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IL GRAFICO DEL GIORNO
26 Aprile Apr 2018 0800 26 aprile 2018

Quanto ha perso l'Italia nell'esportazione di servizi di mercato

Nei 20 anni dal 1995 al 2016 il nostro crollo è nettamente il più elevato. A guadagnare sono principalmente le maggiori economie emergenti: India e Cina.

  • * in collaborazione con il Cer (Centro Europa ricerche)
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Il grafico del giorno raffigura i principali esportatori di servizi di mercato: variazioni delle quote sulle esportazioni mondiali 1995-2016 (percentuali sui valori in dollari). Nel grafico si confrontano le variazioni di quota delle esportazioni mondiali di servizi delle maggiori economie, selezionate in base al criterio di una quota minima dell’1% nel 2016.

ANCHE FRANCIA E USA RIDIMENSIONATI. La perdita di quota dell’Italia nel ventennio osservato è nettamente la più elevata, ma anche altri grandi Paesi avanzati hanno subito un ridimensionamento, a vantaggio principalmente delle maggiori economie emergenti (India e Cina), che hanno beneficiato dei profondi cambiamenti indotti dalla globalizzazione nella divisione internazionale del lavoro in tutti i settori.

IRLANDA E LUSSEMBURGO PARADISI FISCALI. Consistenti guadagni di quota sono però stati ottenuti anche da due Paesi europei, Irlanda e Lussemburgo, che si sono giovati della crescente presenza nella loro giurisdizione di imprese multinazionali del settore dei servizi. Le politiche di attrazione adottate da questi Paesi, basate sulla riduzione delle tasse sugli utili di impresa, li hanno fatti entrare, con altri due membri della Ue (Cipro e i Paesi Bassi), nel novero dei 15 paradisi fiscali societari più “aggressivi” del mondo, secondo l’ultimo rapporto dell’Oxfam dal titolo “Tax Battles”.

  • Dati 1995 stimati. Fonte: elaborazioni su dati Omc.
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