Mediaset ritrova utile 2017 90,5 milioni
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18 Ottobre Ott 2018 1055 18 ottobre 2018

Voci e smentite sulla cessione di Mediaset da parte di Berlusconi

Secondo indiscrezioni ci sarebbe il pressing di Marina per convincere il padre a liberarsi dell'azienda. Che respinge l'ipotesi. E anche Confalonieri smentisce.

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Voci di corridoio parlano di un pressing da parte di Marina Berlusconi sul padre per la cessione di Mediaset. Un'ipotesi che torna a circolare a intervalli regolari dalle parti di Cologno Monzese, ma che per ora non sembra trovare riscontri concreti se non la smentita, perentoria, da parte di Fedele Confalonieri. «Non è vero», ha laconicamente commentato in risposta ai giornalisti il presidente del gruppo al suo arrivo alla Scala per l'assemblea di Assolombarda.

L'AZIENDA GODE DI OTTIMA SALUTE

L'indiscrezione riportata da Dagospia si basa sul fatto che Mediaset non sarebbe più utile come un tempo alla battaglia politica di Berlusconi. Il partito del Cav sembra sempre più prigioniero di una crisi senza via d'uscita, appeso alla sua voglia di rifarsi e di riconquista del consenso perso. Ma Mediaset sembra non poter più costituire un solido approdo in tal senso. Eppure il Biscione gode di un periodo di grande salute, forte anche del successo dei Mondiali. Da Cologno Monzese la smentita è stata categorica: «Marina Berlusconi ritiene un’idea totalmente senza senso quella di vendere Mediaset. E di conseguenza non ha mai fatto alcuna pressione di alcun genere sul padre».

DUBBI SUI POTENZIALI ACQUIRENTI

Resta poi il dubbio su chi vorrebbe e potrebbe comprare il pacchetto delle tivù berlusconiane. Mentre Mediaset premium sta per lasciare la casa madre, probabilmente per essere assorbita da Sky e non più da Vivendi, il futuro resta quantomai incerto. Senza dimenticare le piattaforme di streaming come Netflix e Amazon Prime che di giorno in giorno rosicchiano telespettatori.

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