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Sole 24 Ore, Tortoriello fallisce il rinvio dell’azione di responsabilità

Il presidente degli Industriali romani aveva proposto di aspettare l'esito di un eventuale procedimento nei confronti degli ex vertici del quotidiano. Sperando di risolvere la vicenda fuori dalle aule di giustizia. 

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Il tentativo è stato fatto, ma l’esito non ha portato ad alcunché. Filippo Tortoriello, presidente degli Industriali romani nonostante la sua Gala spa sia in liquidazione, ha provato fino all’ultimo a fermare l’azione di responsabilità che il cda del Sole 24 ore ha deliberato lo scorso 12 marzo, e che ora la prossima assemblea degli azionisti, convocata il 30 aprile, dovrà approvare. Destinatari dell’azione, come noto, gli ex vertici del giornale di via Monte Rosa: il presidente Benito Benedini, l’amministratore delegato Donatella Treu e il direttore del roseo quotidiano Roberto Napoletano.

All’ultima riunione del Consiglio di Confindustria Tortoriello, uomo vicinissimo a Luigi Abete, l’imprenditore romano che pur di non votare per l’azione di responsabilità si è dimesso dal cda del Sole dopo quasi 15 anni di ininterrotta permanenza, ha proposto di rinviare la decisione all’esito dell’eventuale procedimento. Solo una condanna in primo grado, insomma, avrebbe secondo lui dato piena legittimazione al provvedimento. Nonostante esista già una richiesta di rinvio a giudizio da parte della Procura milanese per i reati di false comunicazioni sociali e aggiotaggio informativo (copie gonfiate ad arte con abbonamenti inesistenti) e soprattutto un dettagliato rapporto dell’ufficio inchieste della Consob che propone dure sanzioni nei confronti dei tre indagati, nonché della stessa società editrice per omesso controllo del loro operato.

TORTORIELLO, VOCE ISOLATA IN CONFINDUSTRIA

Ma evidentemente per il prode Tortoriello, per la verità voce isolata all’interno di una Confindustria che sull’azione non può tirarsi indietro pena la sconfessione dei vertici e del cda del giornale (che sta per essere praticamente confermato in toto con il solo ingresso di rilievo di Maurizio Stirpe al posto di Abete), bisognava attendere ancora. Con la segreta speranza che un’azione transattiva chiudesse la poco gloriosa vicenda tenendola fuori dalle aule di giustizia.

16 Aprile Apr 2019 0925 16 aprile 2019
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