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Chiarelettere inaugura la collana di narrativa

La casa La casa editrice entra nel mercato dei romanzi.

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Lorenzo Fazio, direttore editoriale di Chiarelettere.

Il bilancio del 2013 è in approvazione a fine marzo. Ma Lorenzo Fazio, direttore editoriale e fondatore, quasi sette anni fa, di Chiarelettere insieme con il gruppo Gems sa già che quest'anno non porta a casa un utile. «Chiuderemo in pareggio con un fatturato in linea con il 2012 a 5,8 milioni di euro», dice a Lettera43.it. «Lo scorso anno l'utile era stato di oltre 150 mila euro».
La casa editrice tiene, ma Fazio ha capito da tempo che il libro-inchiesta da solo non fa più gli utili di una volta. Così accanto agli autori block buster della prima ora come Marco Travaglio, Gianluigi Nuzzi, Oliviero Beha, Gianni Dragoni, Massimo Fini e Simone Perotti, Chiarelettere ha scelto già nel 2013 di diminuire i titoli in lancio nel corso dell'anno, ha aperto anche ad argomenti sugli stili di vita (ambiente e salute, in particolare) e adesso ha debuttato nel romanzo con una nuova collana che si chiama Narrazioni.
«Vogliamo raggiungere un pubblico più ampio, aprendoci anche ai gusti delle donne e dei lettori di storie», dice Fazio. «Non abbiamo nessuna intenzione, però, di snaturare la nostra vocazione all'inchiesta».
DON CIOTTI E LE ONLUS. La prova è che il primo titolo del catalogo I buoni di Luca Rastello, inviato di Diario e collaboratore di La Repubblica, in uscita a fine marzo racconta sotto forma di fiction la realtà delle Onlus come un pugno nello stomaco. Ed è un atto d'accusa talmente verosimile - Rastello ha lavorato nel settore per anni - che in molti, tra cui Adriano Sofri su Il Foglio, hanno identificato Don Ciotti dietro uno dei personaggi descritti nel romanzo. «La storia è inventata, ma Rastello parla di cose concrete: delle contraddizioni che ci sono e sono urgenti all'interno delle comunità che sono nate per fare del bene e a volte possono fare del male», sottolinea Fazio. «Non mi interessa identificare qualcuno, chi vuole fare è libero di farlo. Mi interessa di più che questa sia una storia che mette il dito in una piaga. Inventata, ma verosimile».
LE TRAME DEL CORRIERE DELLA SERA. Per Narrazioni fino a giugno 2014 sono previste sei uscite a regime poi non saranno più di sette-otto all'anno. Tra le più attese Il direttore di Luigi Bisignani, giornalista e uomo d'affari fresco del successo de L'uomo che sussurra ai potenti scritto nel 2013 con Paolo Madron. Anche in questo caso, il gossip editoriale parla di un personaggio molto simile, pure troppo, al direttore del Corriere della Sera, Ferruccio De Bortoli. «Si tratta anche qui di una storia verosimile, con situazioni e nomi inventati, che però fa riferimento a un mondo reale», precisa il direttore editoriale di Chiarelettere. «Racconta di come i poteri forti come la politica e il Vaticano sistematicamente intervengano per controllare le informazioni che escono sui giornali».
SOLO IL 37% DEGLI ITALIANI ACQUISTA LIBRI. Tra verosimile e fiction, Fazio non ha nessuna paura che il core business della casa editrice, che è basato sulle inchieste meticolose, perda di credibilità. «Sarebbe vero se non continuassimo a fare il nostro mestiere di sempre», aggiunge Fazio.
Il libro inchiesta, dunque, resta il filone principale di Chiarelettere. Ma per portare le persone in libreria serve anche altro. I numeri parlano chiaro. Secondo il rapporto sull'acquisto e la lettura di libri in Italia commissionato dal Centro per il libro e la lettura all'agenzia di rilevamento Nielsen, nel triennio 2011-2013 c'è stato un calo medio sia nella percentuale dei lettori (dal 49% al 43% della popolazione) che degli acquirenti (dal 44% al 37%). Solo il 37% degli italiani (19,5 milioni di individui) ha acquistato almeno un libro nel 2013, per un totale di 112 milioni di copie vendute. «Siamo in in momento di passaggio e di ristrutturazione generale del mercato che riguarda libri e giornali», conclude Fazio. «Si procede per tentativi con un occhio attento anche ai nuovi device tecnologici».

26 Marzo Mar 2014 1114 26 marzo 2014
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