Fulvio Collovati Sospeso Rai

Fulvio Collovati è stato sospeso dalla Rai per le frasi sessiste

L'opinionista non parteciperà a trasmissioni nel corso delle prossime due settimane. La decisione presa dall'ad Salini dopo le polemiche per le parole pronunciate nel corso di Quelli che il calcio

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Una sanzione esemplare. È quella inflitta dalla Rai a Fulvio Collovati per le esternazioni sessiste nel corso della puntata di Quelli che il calcio dello scorso 17 febbraio, frasi che avevano immediatamente sollevato un polverone. «Le donne non possono parlare di tattica», aveva detto Collovati, «quando sento che lo fanno mi si rivolta lo stomaco».

LA SOSPENSIONE PER LE DUE PROSSIME SETTIMANE

Malgrado le scuse, l'opinionista è stato sospeso fino al prossimo 9 marzo da ogni attività in Rai, tivù e radio, dall'amministratore delegato Fabrizio Salini. A seguito dell'intervento di Collovati erano intervenuti anche la commissione Pari opportunità dell’Usigrai e lo stesso esecutivo Usigrai, parlando di «squallido siparietto» per quanto avvenuto durante Quelli che il calcio.

L’Usigrai si è domandato «se i responsabili del programma, la direzione e i vertici della Rai ritengano di dover prendere le distanze, stigmatizzare e porre rimedio a quanto avvenuto. E se, in assenza di scuse pubbliche, la Rai ritenga di volerlo confermare come opinionista. La frase di Collovati infatti non soltanto denota mancanza di sensibilità umana e professionale, ma soprattutto viola palesemente quanto previsto dal contratto di servizio nell’articolo 2 comma 3 lettera g: superare gli stereotipi di genere al fine di promuovere la parità e di rispettare l’immagine e la dignità della donna anche secondo il principio di non discriminazione».

IMPEGNO DELL'AZIENDA CONTRO IL LINGUAGGIO STEREOTIPATO

Voci di corridoio parlavano già il 18 febbraio di una valutazione dell’accaduto da parte di Salini, invitando a tenere presente che la Rai è un servizio pubblico e che il contratto di servizio la impegna a promuovere la formazione tra i propri dipendenti, operatori e collaboratori esterni affinché in tutte le trasmissioni siano utilizzati un linguaggio e delle immagini rispettosi, non discriminatori e non stereotipati nei confronti delle donne.

19 Febbraio Feb 2019 1740 19 febbraio 2019
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