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IL GRAFICO DEL GIORNO
23 Aprile Apr 2018 0800 23 aprile 2018

Quali sono le barriere di accesso ai mercati dei servizi

Le misure discriminatorie, che prevedono trattamenti di favore per i fornitori nazionali, dal 2010 in poi sono rimaste invariate. I settori più aperti sono quelli della "distribuzione" e delle "assicurazioni".

  • * in collaborazione con il Cer (Centro Europa ricerche)
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Il grafico del giorno raffigura il Services trade restrictiveness index (Stri) - 2017 (comparti del settore dei servizi di mercato). Le misure discriminatorie, che prevedono trattamenti di favore per i fornitori nazionali, sono diminuite nel periodo intercorso tra l’introduzione del Gats (General agreement on trade in services - Accordo generale sul commercio di servizi) e la fine del primo decennio del nuovo secolo, ma successivamente questo percorso si è interrotto ed esse sono rimaste sostanzialmente invariate.

RESTRIZIONI ALTE NELLA LOGISTICA. Nel grafico si evidenzia la situazione attuale, analizzando il grado di restrizione del commercio di servizi per comparti. L’indicatore utilizzato, il Services trade restrictiveness index (Stri), è elaborato dall’Ocse. Osservando il grafico, si nota che il grado di restrizione è più alto della media nei comparti dei "servizi professionali" e della "logistica, trasporti e servizi collegati".

IMPATTO NEGATIVO IN VARI SETTORI. I mercati sono invece più aperti nel comparto della "distribuzione" e nelle "assicurazioni". Le restrizioni al commercio dei servizi professionali, finanziari, di trasporto e logistici hanno una valenza molto significativa, perché generano un impatto negativo che travalica i confini settoriali, dato che tali servizi intermedi costituiscono input importanti per tutti i settori che producono beni finali.

  • Fonte: elaborazioni su dati Ocse
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