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MEDIA & POLITICA
2 Gennaio Gen 2013 1100 02 gennaio 2013

Semprini, il grande equilibrista

Cuore a sinistra, cervello al centro. Chi è il giornalista più british di Sky. Che piace al direttore Varetto

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Né la cameriera Barbara D’Urso, né il finto aggressivo Massimo Giletti, ma il british Gianluca Semprini di Skytg24. Superata la prova del dibattito televisivo tra i candidati di centrosinistra alle primarie di coalizione, il giornalista del canale All news diretto da Sarah Varetto, ha vinto l'intervista che Silvio Berlusoni ha concesso il 2 gennaio alla tivù di Murdoch.
Per uno che ha il cuore – politicamente parlando – a sinistra e la testa al centro, una bella prova di equilibrio in tempi di faziosità spinta. Il che non è da sottovalutare.
UNA LUNGA GAVETTA DA FREELANCE. Nato a Roma nel 1970 Gianluca Semprini, prima di arrivare a Sky, ha fatto una dura gavetta, di quelle che ti formano. Tanto lavoro nelle radio della capitale, alle quali ha sempre affiancato varie pubblicazioni e collaborazioni.
Sempre da freelance, però. Infine l’approdo a Sky. Una partenza in sordina, dettata dallo stile sobrio del giornalista, ma sufficiente a cementare la sua professionalità.
LE SIMPATIE A SINISTRA. Nonostante le dichiarate simpatie di sinistra, peraltro mai nascoste, nemmeno in occasione del confronto fra i candidati alle primarie, Semprini è coautore del libro Neri, la storia mai raccontata della destra radicale, eversiva e terrorista, in cui scandaglia le vicende dei gruppi dell’ultra destra, dai Fasci d’azione rivoluzionaria, a Ordine Nuovo e Avanguardia Nazionale. Ad esso hanno fatto seguito Destra estrema e criminale. Da Stefano delle Chiaie a Mario Tuti, dai fratelli Fioravanti a Massimo Carminati e il volume dedicato alla strage di Bologna, con particolare riferimento alla figura di Ciavardini. Insomma, un giornalista che guarda oltre il proprio steccato politico e che punta su un orizzonte più ampio.
UN PROFESSIONISTA LOW PROFILE. Un po’ come ha fatto Luca Telese, giornalista di sinistra in un giornale di destra, quando ha iniziato a costruirsi l’immagine. Fra i due, però, c’è una profonda differenza. Il primo, Telese, è uno che non disdegna affatto di coltivare il suo ego. L’altro, l’uomo delle missioni impossibili di SkyTg24, preferisce il basso profilo. Mica una cosa da poco. A Sky Semprini ha iniziato con il Tg, per poi passare agli appuntamenti speciali.
I colleghi lo definiscono un «giornalista scrupoloso e attento ai particolari». Dettagli che gli hanno fatto guadagnare la stima del direttore Varetto, ossessionata dal modello televisivo inglese.
LE DOMANDE PRIMA DI TUTTO. E poi Semprini non rientra nel protocollo standard di SkyTg24, in base al quale più del carisma conta la presenza – «com’è che si chiamava quello belloccio che c’era ieri sera a SkyTg24?». Modello Paolo Fratter, diventato nel giro di poco tempo un vero e proprio sex symbol.
No, per l’autore del libro sulla strage di Bologna e su Luigi Ciavardini, condannato a 30 di carcere per il tragico 2 agosto, contano le domande e il modo di porle. E con Berlusconi è riuscito a mantenere questa cifra. Insomma, un «professionista che sa garantire l’imparzialità», come affermano gli addetti ai lavori che lo conoscono bene. E poco importa se a Largo del Nazareno Semprini inizia a essere uno di quelli di cui molti dicono: «lo conosco bene». L’importante, e Semprini per fortuna ne è ben lontano e l'intervista al Cav lo ha dimostrato), é non arrivare al modello D’Urso.

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