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26 Luglio Lug 2018 1526 26 luglio 2018

Avvenire contro Salvini sui Rom

Il quotidiano d'ispirazione cattolica: «Nessun uomo è mai un parassita». Dopo la copertina di Famiglia Cristiana, arriva un nuovo affondo mediatico della Chiesa ai danni del Viminale.

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Dopo Famiglia Cristiana, anche il quotidiano d'ispirazione cattolica Avvenire ha attaccato in prima pagina il ministro dell'Interno Matteo Salvini. Il giornale ha dedicato il titolo d'apertura dell'edizione del 26 luglio («Ma nessun uomo è mai un 'parassita'») al leader della Lega, criticando duramente le sue dichiarazioni sui Rom. Il riferimento è a quanto detto il 25 luglio da Salvini a proposito della chiusura dei campi nomadi: «Le presenze Rom in Italia superano le 150 mila persone, i problemi sono legati a 30 mila persone che si ostinano a vivere nei campi, probabilmente spinti da chi ci guadagna. Il problema è chi si ostina a vivere nell'illegalità, questa sacca di minoranza e parassitaria, potrebbero anche essere svedesi» (leggi anche: La polemica tra Famiglia Cristiana e Salvini sui migranti).

La prima pagina del quotidiano Avvenire del 26 luglio 2018.

L'EDITORIALE DEL PRESIDENTE DELLA COMUNITÀ DI SANT'EGIDIO

«Lascia perplessi il linguaggio di un importante ministro della Repubblica a proposito di una minoranza variegata presente in Italia da tempo, quella dei Rom», ha risposto Avvenire con un editoriale in prima pagina firmato da Marco Impagliazzo, presidente della Comunità di Sant'Egidio, «parlare come ha fatto Salvini di 30 mila persone che si ostinano a vivere nell'illegalità, definendole 'sacca parassitaria', suona pregiudiziale verso un'intera comunità, oltre che non corrispondente alla realtà». Impagliazzo ha sottolineato che «le parole sono importanti, hanno un valore e un peso». A maggior ragione «se si tratta di personaggi pubblici, addirittura di figure istituzionali, l'uso delle parole è ancora più delicato perché vengono diffuse, amplificate, giungono alle orecchie di un pubblico vasto» e «possono influenzare le opinioni pubbliche».

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