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Aggiornato il 15 novembre 2018 13 Novembre Nov 2018 1712 13 novembre 2018

Il direttore di Open di Mentana sarà Massimo Corcione

Per il suo quotidiano online il giornalista ha mescolato giovani a professionisti di esperienza. A dirigerlo l'ex numero uno di Sky Sport. In pole come vice Serena Danna, ora a Vanity Fair.  

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Il conto alla rovescia è agli sgoccioli. Ai primi di dicembre è previsto il battesimo di Open, il quotidiano online col quale Enrico Mentana ha promesso di abbattere le barriere all'ingresso per decine di giovani giornalisti. «Un giornale fatto dai giovani e per i giovani», aveva annunciato a metà luglio Mentana, lanciando su Facebook un progetto nel quale hanno riposto speranze 15 mila candidati. Tra le migliaia di curriculum ricevuti, il direttore del TgLa7 ha selezionato i primi 230 "fortunati", tra i quali a breve è prevista la cernita dei 20 ragazzi destinati a comporre la redazione.

CORCIONE E DANNA AL TIMONE DEL GIORNALE DI MENTANA

A dirigerla, stando a quanto risulta a Lettera43.it, non sarà Mentana, che dell'iniziativa ha scelto di vestire i panni soltanto dell'editore, ma Massimo Corcione, fino al gennaio 2017 direttore di Sky Sport prima di lasciare il posto a Federico Ferri. Negli studi di Rogoredo Corcione, 61 anni, era approdato nel 2004, assumendo poi il ruolo di direttore di Sky Sport 24 dal 2009 al 2013. Dal 1993 al 1995 ha già lavorato al fianco di Mentana, del quale è stato vicedirettore al Tg5. Come vicedirettrice, in pole c'è Serena Danna, 36 anni ma già molta carriera alle spalle, che ricopre attualmente lo stesso incarico a Vanity Fair, dopo aver lavorato al Corriere della sera (è stata tra i fondatori del domenicale la Lettura) e a Il Sole 24 Ore.

La redazione sarà composta da 20 praticanti assunti con contratto a tempo indeterminato e rigorosamente under 30, era stata la premessa del direttore, a meno che tra gli aspiranti non si trovasse un «Cristiano Ronaldo del giornalismo». Nella categoria rientra forse David Puente, classe 1982, con ogni probabilità il più noto cacciatore di bufale dell'attuale panorama giornalistico italiano. Il suo è l'unico nome trapelato finora nell'ambitissima squadra di Mentana, dove il debunker, contattato da Lettera43.it, si è limitato a dire che «proseguirà il suo lavoro, ma con più tempo rispetto a prima», in un progetto i cui contorni restano tutti da definire. Al giornale dovrebbero collaborare – non è chiaro in che misura – anche giornalisti di maggiore esperienza, una sorta di tutor per i più giovani.

UN QUOTIDIANO GRATUITO E GENERALISTA TARATO SUGLI SMARTPHONE

Di certo c'è che Open sarà gratis e che si occuperà di informazione generalista a tutto tondo. La società editrice è una società a responsabilità limitata di cui Mentana si è detto socio al 99%. L'editore, dunque Mentana in persona, ha detto che si farà garante, anche economico, se le le «entrate pubblicitarie saranno inferiori ai costi». «Ripianerò personalmente le perdite», aveva assicurato il giornalista. Durante un evento del festival di giornalismo “Premio subito”, Mentana aveva spiegato che il nuovo giornale sarebbe stato «mobile first», pensato cioè per essere prevalentemente letto da dispositivi mobili.

IL GRUPPO DLA PARTNER LEGALE DEL PROGETTO OPEN

Partner legale del progetto Open è Dla Piper, importante gruppo legale internazionale, destinato a curare tutti gli aspetti legali della fase di start up dell’azienda, dall’assunzione dei collaboratori alla stipula dei contratti necessari all’attività aziendale. Un team di lavoro multidisciplinare, coordinato da Giampiero Falasca e composto dai soci Chiara Anceschi, Giulio Coraggio, Gualtiero Dragotti, Bruno Giuffrè, Christian Montinari e Danilo Surdi, è già stato investito del compito.

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