Zuckerberg
2 Luglio Lug 2018 1123 02 luglio 2018

Ecco come gli utenti decidono l'affidabilità dei media su Facebook

A chi accede verranno poste domande sulla credibilità di fonti giornalistiche che conosce, ma non condivide abitualmente. Lo scopo è superare l'effetto bolla e premiare le testate riconosciute come più oggettive.

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Da oggi entra ufficialmente in funzione la valutazione dei media giudicati più affidabili da parte degli utenti di Facebook, dopo la fase sperimentale avviata a maggio. Agli utenti del social network, così, verrà posta come una routine le domande "Conosci questo sito?", e "Quanto lo ritieni affidabile". Sulla base delle risposte ottenute, saranno premiati nelle visualizzazioni i siti considerati più autorevoli. Oltre che in Italia, il sistema di segnalazione entra in funzione in India, Gran Bretagna, Germania, Francia e Spagna.

RISCHIO BOLLA. «Da oggi in Italia, quindi, sulla base del punteggio assegnato dagli utenti una notizia di un media può comparire più in alto nella bacheca oppure più in basso. Le fonti indicate come affidabili vengono visualizzate per prime in seguito a un aggiornamento continuo, basato sulle risposte raccolte da un campione rappresentativo e diversificato di utenti della community, spiega il social network. E tuttavia rimane il tema di quanto un meccanismo del genere possa contrastare efficacemente la polarizzazione, soprattutto rispetto al tema delle segnalazioni "di parte", ovvero il rischio che ognuno consideri affidabili i media "graditi" e tenda a bollare come fake news notizie che semplicemente non rientrano nella propria visione del mondo. Va anche specificato, tuttavia, che è il social network a porre le domande agli utenti, evitando così che vengano lanciate "campagne" da parte di utenti organizzati.

SCARTATA LA STRADA DEGLI ESPERTI. Nei mesi scorsi Mark Zuckerberg aveva spiegato che il social network aveva preso in considerazione anche altre strade, tra cui l'intervento diretto del social network o l'affidarsi a esperti esterni e che, tuttavia, nessuna delle strade risolveva il problema dell'oggettività della selezione. Inoltre, secondo Zuckerberg porre le domande sull'affidabilità di un certo media a utenti terzi rispetto alla comunità dei fan o di chi ne condivide le notizie consente di "scavalcare" l'effetto bolla. «L'idea - scrive Zuckerberg - è che ci sono media ritenuti affidabili solo dai loro lettori, mentre altri sono ritenuti affidabili anche da chi non li segue direttamente». Le risposte degli utenti alle due domande non sono comunque le uniche a definire le priorità delle notizie: a determinare la priorità è la combinazione delle opinioni degli utenti con le elaborazioni fatte dagli algoritmi di Facebook sulla base di numerosi elementi, fra i quali il numero dei like e delle condivisioni.

Continuing our focus for 2018 to make sure the time we all spend on Facebook is time well spent... Last week I...

Geplaatst door Mark Zuckerberg op Vrijdag 19 januari 2018
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