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16 Aprile Apr 2018 2200 16 aprile 2018

Giornalismo, chi ha vinto i premi Pulitzer 2018

Il Quarto Potere americano ha fatto quadrato e sfidato la Casa Bianca. Tra i premiati New York Times e il Washington Post per i pezzi sul Russiagate. Riconoscimenti anche al New Yorker per aver scoperchiato la storia di Harvey Weinstein.

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Il Quarto Potere ha fatto quadrato e sfidato la Casa Bianca. Il New York Times e il Washington Post hanno conquistato un Pulitzer per le inchieste sull'influenza di Mosca nella campagna elettorale americana del 2016 e le ripercussioni sull'elezione di Donald Trump. I vincitori sono stati annunciati il 16 aprile alla Columbia University e «mostrano la forza del giornalismo americano durante un periodo di crescenti attacchi fisici, sfide finanziarie e una raffica di critiche da parte del presidente Trump», ha detto Dana Harvey, la nuova amministratrice dei prestigiosi premi che rappresentano l'equivalente degli Oscar per il mondo dei media.

POST PREMIATO PER L'INCHIESTA SU MOORE. Il Washington Post, che appartiene a una delle bestie nere di Trump, Jeff Bezos, ha portato a casa un altro importante riconoscimento: quello per il giornalismo investigativo. Il quotidiano del Watergate lo ha meritato per aver messo in luce le accuse di molestie sessuali contro il candidato repubblicano al Senato in Alabama Roy Moore da parte di donne, una delle quali all'epoca era ancora minorenne. Le rivelazioni portarono alla vittoria del rivale democratico Doug Jones, nonostante il seggio lasciato libero dal ministro della giustizia Jeff Sessions fosse storicamente nelle mani dei repubblicani e nonostante Moore avesse ottenuto l'appoggio in extremis dello stesso Trump. Sia il Russiagate che l'inchiesta su Moore sono stati pesantemente criticati come "fake news" dal presidente.

PREMIO ANCHE PER IL RACCONTO SU WEINSTEIN. Nell'era del movimento #MeToo, le molestie sessuali sono state l'altro tema che ha dominato i premi: New York Times e New Yorker hanno vinto nella categoria del servizio pubblico per gli scoop sull'ex boss di Miramax Harvey Weinstein che hanno aperto un torrente di accuse contro vip di Hollywood, del mondo dei media, del business e della politica. Il New York Times ha vinto un totale di tre Pulitzer: il terzo è andato a una serie di cartoni che hanno raccontato l'odissea di una famiglia di profughi siriani all'ingresso negli Usa, un altro tema che ha visto il quotidiano americano in rotta di collisione con la Casa Bianca.

PREMI ANCHE PER I REPORTAGE SUL MURO COL MESSICO. Arizona Republic e Usa Today hanno vinto con una serie di servizi sul muro che Trump vorrebbe costruire al confine con il Messico. In tutto sono stati assegnati premi in una ventina di categorie. E per la prima volta ha vinto un rapper, Kendrick Lamar, per l'album Damn. Lamar è stato il primo musicista non classico o jazz a conquistare il premio per la musica nei 102 anni di storia dei Pulitzer.

Tutti i premiati

Servizio pubblico

New York Times e New Yorker per aver raccontato gli abusi sessuali nell'industria di Hollywood e nel mondo.

Breaking News Reporting

Premio al Press Democrat di Santa Rosa in California per la copertura sugli incendi nelle contee di Santa Rosa e Sonoma

Giornalismo investigativo

Al Washington Post per l'inchiesta che ha rivelato la storia di abusi sessuali che hanno coinvolto il candidato repubblicano in Alabama Roy Moore.

Explanatory Reporting

Premiati l'Arizona Republic e USA Today per i reportage lungo il muro e la frontiera tra Stati Uniti e Messico.

Giornalismo locale

Premiato Cincinnati Enquirer il per una serie di video reportage sull'epidemia di eroina che ha colpito la città.

Giornalismo nazionale

Premio a New York Times e Washington Post per la copertura del Russiagate.

Giornalismo internazionale

Premiati tre giornalisti della Reuters per i reportage sulla guerra alla droga condotta da Rodrigo Duterte nelle Filippine.

Giornalismo freelance

Premiato Rachel Kaadzi Ghansah per un articolo apparso su GQ in merito alla sparatoria in una chiesta di Charleston in South Carolina dove un ragazzo uccise nove persone afroamericane.

Commento

Premiato John Archibald dell'Alabama Media Group per un commento sulla corruzione dei politici, i diritti delle donne e l'ipocrisia in Alabama.

Critica

Premiato Jerry Saltz del New York Magazine per un pezzo sulle arti visuali in America.

Editoriale

Premiato Andie Dominick del The Des Moines Register, per una serie di editoriali sulla privatizzazione del sistema sanitario dell'Iowa.

Vignette

Premiati de freelance che hanno realizzato una graphic per il New York Times per raccontare l'epopea dei rifugiati verso l'america.

Breaking News Photography

Premiato Ryan Kelly del The Daily Progress per gli scatti dell'auto che ha colpito i manifestanti a Charlottesville durante una manifestazione.

Servizio fotografico

Premiata la Reutrers per gli scatti sulla violenza contro i Rohingya in Myanmar

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