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DENTRO IL PALAZZO
12 Gennaio Gen 2012 2109 12 gennaio 2012

Mediaset, paura in famiglia

In ansia per i conti, Marina Berlusconi preme su Piersilvio.

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«Perché a volte sembra che qui si stia sconfinando nel paranormale. E invece…». Mister X parla dietro la garanzia dell’anonimato.
Anche perché il suo ruolo di uomo-cerniera tra il berlusconismo politico e quello imprenditoriale gli impedisce di aggiungere altro.
Se non che, effettivamente, «ci sono stranezze che poi tanto strane non sono. Basta sapere quello che sta succedendo all’interno della famiglia Berlusconi dopo che il presidente ha lasciato Palazzo Chigi».
TELEVISIONI, MILAN, MONDADORI: È CAOS. Ed eccole, le stranezze. Messe in fila, in ordine sparso. C’è il Milan che litiga platealmente con Mediaset, arrivando addirittura a vietare qualsiasi contatto tra i tesserati e l’azienda del Padrone (possibile che uno scontro tra il moviolista Gianluca Paparesta e l’allenatore Massimiliano Allegri possa scatenare una guerra simile?).
C’è il canale all news di Mediaset, partito senza quella sinergia con Mondadori che pure nel 2011 veniva data per scontata. Senza dimenticare che la telenovela su Alexandre Pato, fidanzato di Barbara Berlusconi, è dovuta arrivare ai confini della rottura (in Francia davano per fatto l’accordo tra il “genero” del Capo e il Paris Saint Germain) prima che tutto si ricomponesse in zona Cesarini facendo sfumare – a meno di colpi di scena – l’acquisto di Carlos Tevez.
Che cosa sta succedendo dentro l’universo berlusconiano? Che cosa c’è dietro le tante stranezze di un impero le cui regioni – Mediaset, Milan, Mondadori – si comportano come se fossero bande l’una contro l’altra armate?
E qui si torna alla voce di Mister X. E al radicale «cambio di assetti nella geopolitica del berlusconismo». Dove il fronte più caldo non sarebbe più quello classico, «Silvio contro Veronica». Bensì «Marina contro Piersilvio».
Sull’asse Milano-Roma, che collega Cologno Monzese a Palazzo Grazioli, si fa sempre più insistente la voce di un conflitto sotterraneo in corso tra i due figli di primo letto del Cavaliere. Un conflitto che avrebbe generato, oltre ad alcune delle «stranezze» di cui sopra, anche la voce dell’imminente arrivo in Mediaset di un supermanager col compito di «affiancare» (leggasi: «commissariare») il secondogenito dell’ex presidente del Consiglio.
UN MANAGER PER COMMISSARIARE PIERSILVIO. Il sito internet del settimanale Oggi, il 10 gennaio, ha fatto il nome di Flavio Cattaneo, «asso nella manica di Mediaset per il 2012», che approderebbe alla corte del Biscione con l’incarico di «braccio destro operativo di Berlusconi junior». Ma fonti di Cologno Monzese, citate da Dagospia, hanno smentito.
Eppure, Cattaneo o non Cattaneo, l’idea dell’imminente arrivo in Mediaset di un supermanager esterno sembra resistere anche alle smentite. Solo il tempo dirà se si tratta di una bufala o meno.
Per il presente rimane soltanto una voce che circola tra i direttori delle testate di proprietà berlusconiana: dietro la scelta di commissariare Piersilvio ci sarebbe la longa manus della sorella maggiore. Per il rilancio di un Impero che, con l’uscita di Berlusconi da Palazzo Chigi, vive momenti di difficoltà (le redazioni romane di Tg4 e Studio Aperto sono state chiuse, la raccolta pubblicitaria di Publitalia subisce continue flessioni)?
Oppure per dare inizio a una guerra fratricida (nel senso letterale dell’aggettivo) che, nel momento in cui il Cavaliere giura fedeltà al governo Monti (vedi contatti sotterranei con Corrado Passera), trasformerà radicalmente la geografia familiare?

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