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Il Giornale e quell'annuncio indigesto per la redazione

Offerta di lavoro per un collaboratore domestico cercato dalla stessa Società europea di edizione che pubblica il quotidiano. «Tagliano gli stipendi e poi assumono per il proprietario di una "villa in Brianza"».

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C'è una vicenda grottesca che agita i sonni della Società europea di edizione che pubblica Il Giornale. Con una nota molto polemica, il Cdr s'è schierato contro un annuncio inserito tra le pagine milanesi del quotidiano in edicola l'8 marzo. Nell'inserzione si cerca un «collaboratore domestico che dovrebbe essere impiegato in una "villa in Brianza"». Fin qui niente di strano. A far storcere il naso alla redazione è stato un dettaglio: gli interessati alla posizione dovrebbero infatti invare i loro curricula proprio alla Società europea di edizione.

«Potrebbe anche essere uno scherzo di carnevale», si legge nel comunicato del Cdr che però parla di vera «provocazione». Come già riportato da Lettera43.it, la testata si trova in una fase di grave difficoltà finanziaria. L'editore vorrebbe imporre un taglio delle retribuzioni del 30%. Una mossa che in dicembre aveva portato a cinque giorni di sciopero. Poco meno di tre settimane fa i giornalisti erano tornati a chiedere maggiore azione ai vertici.

L'annuncio che ha scatenato la polemica.

L'annuncio ha quindi fatto scattare i redattori: «È il caso di notare che mentre in nome dei tagli alle spese è stato soppresso il servizio di ricezione della corrispondenza destinata ai redattori del Giornale, la segreteria della casa editrice viene utilizzata come fermo posta per gli scopi privati di fortunati possessori di ville in Brianza». Non solo. Più avanti nella nota si rincara la dose: «Sarebbe interessante sapere chi ha chiesto e ottenuto tale servizio; e così pure se la concessionaria di pubblicità, che ha recentemente rifiutato su indicazione del direttore una pagina di pubblicità pagata dai giornalisti, si sia fatta adeguatamente pagare l'inserzione».

«Il Cdr», concludono i giornalisti, «non può escludere che alcuni curricula per quel posto di collaboratore domestico saranno fatti avere alla Società europea di edizioni "brevi manu", consegnati all'ufficio segreteria dai dipendenti della stessa società molto preoccupati per il futuro di un'azienda editoriale che sembra pensare a tutto tranne che alla sorte del nostro quotidiano».

7 Marzo Mar 2019 1940 07 marzo 2019
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