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27 Settembre Set 2018 1146 27 settembre 2018

Il Pd chiede un controllo sulle schede per l'elezione di Foa alla Rai

Il gruppo dem in Vigilanza: «Manca l'esatta dicitura in alcuni voti, senza quelli il quorum sul parere favorevole alla nomina non sarebbe stato raggiunto».

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Il capogruppo Pd Davide Faraone e tutti i componenti dem in Vigilanza, hanno depositato la richiesta di immediato accesso agli atti relativi alla nomina di Marcello Foa alla presidenza della Rai al presidente Alberto Barachini. «Ci sono alcune schede che non riportano l'esatta dicitura prevista per la votazione, ma sarebbero state considerate comunque valide», ha scritto Faraone nella nota dell'ufficio stampa del gruppo parlamentare Pd. «Appare del tutto evidente che in assenza dell'esatta dicitura, il quorum sul parere favorevole alla nomina di Marcello Foa a presidente della Rai non sarebbe stato raggiunto».

FOA ERA STATO ELETTO CON 27 VOTI FAVOREVOLI

Foa era stato nominato dopo che la commissione di Vigilanza aveva dato il via libera con 27 i voti favorevoli - compresi quelli decisivi di Forza Italia, frutto del "patto di Arcore" tra Matteo Salvini e Silvio Berlusconi - tre i contrari, una scheda bianca e una nulla. Già appena dopo il voto i dem avevano palesato i rischi di «voto taroccato» e chiesto per bocca di Michele Anzaldi l'accesso agli atti della seduta: nel mirino, due schede che, accanto alla prevista indicazione del 'sì', avrebbero riportato anche il nome di Foa. «L'indicazione di voto era chiara», ha replicato il presidente della Vigilanza, Alberto Barachini, che ha votato scheda bianca come la prima volta. In ogni caso, al blocco Lega-M5S-Fdi, con l'"appoggio esterno" degli azzurri, mancherebbero all'appello due voti: la scheda nulla e il terzo voto contrario che si è sommato a quelli di LeU.

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