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7 Maggio Mag 2018 2231 07 maggio 2018

Diritti tivù, la Lega di A dà l'ultimatum a Mediapro

Lettera di diffida inviata da via Rosellini per il pagamento della fideiussione entro 15 giorni. Se gli impegni non saranno rispettati, entro il 22 maggio si potranno aprire nuove trattative con un nuovo player.

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Ancora 15 giorni di tempo a Mediapro per rispettare l'impegno con la Lega di Serie A sui diritti tivù per il prossimo triennio. Èuna sorta di ultimatum quello lanciato dai club, che nella assemblea svoltasi nel Salone d'Onore del Coni a Roma hanno deliberato di inviare una lettera di diffida alla società spagnola. Se entro due settimane non arriverà la fideiussione di oltre un miliardo dall'intermediario spagnolo si apriranno nuovi scenari, via Rosellini potrà adottare provvedimenti e sarà pronta a trattare con un altro player.

DECISIONE PRESA ALL'UNANIMITÀ. La decisione è stata presa all'unanimità dai presidenti, dopo un lungo dibattito sulla questione relativa all'imminente decisione del Tribunale di Milano (attesa per mercoledì 9 maggio) sul ricorso presentato da Sky contro la società iberica. «Auspicavamo che già oggi ci potesse essere una decisione dal tribunale di Milano» - ha avvertito il commissario straordinario di Lega, Giovanni Malagò - «ma al tempo stesso ritengo che non sia così determinante il giudizio sull'adempimento contrattuale. Non capisco i nessi che esistono, è di buonsenso aspettare queste due settimane anche se potrebbero non essere necessarie in quanto, se Mediapro consegnerà la fideiussione, non c'è neanche bisogno di aspettare tutto questo tempo».

PRONTO IL PIANO B. Tuttavia, il numero uno dello sport italiano ha chiarito di avere già pronto un piano B: «Sotto il profilo legale non siamo in condizione di fare oggi altri ragionamenti», ha spiegato, sottolineando che «per farlo si deve essere titolari dei diritti e in questo momento non è così perché il titolare è un altro soggetto, ma che deve adempiere a degli impegni». Nella stessa assemblea fissata per il 22 maggio alle ore 15 a Milano, Malagò si dice ottimista sull'elezione della nuova governance in quanto essendo la terza convocazione «basterà la maggioranza semplice» e per questo anticipando che «un secondo dopo che si completerà la governance si potrà concludere il mio incarico di commissario. In 100 giorni, è stato fatto un miracolo».

QUATTRO CLUB PER LA LINEA DURA. Sulla questione diritti, quattro club spingevano per adottare una linea dura affinché, dopo le due settimane di attesa, si procedesse alla rescissione automatica del contratto con Mediapro. Alla fine si è deciso di dare fiducia alla società spagnola, optando per la convocazione di una nuova assemblea, ma decidendo anche per l'invio cautelare della lettere di diffida. «La posizione della Lega A» - ha sostenuto il vice commissario Paolo Nicoletti - «è che c'è un intermediario e il contratto prevede una serie di adempimenti. È importante che vengano eseguiti da Mediapro. L'unico intervento che può fare la Lega è intanto favorire il dialogo tra le parti».

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