Fabio Vaccarono
13 Luglio Lug 2018 0916 13 luglio 2018

Vaccarono si chiama fuori dalle nomine Rai

Secondo indiscrezioni raccolte da Lettera43.it, il Country manager di Google per l'Italia giudica non ci sia sufficiente chiarezza sugli obiettivi e sul ruolo futuro dell'azienda.

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Fabio Vaccarono si chiama fuori dalle nomine Rai. Il Country manager di Google per l'Italia, il cui nome era nella rosa dei favoriti, secondo indiscrezioni raccolte da Lettera43.it alla fine ha deciso di non muoversi dalla sua attuale posizione. Alla base della scelta la complessità del contesto in cui stanno maturando le nomine ai vertici della tivù di Stato, presupposto che non contribuisce alla chiarezza di quelli che dovranno essere mission e obiettivi futuri della Rai. Non ci sarebbero quindi le condizioni per svolgere con serenità un mandato in un'azienda come la televisione pubblica, che per di più è tradizionalmente soggetta agli umori della politica (leggi anche: Quando si nomina il cda della Rai 2018).

I NOMI IN POLE PER IL VERTICE

Vaccarono era dato fino a ieri in pole per il ruolo-chiave di ad/direttore generale, che dopo la riforma della Rai datata 2015 nomina direttamente i direttori di rete e delle testate giornalistiche come i telegiornali. La scelta spetta all’azionista di maggioranza, cioè al ministero dell’Economia. In corsa per tale ruolo resta quindi Fabrizio Salini, ex direttore di La7 e prima ancora di Sky Uno, che piacerebbe soprattutto a Luigi Di Maio. Vaccarono, classe 1971, è un professionista da sempre legato al mondo dei media. Ha ricoperto diversi incarichi tra cui quello di amministratore delegato e direttore generale della Manzoni, società del Gruppo Editoriale L’Espresso, e quello di direttore generale di Sole 24 Ore System, RCS Advertising e Starcom Mediavest Group Italia.

SPUNTA COLAO

Ma nella ridda di nomi c'è spazio anche per un manager famoso, che ha da poco chiuso il suo rapporto con Vodafone dove era ed. Si tratta di Vittorio Colao, che nel suo passato vanta anche una breve e non felice esperienza editoriale come numero uno di Rcs (leggi anche: Freccero sulla Rai: «Non voglio cancellare nessun telegiornale»).

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