I 400 colpi
Sole 24 Ore
21 Dicembre Dic 2017 1045 21 dicembre 2017

Un necrologio al giorno toglie i guai del Sole24Ore di torno

L'idea è stata illustrata dall'ad Franco Moscetti agli industriali: se ognuna delle oltre 150 mila aziende iscritte a Confindustria ne pubblicasse uno a turno, il problema sarebbe risolto. Una soluzione tombale per l'editoria tutta.

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Non si può certo dire che a Franco Moscetti, amministratore delegato del Sole 24 Ore, difetti la creatività. Il manager, quando non calca le piste da ballo con l’amico Benito Benedini (in attesa dell’azione di responsabilità verso l’ex presidente, una mazurka non ha mai fatto male a nessuno), si sta spendendo in modo encomiabile per risanare il quotidiano di Confindustria. E, pensa e ripensa, ha finalmente trovato la soluzione tanto attesa. Quella definitiva. Un vero colpo di genio, che fa strame di inutili piani industriali che la realtà cinica e bara puntualmente disattende.

DECESSI E INCASSI. Moscetti, visibilmente soddisfatto, l’ha illustrata in una recente riunione dei notabili di viale dell’Astronomia. «Basterebbe», ha spiegato il nostro, «che ognuna delle aziende iscritte a Confindustria pubblicasse a turno sul giornale un necrologio di qualcuno, operaio, quadro, dirigente, che le è venuto a mancare, e avremmo risolto ogni problema». In effetti, ci si chiede come non averci pensato prima. Facciamo di calcolo: le aziende iscritte a Confindustria sono oltre 150 mila, per un totale di 5,5 milioni di addetti. Un numero tale da assicurare ogni giorno un cospicuo numero di decessi con relativi pingui incassi. Se poi il Sole, aggiungiamo noi, nella lodevole idea di soddisfare al meglio le esigenze del cliente, aprisse anche una società di pompe funebri, il servizio sarebbe completo.

UNA SOLUZIONE TOMBALE PER L'EDITORIA. Come hanno reagito gli industriali presenti di fronte alla sua proposta? Il loro presidente, Vincenzo Boccia, con un laconico: «Ma Franco, che dici?». Gli altri portando istintivamente la mano verso il basso ventre o tendendo indice e mignolo alla ricerca di qualcosa di ferroso nei paraggi.Ma sbagliano, questi scetticoni. Perché quella dei morti è un’idea originale e vincente, che anche altri editori dovrebbero emulare potendo essa offrire una soluzione, come dire, tombale, ai problemi che affliggono il settore. In attesa della implementazione del servizio – lo chiamerei "La morte ti fa bello" -, bisogna però che prima nella tomba non ci finisca il Sole medesimo, precipitato in Borsa ai minimi di sempre dopo aver perso in tre mesi il 47% del suo valore e quotando di gran lunga sotto il prezzo di collocamento (largamente scontato) dell’ultimo aumento di capitale. Il resto verrà da solo. In fondo, se morire bisogna, vuoi mettere la soddisfazione di farlo per una giusta causa?

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