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EDITORIA
7 Maggio Mag 2013 0018 07 maggio 2013

Rcs, senza aquirenti chiudono i 10 periodici

L'ultima data utile è il 30 giugno. Protesta dei giornalisti a Milano.

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La sede dei periodici di Rcs, in via Rizzoli a Crescenzago.

Chiusi. Se non si fa avanti alcun acquirente.
È appeso a un filo il destino delle 10 testate Rcs in vendita: senza un compratore, la chiusura dei periodici è prevista per il 30 giugno. Lo si è appreso da fonti finanziarie.
CI LAVORANO 90 GIORNALISTI. I periodici Rcs che l'azienda aveva già annunciato di voler vendere o altrimenti chiudere sono Novella 2000, Visto, A, Max, Astra, Ok Salute, BravaCasa, l'Europeo, Yacht & Sail e il polo dell'enigmistica. In queste testate lavorano circa 110 persone, delle quali circa 90 sono giornalisti. Tra le 10, solo quelle nell'enigmistica - un polo di sette riviste sotto un'unica direzione - si dovrebbero 'salvare', perché più redditizie e più facili a vendersi.
È stata invece archiviata, con la bocciatura da parte del consiglio d'amministrazione, l'ipotesi di una vendita in blocco delle 10 pubblicazioni.
PROTESTA DEI LAVORATORI. Intanto, i giornalisti hanno dato vita a un presidio al teatro Elfo Puccini di Milano, dove si sono riuniti in convention i vertici, dirigenti, direttori e prime linee Rcs per una presentazione del piano.
Il centinaio di giornalisti Rcs sul posto, riunitosi in un'assemblea convocata d'urgenza dal Cdr, hanno accolto quanti sono arrivati con applausi e grida ironiche. Sul posto è arrivato anche il direttore del Corriere della Sera, Ferruccio De Bortoli: «È un momento complicato», si è limitato a dire. Il presidente Angelo Provasoli e l'ex numero uno Piergaetano Marchetti, ora presidente della Fondazione Corriere della Sera, sono entrati nella sala senza rilasciare dichiarazioni.
CIG A ZERO ORE. L'azienda, si è appreso da fonti sindacali, ha ribadito al comitato di redazione di prevedere una cassa integrazione a zero ore per i dipendenti coinvolti, con qualche segnale però di apertura a una proroga dello stato di crisi.
Rcs ha deciso un nuovo assetto organizzativo che prevede la creazione di un unico comparto editoriale denominato Media publishing, in cui confluiscono le divisioni Quotidiani e Periodici, sotto la guida di Alessandro Bompieri (oggi direttore generale della Quotidiani). L'attuale numero uno dei Periodici, Matteo Novello, prende invece la guida della nuova unità Sfera, in cui si accorpano le attività nella prima infanzia, presenti anche a livello internazionale. Il riassetto, che non riguarda la controllata Rcs Libri, prevede poi la creazione di una nuova divisione Operation, responsabile degli stabili e delle infrastrutture oltre che della gestione dei fornitori. La quarta divisione sarà quella della Pubblicità.

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