Editori Giornali Perdite Rcs Gedi

Come sono andati gli editori di giornali nel 2013-2018

Hanno perso circa un miliardo di euro, tutti in negativo tranne Cairo Communications. Rcs guida la classifica delle perdite, Gedi è crollata in Borsa, diffusioni quasi dimezzate e -20% di occupati. I dati di Mediobanca.

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In quattro anni, dal 2013 al 2017, gli otto principali gruppi editoriali italiani hanno perso 1,2 miliardi di dollari complessivamente, lasciando sul campo un quinto del fatturato e un quinto degli occupati, mentre la diffusione cartacea nazionale è precipitata negli stessi anni del 40%. La caduta libera, però, forse è finita: nei primi nove mesi del 2018 Rcs, Gedi e Gruppo Caltagirone vedono l'utile. Sono i principali dati del focus annuale sull'editoria di Mediobanca: il nostro Paese soffre, più chedi altri, la caduta libera della pubblicità sui mezzi tradizionali. A livello internazionale, infatti, i ricavi del settore sono calati "solo" dell'8,6% nel periodo 2013-2017, con l'advertisement su carta in flessione del 30%, mentre crescono ricavi da pubblicità e diffusione digitale. «Gli ultimi anni -spiega Mediobanca - hanno dimostrato come i ricavi pubblicitari, minacciati dalle BigWeb companies, producano margini di guadagno esigui per gli editori. Il mondo dell’editoria si trova dunque davanti a nuove sfide che porteranno i grandi gruppi a diversificare i flussi di entrata. In particolare, l’attenzione degli editori si sta spostando su attività non necessariamente tradizionali, sulla qualità del prodotto versus la proliferazione di fake news e sull’utilizzo dei big data».

FATTURATI: IL SORPASSO DI RCS AI DANNI DI MONDADORI

Nel 2017, la classifica dei gruppi per fatturato vedeva Mondadori alla guida con 1.268 milioni, seguita da Rcs (896), Gedi (634), Il Sole24Ore (230), Monrif (153), Caltagirone (138), Cairo (89) e Class (62). Nei primi nove mesi del 2018, però, con la vendita dei periodici francesi da parte di Mondadori, Rcs conquista il primo posto con 713 milioni, mentre Segrate scende a 658, Gedi 470 e a seguire tutti gli altri.

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RCS HA PERSO PIÙ SOLDI DI TUTTI, MA STA RECUPERANDO TERRENO

Se guardiamo invece ai risultati netti, nel 2013-2017 Rcs ha perso più soldi di tutti: 431 milioni di euro. Seguono Caltagirone (225), Il Sole24Ore )197), Mondadori (125), Gedi (84), Monrif (20). Si salva solo Cairo editore, che guadagna 38 milioni. Parametrati al fatturato, tuttavia, i risultati peggiori sono quelli di Caltagirone e Class, che perdono più di un quarto del fatturato accumulato 2013-2017. Nel 2017 alcuni gruppi sono però in miglioramento: in particolare, Rcs ha fatto registrare un utile netto di 71 milioni, Mondadori 30,4, Il Sole 24 Ore 7,5. Trend che prosegue nel 2018 per Rcs che fa un risultato netto di 52 milioni nei nove mesi, per Gedi otto milioni di utile.

FORZA LAVORO IN CADUTA LIBERA

A pagare il conto sono le redazioni e i lavoratori del settore tutti: tra il 2013 e il 2017 la forza lavoro è calata di 3,301 unità, in flessione del 21,7% rispetto al 2013 e dell'8,8% sul 2016.

INVESTITORI IN FUGA, GEDI LA PEGGIORE

Negativa, infine, anche la performance in Borsa. Nel 2013-2017 la capitalizzazione degli otto grandi gruppi è aumentata del 3% contro il +24,8% delle società industriali. Nel periodo fine 2017-fine novembre 2018, c'è stato un crollo del 21%, comunque influenzato dall'andamento negativo del listino nel suo complesso (-10,4%). Spicca in negativo, soprattutto, la performance di GedI (ex Espresso) che nel 2013-2017 perde il 36,9% e un ulteriore 45,6% nel 2017-2018. Il titolo, che capitalizzava nel 2013 542 milioni di euro, oggi è a quota 186. Performance altrettanto negativa per Il Sole24Ore che passa da 79 a 26.

13 Dicembre Dic 2018 1719 13 dicembre 2018
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