Diritti Tv Serie A
9 Maggio Mag 2018 1049 09 maggio 2018

Diritti Tivù, accolta l'istanza di Sky: bando da rifare

Il tribunale di Milano ha stabilito che l'assegnazione va annullata. La gara non era correttamente formulata e in particolare sono state riscontrate violazioni dei principi antitrust.

 

  • ...

Il tribunale di Milano ha confermato la sospensione del bando per i diritti tv della Serie A di Mediapro, accogliendo le istanze di Sky. Secondo quanto si apprende, il giudice Claudio Marangoni ha stabilito che il bando va annullato perché non era correttamente formulato e in particolare ha riscontrato violazioni dei principi antitrust.

INIBITA MEDIAPRO A PROSEGUIRE LA GARA. Da quanto si è saputo il giudice Marangoni, nel provvedimento con cui ha confermato la sospensiva decisa in via cautelare lo scorso 16 aprile, ha inibito Mediapro a proseguire la gara con il bando già formulato. In questo modo ha di fatto annullato la procedura con cui la società spagnola ha messo in vendita i diritti del campionato in veste di intermediario indipendente.

15 GIORNI PER PRESENTARE RECLAMO. Secondo il giudice, Mediapro, si evince dal provvedimento, è monopolista sul mercato dei diritti tv del calcio e avrebbe dovuto rispettare le norme Antitrust. In particole, ha osservato il presidente della Sezione Impresa del Tribunale di Milano, i pacchetti preconfezionati della durata, ritenuta ampia, di 270 minuti (con telecronaca, interviste e pubblicità in capo alla società spagnola), limiterebbero la libertà degli operatori a valle che dovrebbero pagare per gestire autonomamente quegli spazi, acquistando pacchetti accessori.

IL GIUDICE: «MEDIAPRO NON FA L'INTERMEDIARIO». Offrendo pacchetti con «contenuti informativi e pubblicitari» Mediapro si assume «una forma di responsabilità editoriale» che «pare collocarla al di fuori dell'ambito di attività propria dell'intermediario indipendente». Per il giudice i pacchetti evidenziano «obbiettive problematicità» e ci sono «fondate perplessità» sull'effettivo ruolo della società. In conclusione, Mediapro dovrà tenere conto di queste osservazioni qualora dovesse decidere di procedere con un nuovo bando.

«ABUSO DI POSIZIONE DOMINANTE». Mediapro, ai legge ancora nelle carte del giudice, ha posto in essere un «abuso di posizione dominante» con «la formulazione delle offerte» contenute nel bando per i diritti tv della Serie A. Per Claudio Marangoni «i tempi ancora disponibili sembrano consentire la ripresa di una procedura di gara avente diversi contenuti nelle sue proposte di pacchetti».

15 GIORNI PER PRESENTARE RECLAMO. La società spagnola ha 15 giorni per presentare reclamo. Il Tribunale, confermando la sospensione del bando, ha condannato la filiale italiana della società audiovisiva spagnola al rimborso delle spese legali e degli oneri di legge in favore di Sky per un importo di 15.600 euro.

SKY: «FATTA CHIAREZZA». Esulta Sky che ha subito salutato con favore la scelta dei magistrati: «La decisione del Tribunale di Milano ha confermato che era necessaria una verifica dell' aderenza del bando di Mediapro alle leggi italiane, facendo chiarezza a beneficio di tutti i partecipanti e creando i presupposti per la definizione della procedura di assegnazione dei diritti 2018-21 della serie A», ha fatto notare l'azienda in una dichiarazione, chiarendo di essere «pronta come sempre a fare la sua parte con un'importante offerta che possa dare certezza a tutti gli appassionati e allo stesso tempo garantire il futuro dei club e di tutto il sistema calcio».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Correlati

Potresti esserti perso