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EDITORIA
11 Febbraio Feb 2014 0826 11 febbraio 2014

Rcs, Della Valle verso azione di responsabilità

Il numero 1 di Tod's critica la gestione dell'azienda.

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Diego Della Valle.

Torna a salire la tensione, con toni quasi da bar sport, alla Rcs MediaGroup. Diego Della Valle, azionista col 9%, sembra intenzionato a varare un'azione di responsabilità prima dell'assemblea di bilancio prevista a fine aprile.
Dopo aver inviato una lettera al consiglio d'amministrazione contestando l'aumento di capitale, la vendita degli immobili e l'alleanza nella raccolta pubblicitaria con Publikompass, Della Valle ha criticato il fatto che la gestione della società sia stata affidata di fatto a due soci: Fiat e Intesa Sanpaolo, attraverso l'amministratore delegato Pietro Scott Jovane, che ha condotto due operazioni con le parti che non hanno beneficiato all'azienda.
ELKANN: «TOD'S AZIENDA NANA». La replica di John Elkann, primo azionista di Rcs, non si è fatta attendere: «Della Valle si preoccupi di Tod's che va male, è giù del 20% da inizio anno», ha affermato. «Rispetto a Prada, Armani, Lvmh e Kering è un nano. Un'azienda di dimensioni piccole e non sta andando bene». (Leggi l'editoriale di Paolo Madron).
DELLA VALLE: «VENGA A FARE UNO STAGE». Parole al veleno che hanno scatenato la caustica reazione di Della Valle. «Il presidente della Fiat venga a vedere la Tod's. Potrebbe anche rimanere per uno stage, visto che ha molto tempo libero, così potrà imparare cosa vuol dire lavorare per davvero», ha detto l'imprenditore marchigiano. Che non ha risparmiato nemmeno Fiat e la famiglia Agnelli: «Con un Paese che vive una situazione drammatica, invece di essere pronta a dare il massimo appoggio, è scappata nella penombra per sistemare al meglio i propri affari personali. Chi si comporta in questo modo non merita nessun rispetto».
MAI FATTA CASSA INTEGRAZIONE. Per il numero uno di Tod's «Yaki ha fatto dichiarazioni trattando un argomento che notoriamente non conosce, quello del mondo del lavoro e delle imprese che vanno bene, dicendo alcune fesserie». Ma «qualora avesse voglia di visitare un'azienda che realizza prodotti ottimi con dipendenti molto preparati, con una situazione finanziaria solidissima che non ha mai fatto cassa integrazione e con clienti ed azionisti soddisfatti e fedeli negli anni, me lo faccia sapere ed io lo inviterò a visitare il Gruppo Tod's».
Infine Della Valle ha invitato il presidente del Lingotto a un confronto pubblico.

Nel mirino c'è l'intesa tra Elkann e Bazoli

John Elkann, presidente di Fiat.

Come si legge su Repubblica, Della Valle ha pensato all'azione di responsabilità verso tutto il consiglio, reo di aver dato il via libera alle operazioni contestate.
Il patron di Tod's cerca così di riunire attorno a sé gli azionisti scontenti della gestione Elkann-Bazoli, provocando un momento di discontinuità.
RIUNIONE A MADRID. Intanto a Madrid, il 10 febbraio, si è svolta la riunione del Cda di Rcs Mediagroup nella sede della controllata spagnola Unidad Editorial, per un incontro tra l'altro con il nuovo direttore di El Mundo, Casimiro Abadillo, dopo le polemiche seguite all'uscita dello storico fondatore e direttore Pedro Ramirez.
Nell'incontro è stata analizzata anche l'ultima lettera di Della Valle. La sensazione tra i consiglieri che hanno ricevuto la lettera è che questa volta l'imprenditore marchigiano, già in passato molto critico sulla gestione del gruppo, possa davvero decidere di procedere con un'azione di responsabilità nei confronti del consiglio.

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