Maria Giovanna Maglie Rai

L'Usigrai contro Maria Giovanna Maglie

La giornalista torna nella Rai gialloverde con una striscia di informazione in prima serata. Il sindacato fa notare che non è più iscritta all'ordine. Fonti grilline: «No ai raccomandati di Craxi».

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Nella Rai sovranista e gialloverde, Maria Giovanna Maglie potrebbe ereditare - tra le polemiche - lo spazio informativo in prima serata e sulla rete ammiraglia con un approfondimento in onda dopo il Tg1. In altre parole lo stesso "slot" de Il Fatto di Enzo Biagi. Titolo provvisorio Striscia, probabile data di inizio: 25 febbraio 2019. Ma tra questioni burocratiche e frizioni politiche la sua nomina rischia di essere frenata. Venerdì primo febbraio infatti il segretario nazionale dell'Usigrai - il sindacato dei giornalisti Rai - Vittorio di Trapani ha fatto notare via Twitter come la futura conduttrice non sia in realtà iscritta all'Ordine dei giornalisti. «Maria Giovanna Maglie, alla quale qualcuno in #Rai vuole affidare la striscia informativa in prima serata che fu di Enzo Biagi», ha scritto il sindacalista, «non risulta iscritta all'Ordine dei #giornalisti. Non risulta più iscritta da circa 3 anni».

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IL M5S BOCCIA IL SUO PROFILO: «NO AI RACCOMANDATI, SERVE MERITOCRAZIA»

Anche il Movimento 5 stelle ha bocciato il profilo di Maglie: «No ai raccomandati in Rai», hanno sottolineato fonti parlamentari grilline. Nel 1991, come ricordato dai pentastellati, Maglie rilasciò un'intervista a Panorama in cui - si legge nell'articolo - affermava: «Credo che Craxi mi abbia, diciamo così, dato una mano per entrare in Rai». Maglie, secondo il Movimento, non è una professionista «adeguata» per il servizio pubblico dove «serve meritocrazia». Il M5s è pronto dunque a chiedere all'amministratore delegato della Rai Fabrizio Salini «di valutare bene questa decisione», perché la Maglie «non rappresenta quello che si chiede alla Rai, una Rai meritocratica dalla quale la politica deve restare fuori». Un profilo, hanno spiegato le stesse fonti, «fortemente legato al vecchio sistema».

L'amministratore delegato della Rai Fabrizio Salini.
Ansa

MAGLIE: «POLEMICA POLITICA, NON C'ENTRA CON LA MIA PERSONA»

La diretta interessata, interpellata dall'Ansa, ha commentato così: «Non c'è nulla di deciso, nulla di cui discutere. Mi sono state attribuite dichiarazioni che non ho fatto, frutto evidentemente di un equivoco in buona fede tra colleghi». La Maglie ha poi preferito tenersi «fuori da una polemica politica che ritengo non riguardi la mia persona, ma si limiti a utilizzarmi. Se però vengo insultata e calunniata, mi rivarrò nelle sedi opportune».

DAL PCI AL CRAXISMO FINO A BERLUSCONI

Maria Giovanna Maglie ha mosso i primi passi in area Pci come giornalista de l'Unità, specializzata in politica estera. Al quotidiano fondato da Gramsci rimase dal 1979 al 1987. Poi venne folgorata dal craxismo. Fu lo stesso Bettino Craxi, raccontò lei stessa, a farla entrare in Rai al Tg2 nel 1989 prima come corrispondente dal Medio Oriente e poi da New York. A Viale Mazzini rimase fino al 1993 quando si dimise per una brutta storia di spese gonfiate. Il procedimento giudiziario per truffa venne però archiviato perché non esistevano prove di falsificazioni. Eppure il magistrato sottolineò l'entità delle spese in questione: nel 1992 la sede di New York costò ai contribuenti 1 miliardo e 700 milioni di lire e 500 milioni nei primi mesi del 1993. Questo senza contare gli stipendi. Due milioni e mezzo di lire al mese finirono per l'acquisto di giornali, 6,3 milioni mensili per le corse in taxi. Erano gli anni di Tangentopoli e Maglie divenne bersaglio facile, anche perché associata al leader socialista. Forse fu proprio quell'accanimento mediatico ad avvicinarla a Silvio Berlusconi e al suo ipergarantismo.

Maria Giovanna Maglie in una foto d'archivio del 2001.
Ansa

TRUMPIANA E FALLACIANA

Dopo l'esperienza Rai, Maglie tornò nella Grande Mela per Radio Radicale. Custode della memoria di Oriana Fallaci e paladina dei valori giudaico-cristiani soprattutto nel post 11 settembre, ha collaborato con l'Indipendente di Vittorio Feltri, Il Foglio, Radio 24, iI Giornale, Libero. Per Dagospia cura la rubrica America fatta a Maglie come sostenitrice di Donald Trump di cui, va detto, aveva previsto tra le prime la vittoria. Maglie si è concessa anche parentesi gossippare e di intrattenimento sempre come opinionista: si ricordano L'isola dei famosi, La sposa perfetta. Ma ha partecipato anche a programmi di infotainment e informazione come La Gabbia, La vita in diretta, L'Arena e Stasera Italia. Ora è pronta a tornare a Viale Mazzini, questa volta dalla porta principale. Cinque stelle permettendo.

1 Febbraio Feb 2019 1055 01 febbraio 2019
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