch (+1,2%), Bp (+0,9%), Total (+0,4%). A Piazza Affari i risultati migliori sono di Saipem (+1,9%), Eni (+1,3%) e Italgas (+0,9%), alla vigilia della trimestrale. Le tensioni Usa-Cina sui dazi pesano sugli automobilistici Pirelli (-2,3%), che diffonderà i conti domani, Fca (-1,7%), Cnh (-1,4%), così come sugli altri listini europei: Daimler (-3,9%), Peugeot (-3,1%), Volkswagen (-2,3%) Lo spread Btp-Bund, a 276 punti, affatica le banche: Banco Bpm (-3,5%), Ubi (-3,2%), Unicredit (-2,2%) e Intesa (-1,8%).

15.35 - BOEING E APPLE AFFONDANO SUI DAZI

Subito dopo l'annuncio delle contro tariffe due giganti americani hanno registrato pesanti perdite. I titoli di Boeing hanno perso il 3,23% sull'onda di un possibile taglio degli ordinativi. Male anche Apple che ha lasciato sul terreno il 5,6%.

14.28 - FUTURE WALL STREET AFFONDANO PER COLPA DEI DAZI

I future sui listini americani affondano con l'annuncio di nuovi dazi cinesi su 60 miliardi di prodotti americani. I future sul Dow Jones perdono 470 punti, quelli sullo S&P 500 l'1,7% e quelli sul Nasdaq 100 il 2,3%.

13.49 - BORSE EUROPEE IN AFFANNO SULL'INCERTEZZA DEI DAZI

Borse europee deboli, con il persistere dell'incertezza sui dazi tra Usa e Cina, mentre si potrebbe riaprire il capitolo della Brexit con un nuovo tentativo del Governo britannico di trovare un accordo con l'Ue sulle frontiere del Regno Unito: Francoforte (-0,71%) è la peggiore, preceduta da Parigi (-0,5%), mentre Madrid e Londra limitano il calo allo 0,1%. Negativi i futures Usa in assenza di dati macroeconomici. Sotto pressione gli automobilistici Daimler (-2,26%), Peugeot (-2%) e Bmw (-1,34%), esposti sul fronte dei dazi insieme a Continental (-2,87%), Pirelli (-2%) ed Fca (-0,9%). Pesano anche i semiconduttori, dopo le previsioni di Intel di giovedì scorso, da Siltronic (-5,7%) ad Ams (-5,2%) ed Stm (-2%). Sotto pressione Vodafone (-5,12%) alla vigilia dei conti, mentre si sgonfia Essilor Luxottica (+0,73%) dopo il balzo a seguito dell'accordo tra Luciano Del Vecchio e i francesi sulla governance.

12.36 - PIAZZA AFFARI CEDE LO 0,6%

Sotto pressione Prysmian (-2,88%) in attesa dei conti ed Stm (-2,18%), sull'onda lunga delle previsioni di Intel. Bene invece Eni (+1,21%) e Saipem (+1,87%), spinte dal rialzo del greggio (+1,46% a 62,56 dollari al barile), mentre l'incertezza sulla guerra dei dazi frena i titoli automobilistici, da Pininfarina (-5%), che ha diffuso i conti trimestrali, a Pirelli (-1,64%), che li renderà noti domani. In calo anche Fca (-1,1%) e Ferrari (-0,68%). Pochi i rialzi, limitati ad Amplifon (+0,66%) e Italgas (+0,51%) alla vigilia della trimestrale. Corre Tiscali (+3,55%), seppure sotto ai massimi di seduta, dopo l'ingresso di Amsicora, in attesa che il Cda conferisca la delega di amministratore delegato al fondatore Renato Soru.

10.06 - EUROPA INCERTA, MILANO -0,5%

Borse europee deboli, frenate dall'incertezza per i dazi tra Usa e Cina. Milano (-0,66%) n coda dietro a Francoforte (-0,6%), Parigi e Madrid (-0,4% entrambe), mentre Londra (-0,5%) è apparsa poco variata, dopo l'annuncio di Downing Street di procedere con nuove "esplorazioni" con l'Ue in settimana per riscrivere l'accordo sui confini del Regno Unito. Negativi i future su Wall Street in assenza di dati macroeconomici. Le incertezze sulla questione dei dazi tra Usa e Cina hanno frenato in particolare i titoli del settore dell'auto, in sofferenza da Daimler (-2,47%) a Continental (-2,12%), da Fca (-1,41%) a Pirelli (-1,36%), da Peugeot (-1,42%) a Volkswagen e Bmw (-1,2% entrambe). Male il comparto dei semiconduttori, sull'onda lunga delle previsioni di Intel. Ams ha ceduto il 6,9%, Siltronic il 5,42% e Stm il 2,11%. Bene Essilor Luxottica (+2,18%) dopo l'accordo sulla governance, mentre lo spread oltre 277 punti ha frenato Banco Bpm (-1,83%), Ubi (-1,78%) e Unicredit (-1,2%).

9.32 - MILANO GIRA IN CALO, PESA PIRELLI

Piazza Affari ha girato subito in calo dipo un avvio positivo (Ftse Mib -0,4% a 20.789 punti) dopo il rialzo dello spread a 276,4 punti. In particolare ha ceduto Stm (-2,18%), sull'onda lunga delle previsioni di Intel, insieme con Prysmian (-1,82%). Il differenziale sui titoli di stato italiani ha affossato anche Banco Bpm (-1,9%), Ubi Banca (-1,51%), Poste (-0,9%), Unicredit (-0,86%) e Intesa (-0,6%). L'incertezza sulla guerra dei dazi ha frenato i titoli automobilistici, da Pirelli (-1%) a Fca (-0,85%) e Ferrari (-0,76%). In controtendenza Pininfarina (+1,72%). Positive anche Amplifon (+1,31%), Campari (+0,49%) e, tra i titoli a minor capitalizzazione, Tiscali (+9,93%), dopo l'ingresso di Amsicora, nel giorno in cui si deve riunire il consiglio di amministrazione per riassegnare la guida del gruppo al fondatore Renato Soru.

13 Maggio Mag 2019 0604 13 maggio 2019
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Correlati
Potresti esserti perso