COOK OSSERVATORIO
23 Aprile Apr 2018 1944 23 aprile 2018

Osservatorio Giovani-Editori, Tim Cook entra nell'International Advisory Council

Il Ceo di Apple: «Difendiamo il giornalismo di qualità». Il presidente Ceccherini: «Faremo ancora di più per aiutare i giovani a sviluppare il loro pensiero critico».

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Il Ceo di Apple Tim Cook entra a far parte dell'International Advisory Council dell'Osservatorio Permanente Giovani-Editori, presieduto da Andrea Ceccherini. Ne dà notizia una nota dello stesso Osservatorio: il nome di Cook è stato proposto da Ceccherini all'Assemblea dei soci che ha approvato l'ingresso all'unanimità. «Noi alla Apple siamo impegnati a sostenere e difendere il giornalismo di qualità, perché riteniamo che una stampa indipendente sia essenziale per una società libera», spiega Cook nella nota. «Sono rimasto molto impressionato dal lavoro svolto dall'Osservatorio e sostengo in pieno la loro missione per aiutare i giovani a sviluppare le abilità necessarie a identificare le fonti delle notizie e l'informazione di qualità nel mondo di oggi», aggiunge.

CECCHERINI: «UN ONORE PER NOI». «È un piacere e un onore dare a Tim Cook il benvenuto a bordo dell'International Advisory Council. Sono convinto che Tim sarà una straordinaria fonte di ispirazione per tutti noi e io non vedo l'ora di cominciare a lavorare insieme a lui», commenta Ceccherini. Con Tim Cook, spiega ancora Ceccherini nella nota, «abbiamo una visione comune. La visione che è alla base del giuramento degli indiani d'America, quando ricordano come il mondo non ci sia stato lasciato in eredità dai nostri padri, ma in prestito dai nostri figli, e come noi tutti abbiamo il dovere di renderlo un posto migliore di quello che abbiamo trovato. Con questo spirito, convinti come siamo che 'giovani ed educazione' sia il binomio più potente per cambiare il mondo, vogliamo fare ancora di più per aiutare i giovani a essere sempre meno sudditi e sempre più cittadini, sviluppando in loro quel pensiero critico che li renderà uomini più liberi».

PROGRAMMI PER 17 MILIONI DI STUDENTI. Negli ultimi 17 anni milioni di studenti italiani, ricorda ancora la nota, hanno partecipato ai programmi offerti dall'Osservatorio Giovani-Editori che hanno permesso loro di capire meglio il giornalismo di qualità e di distinguerlo dalle altre fonti di informazione, combattendo le fake news. Tra i progetti più importanti Il Quotidiano in Classe e Il Giornale in Ateneo.

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